Accordi politici per il controllo della Rai attraverso le nomine,
raccomandazioni, fiction gradite ai potenti. Si conferma vorticoso il
giro di contatti di Agostino Saccà, l'allora direttore di Raifiction.
Va dal «presidente» Silvio Berlusconi, ai parlamentari dell'opposizione
e passa attraverso imprenditori e gran commis di Stato. Tanti «amici».
Dalle trascrizioni e dai brogliacci riemergono personaggi del passato,
come quel-l'Adolfo Salabè finito nell'indagine del 1992 sui fondi
riservati del Sisde. Oppure il vecchio presidente Rai Enrico Manca, che
quindici anni dopo si dimostra ancora attivo. Ci sono i responsabili
della concorrenza come quell'«Andrea di Mediaset» con il quale Saccà
discute dell'abolizione del canone Rai. Ci sono le rivalità interne,
come quella con il responsabile relazioni esterne Rai Guido Paglia. E
gli interessi trasversali affinché attrici e soubrette trovino un posto
al sole nel panorama tv. Evelina Manna, riconoscente, chiama più volte
per ringraziare. Altre no.
«Fiction per la Russo»
Il 5
luglio 2007 è giorno di nomine aziendali. Saccà parla con il
parlamentare di Forza Italia Fabrizio Cicchitto. «Saccà gli dice che lo
sta chiamando per metterlo al corrente di una cosa della quale ha
parlato anche con il Presidente un'ora fa, due ore fa, riguardante le
nomine in Rai. Saccà parla di Marco Staderini (consigliere Rai Udc,
ndr) dicendo che fino ad oggi costui è stato sempre solidale con la
maggioranza Cdl in Rai. Tuttavia se passano le nomine che sembra siano
state definite perché le voterebbero, meno la maggioranza in Rai, tale
cosa potrebbe essere letta come un segnale politico con l'accostamento
Casini/Veltroni». Il giorno dopo Saccà è al telefono con Berlusconi.
Agostino: eccomi presidente
Berlusconi:
niente lì c'è stato un fatto che AN e la Lega hanno voluto dare un
messaggio mafioso all'Udc dicendo: guardate che se Casini sta tentando
di fare un.. un accordo con la sinistra siamo capaci di farlo anche noi
e... lo facciamo prima di voi!
A: chiarissimo
B:
quindi praticamente hanno disdetto tutto quello che avevano detto a me.
Io stamattina non mi son fatto trovare. Letta ha fatto una telefonata
di fuoco a quelli di An; An gli ha detto: "ma non c'entrate niente
voi... il palinsesto non lo abbiamo tolto a voi perché abbiamo dato a
Nardella una cosa importante (Nardello, ex responsabile del palinsesto,
nominato a Raiway, ndr). Era già da Leone (vicedirettore generale Rai,
ndr)". Han cercato di scusarsi, però questa è la situazione...!? E
quindi io ho degli straccioni di alleati che si comportano con la
slealtà che si è dimostrata anche in questa occasione. A: questa è la
verità e sono sciocchi perché in questo modo poi alla fine rischiano
se... coso, Staderini come pure ha minacciato di fare...
B:
E adesso Staderini... se loro han fatto l'accordo con la sinistra,
Staderini chiede che sostituiscano Marano (direttore di Raidue in quota
Lega, ndr), ma se la sinistra si è impegnata con loro, non lo
sostituiscono, no?! Eh!
A: però gli sarà... gli scatterà una bella contraddizione dentro
perché a quel punto Prodi e tutti gli altri diranno: "No, lo dovete
sostituire, quindi è una bella....!?!! L'importante.. presidente è,
come dire, da adesso in poi stare con gli occhi un po' aperti perché
essendo un anno pre-elettorale se non..
B: eh lo so! stiamo con gli occhi apertissimi, però questa è...!?? Purtroppo ho a che fare con questa gente...
A: è assurdo!
B:
comunque senta... io la chiamo e le chiedo scusa anche se... ti chiedo
scusa se insisto anche su quell'altra cosa. Ho quel problema anche che
avevo accennato di Elena Russo. E tu mi avevi detto della produzione
Bixio "Questo è amore" e "Betty la Fea".
A: esatto.
B: è una cosa possibile? Io ci terrei molto che si concretizzasse perché...
A:
allora presidente su una delle due cose è... ragionevolissimo pensare
io mi impegno che si realizzerà sia su ..soprattutto su "Betty la Fea"
che è un ruolo che a lei piace, piace molto ecc. Quindi su questo non
ci sono dubbi io poi la rivedo anche lei per confermarglielo la ragazza
quindi...la Elena... non ci sono problemi su questo.
B:
Ecco, Agostino io ti ringrazio su questo perché, siccome ha avuto una
delusione per una cosa che doveva essere fatta da un altro produttore
che è andata a zero, è rimasta praticamente senza lavoro e siccome è
una persona molto orgogliosa non è che si possa aiutare in altro modo
che darle lavoro.
