Il portale dell' informazione di tutti gli italiani





la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Sei soddisfatto di come il governo Berlusconi ha incominciato a muoversi, in queste prime settimane?
Sì, certamente
E' sulla strada giusta, ma bisogna fare di più
No, per niente. Sono pentito di averlo votato
Credo sia ancora troppo presto per poter giudicare

Home / Politica / La mossa di Napolitano mette "al suo posto" Mancino
Tue, 01 Jul 2008 22:04:00

La mossa di Napolitano mette "al suo posto" Mancino


Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano


Oggi Mancino ha concluso il proprio intervento davanti al plenum assicurando: “Non siamo e non vogliamo essere una terza Camera, ma rivendichiamo il diritto di essere ciò che siamo e ciò che il legislatore ci impone di essere”. La mossa di Napolitano mette "al suo posto" Mancino Oggi Mancino ha concluso il proprio intervento davanti al plenum assicurando: “Non siamo e non vogliamo essere una terza Camera, ma rivendichiamo il diritto di essere ciò che siamo e ciò che il legislatore ci impone di essere”.



Un parere del Consiglio superiore della magistratura “non interferisce” con le funzioni “proprie ed esclusive del Parlamento”. Ma “non può esservi dubbio o equivoco” sul fatto che al Csm “non spetti in alcun modo vaglio di costituzionalità”. A spazzare via le polemiche tra governo e Csm sulla norma “salva-processi” è il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. L'organo di autogoverno dei magistrati ha approvato in serata il parere sul decreto legge sicurezza, che contiene critiche all'emendamento salva-processi, giudicato “irrazionale” in molte sue parti. Nel corso della giornata, all'inizio della discussione, con una lettera indirizzata a Palazzo dei Marescialli il presidente della Repubblica ha ricondotto quello dei giudici a un parere destinato a “rilevare e segnalare le ricadute che le normative proposte all’esame del Parlamento si presume possano concretamente avere sullo svolgimento della funzione giurisdizionale”. Insomma, nessuna invasione di campo. E nessuna interferenza con il lavoro del governo. Lo fa capire chiaramente il capo dello Stato, rammaricato - scrive nella missiva letta all’inizio del plenum dal vicepresidente del Csm, Nicola Mancino - per la mancanza di “riservatezza” nelle fasi che hanno preceduto la discussione di oggi, con la fuga di notizie che hanno anticipato il parere negativo della bozza sulla norma “salva-processi” approntata nei giorni scorsi. L’impatto politico, che un parere negativo dell’organo di autogoverno dei giudici avrebbe potuto avere, è dunque ridimensionato. Se non disinnescato.

Oggi Mancino ha concluso il proprio intervento davanti al plenum assicurando: “Non siamo e non vogliamo essere una terza Camera, ma rivendichiamo il diritto di essere ciò che siamo e ciò che il legislatore ci impone di essere”. I presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, - che ieri sono stati ricevuti al Colle proprio per discutere della delicata situazione - hanno immediatamente espresso apprezzamento per l’intervento del capo dello Stato: il presidente della Repubblica, riferisce un comunicato di Montecitorio e Palazzo Madama, è riuscito a fare chiarezza sui limiti entro i quali, nel rispetto della Costituzione, il Csm può esprimere pareri circa i provvedimenti all’esame delle Assemblee legislative. La maggioranza è naturalmente soddisfatta. Il premier Silvio Berlusconi, da Acerra (NA), dove tiene una conferenza stampa, constata che Napolitano “ha accolto quanto richiesto dai presidenti delle Camere: ogni istituzione deve fare ciò che è previsto dalla Costituzione senza prevaricare”. E provoca l'immediata messa a punto ufficiosa del Colle, che precisa come la lettera indirizzata al vicepresidente del Csm, resa nota oggi, sia stata un'iniziativa dello stesso capo dello Stato e non in accoglimento di alcuna richiesta. Il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone, avverte: “Se il Csm procederà come se nulla fosse, approvando la bozza predisposta nei giorni scorsi, e quindi pretendendo di sostituirsi al governo e al Parlamento, getterà la maschera e si presenterà al paese come una curva screditata popolata da militanti politici faziosi e di parte”. Commentando la lettera di Napolitano il Guardasigilli, Angelino Alfano, osserva: “Le parole del presidente Napolitano sono sagge e riportano i contenuti del parere del Csm all'alveo naturale previsto dalla legge istitutiva”.


Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.