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Salva premier, a rischio anche il processo per la Diaz
Fri, 04 Jul 2008 06:26:00 Salva premier, a rischio anche il processo per la Diaz
La salva premier bloccherebbe tutti i processi per reati minori commessi entro il giugno 2002, tra questi anche quelli commessi da 29 poliziotti che nel luglio 2001 pestarono a sangue i no global nella scuola Diaz. La sentenza a ottobre, salva premier permettendo. Intanto il pm smonta la difesa: non ci fu la sassaiola con cui la polizia giustificò l'irruzione.
Tra
i processi che rischiano di saltare per effetto della norma blocca
processi, c’è pure quello sui misfatti della caserma Diaz. È ripresa
giovedì la requisitoria dei pm Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini
contro i 29 poliziotti che nelle tragiche giornate del luglio 2001
fecero irruzione nella sede del Genoa Social Forum picchiando a sangue
93 manifestanti che dormivano nella scuola Armando Diaz. Gli agenti
delle forze dell’ordine sono accusati a vario titolo di violenza
privata, lesioni, falso, calunnia, perquisizione arbitraria e porto
d'armi da guerra. Ma a far cadere tutto potrebbe arrivare
proprio quella norma voluta dal premier per bloccare il suo processo
per corruzione in atti giudiziari: la blocca processi infatti
sospenderebbe tutti i procedimenti per reati “minori” compiuti prima
del giugno 2002. Dunque, Diaz compresa. Ma quella pagina nera della
nostra storia non può essere archiviata così. Per questo il Comitato
verità e giustizia per Genova l’8 luglio parteciperà alla
manifestazione promossa da Colombo, Pardi e Flores D’Arcais contro le
intenzioni del governo Berlusconi in materia di giustizia. «Ci pareva
già tutto molto grave - dicono - ma questo sarebbe un colpo di mano
indegno di una democrazia minimamente decente. La sospensione –
concludono – sarebbe una beffa per chi aspetta giustizia, ed un
ulteriore colpo alla credibilità delle istituzioni».
Secondo
fonti giudiziarie, potrebbe comunque restare in piedi la contestazione
ad alcuni imputati del reato di porto d'armi da guerra, le famigerate
bottiglie molotov che la polizia piazzò nella Diaz, perché il reato
prevede pene maggiori rispetto a quelli sospesi dalla blocca-processi.
La requisitoria dei pm si articolerà in quattro udienza: per il 10
luglio sono previste le richieste di condanna, mentre la conclusione
del processo, e di conseguenza la sentenza di primo grado, non arriverà
prima del prossimo ottobre. Norme salva premier permettendo.
Il
processo, comunque, intanto va avanti. E il pm Enrico Zucca ha aperto
la sua requisitoria smontando il principale pilastro della difesa: non
ci fu nessuna sassaiola. Secondo gli avvocati dei 29 agenti di polizia
imputati nel processo, infatti, la sanguinosa irruzione alla Diaz fu la
reazione a una sassaiola dei manifestanti contro le forze dell’ordine.
Ma il pm sostiene che nemmeno una pietra fu lanciata contro la polizia. (l'unità)
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