A: sì, sì, è una persona serissima sono d'accordo con lei presidente molto.
B: allora se tu mi puoi fare questa cortesia è come se la facessi proprio a lei ma la fai a me direttamente te ne sono grato...
La carriera della Ferranti
Un'altra «pupilla» di Berlusconi si conferma Camilla Ferranti. Ad
ottobre si cerca in ogni modo di farla lavorare. Il 17 «Rosanna chiama
Agostino e gli dice che l'ha chiamata il Presidente. Lei gli ha
spiegato che la ragazza aveva fatto il provino e gli ha anche detto che
voi stavate dando il via alla scrittura di 20, 25 pose. Poi dice che
lui si è lamentato perché non gli è stata data una parte di primo piano
e dice ad Agostino che gli ha detto di chiamarlo (il Presidente)». Poco
dopo Agostino richiama Rosanna: «quest'ultima dice che per Guido andava
bene che la ragazza facesse una parte di primo piano e che per la Rai
non andava bene. Agostino dice che non se ne è occupato personalmente e
che è stata la Rai a non volere che la ragazza facesse una parte di
primo piano».
La battaglia dei direttori
Il
7 luglio «Agostino a Giuliano dice di aver visto l'ordine del giorno di
Rizzo Nervo ed è buono quello sulla verifica delle direzioni di rete.
Giuliano dice quello mira, se c'è la maggioranza con An, a far fuori
Del Noce (direttore Raiuno, ndr), viceversa se la maggioranza cambia a
far fuori Marano (Raidue). O, se la maggioranza resta la nostra che si
ricompone, a far fuori nessuno. Forse Minoli (Raieducational) alla 3 e
Rossini (Raitre) a fare il vice con Cappon (direttore generale).
Agostino dice di aver letto su Libero o sul Giornale di Berlusconi che
con i senatori ha fatto la cena etc. e che si è un po' scagliato contro
quelli di An, ha detto alla Rai ci hanno fregato hanno lavorato contro
Forza Italia». Poco dopo Agostino chiama Giorgio e i due parlano della
Vigilanza e poi la conversazione continua sul presidente Rai
Petruccioli. Agostino parla della fiction "Il Capitano". Poi gli
racconta la questione che riguarda il film che parla male della Guardia
di Finanza e di Cappon che aveva le mani nei capelli perché ha visto
anche lui il film». La fiction sulle Fiamme Gialle e al centro di
decine di conversazioni. Il 7 settembre ne parla con il consigliere
Angelo Petroni. «Agostino gli parla del film che parla male della
Guardia di Finanza e della fiction "Il Capitano" che va in onda il
venerdì. Poi dice che questa cosa la devo dire anche a Tremonti.
I pozzi avvelenati
Con
Giorgio Giovannetti, vice di Giuliana Del Bufalo alle Tribune Rai,
Saccà riferisce un colloquio con il Cavaliere: «ho detto ci deve
rimettere mano lei, presidente, pe rimettere in fila. Lui dice ndr)
come si comporta? Bene. In fondo la tenuta della maggioranza anche nei
mesi passati è stato merito anche di Urbani... ammazza come avevano
inquinato i pozzi!»
Giovannetti: Eh, bravo Raglia (Paglia, ndr) è bravo .... S: Bravo un c...
Fenech e Spaak
Nei
brogliacci delle telefonate ci sono anche le trattative sulle fiction.
Il 2 luglio «Agostino e Paola, parlano del ruolo da assegnare
all'attrice Edwige Fenech. Poi parlano dei dati di ascolto e del fatto
che non essendoci più la Fenech ma Catherine Spaak ci sarà un risparmio
di 100.000 euro». Tre giorni dopo «Paola per Agostino, gli dice che la
Spaak è incompatibile per essere in gara per "Ballando sotto le Stelle"
e quindi bisogna trovare rapidamente un'altra, ipotizzando la Sandrelli
(Stefania, ndr) ». Ma neanche un mese dopo si capisce che le cose non
stanno procedendo bene perché Saccà parla con un certo Marco Federini e
«si lamenta del comportamento di Rizzoli definendolo un imbroglione
perché gli ha riferito cose non vere sulla disponibilità dell'attrice
Spaak...». A settembre nuova trattativa. «La segretaria chiama Agostino
e gli passa Lucio Dalla. Lucio gli chiede che cosa sta succedendo con
"Artemisia". Agostino dice che ci stanno lavorando per il montaggio.
Agostino dice che la messa in onda verrà fatta in gennaio, febbraio. Le
«pressioni» che Saccà subisce erano già emerse il 23 agosto quando
racconta a un amico che «hanno fatto un provino a un certo Petrella che
interessa a Fini personalmente, che ha chiamato Fini personalmente.
Roberto dice che se ne occupa lui». A novembre tocca invece al
produttore Guido De Angelis raccontare a un amico la sua cena con
Berlusconi: «Hanno chiamato Inox (Giancarlo Innocenzi, commissario
dell'Autorità per le comunicazioni, ndr) "per quel-l'altra ragione" e
poi racconta dell'arrivo di Del Noce con la Balivo con il quale ha
parlato del livore tra loro».
Il 20 giugno 2007 Saccà è al telefono con Gianfranco Comanducci, allora capo del personale, e gli riferisce:
Saccà:
Berlusconi chiede chi sono i candidati? (alla direzione del personale,
ndr) Ho avuto l'impressione che lui già sapesse abbastanza. Ma gli ho
detto: ci sono questi due candidati, tu cosa pensi? Ho avuto
l'impressione che lui sapesse abbastanza. ... Ma vanno bene tutti e due
per quello che riesco che a... Uno è più competente: Flussi».
Comanducci: L'altro è più politico (Lo Russo, ndr)
S:
L'altro è più politico, è un ex socialista passato ai ds. E' un amico
comunque anche nostro anche se passato ai ds, capita. E quindi ...
C: Vuol dire che a lui lo ha chiamato Manca
S:
Eh, allora gli ho detto. Ero amico di Manca. Allora erano anche amici
di Cesare ... Non so dopo, ma erano molto amici, quindi vanno tutti e
due bene. A me personalmente andrebbe meglio Lo Russo perché vecchia
solidarietà socialista, amici, eccetera ... Però per noi, secondo me
vanno bene tutti e due».
C: E' vero, è vero. Sì perché te
lo copro io ... E lui che ti ha detto su questo? S: Ha taciuto, ha
ascoltato e ha taciuto. C: L'ha chiamato Manca. E' sicuro! ... La sa
perché l'ha chiamato Enrico Manca. Gli ha detto di questi e lui ha
voluto sapere questa cosa qua.
S: Esatto
C: Ma in effetti tu gli hai detto la verità quindi hai fatto benissimo.
S:
Io gli ho detto la verità. Anche perché con Berlusconi poi è meglio.
Perché si sa bene, poi può darsi che ne sappia più di te. Una settimana
dopo Saccà gli racconta di aver detto a Berlusconi che «non bisogna
perdere il palinsesto» e il Presidente gli avrebbe chiesto consigli
sulla nomina.
Saccà: Giuliana (Del Bufalo, ndr). Ma lui non
è stato caldo subito. Però nemmeno freddo. Dice Giuliana Del Bufalo?
Dico sì Giuliana è...
Comanducci: Battagliera. Ma lui non la vuole mandare alle Tribune?
S:
Esatto. Lui non me l'ha detto questo, ma ho capito che aveva in testa
un'altra cosa. Dico perchè è battagliera... Perchè è leale. Mi ha detto
perchè mi dici questo. Presidente perchè la conosco e soprattutto le
ricordo un fatto. Si ricorda la cena all'Etoile chi c'eravamo?
C'eravamo Comanducci, Giuliana Del Bufalo, Del Noce, Berti e c'ero io.
Eravamo in 5. I 5 dell'Etoile perchè si pensava che la campagna
elettorale sarebbe stata persa, voglio dire no? E quindi c'erano i suoi
amici. Quelli veri. Che ci credono al di là della convenienza. E in più
le ricordo una cosa nella gestione post Moratti. Quando lei non era più
presidente ci hanno massacrato. Io avevo una stanza di sette moduli. E
mi hanno mandato in una di quattro. Alla Del Bufalo l'hanno mandata a
casa. Comanducci ha trovato rifugio nella terza rete.
L'accordo Fini-Bossi
Il 28 giugno «Saccà chiama Giuliana, le riferisce in merito
all'incontro con il Presidente che è andato molto bene perchè ha capito
tutto. Agostino dice che ha parlato della Rai e lo ha sentito
indispettito nei confronti di Del Noce...». Una settimana dopo parla
con Giorgio Giovannetti. «Il chiamato dice che Cappon ha presentato una
folta lista di nomi ed è stato tutto rinviato, descrive le varie
discussioni sulle nomine. Per quanto riguarda Giuliana (Del Bufalo?) ha
rimesso la decisione sulla sua nomina perchè c'è un problema politico.
Il Presidente ha telefonato in diretta a Petroni, il quale ha detto che
subito dopo si sarebbe dimesso perchè ci devono essere accordi anche
con Fini e con Bossi. Agostino dice che questi avranno avuto una
benedizione di Fini e poi dice che Cappon si è comportato da figlio di
puttana creando un gran casino... ». Il 5 luglio 2007 Saccà parla con
Giuliano Urbani il quale «si complimenta per la nomina di Giuliana,
però si rattrista per il tradimento che a detta di Urbani gli lascia le
mani libere. Urbani dice che devono scaricare i due "traditori" e
provvedere alla loro sostituzione: Marano e Mazza».
(corriere.it)