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Home / Politica / Il gatto e la volpe – di Giuseppe Magnarapa
Fri, 04 Jul 2008 07:36:00

Il gatto e la volpe – di Giuseppe Magnarapa


Antonio Di Pietro


“Di Pietro insultando Berlusconi, è diventato il beniamino dei comunisti dei quali conta sicuramente di raccattare i voti. A questo punto, il gioco è fatto”

di Giuseppe Magnarapa



Non so da voi all’estero, amici, ma qui da noi, in Italia, non si fa altro, persino da parte del centrodestra, che compiangere il povero Veltroni perché non riesce a far decollare un’opposizione politica decente a causa del suo compagno di strada, quel Di Pietro il quale, dopo aver minacciato, anni fa, di “sfasciare” Berlusconi, adesso si limita a dargli del “magnaccia”e del “furbacchione”, oppure ad accusarlo di farsi “i cavoli suoi”.

Ora, a parte il fatto che non vedo cosa ci sia di male a “farsi i cavoli suoi” (e magari ce ne fossero di più a farsi i cavoli propri, a cominciare dallo stesso Di Pietro!) non vedo come un ex supermagistrato come lui debba perdere il suo tempo prezioso a tentare di incastrare un magnaccia furbacchione, come potrebbe fare un qualsiasi Pretore della Provincia di Latina.

Quanto a Veltroni, ripensandoci, è davvero possibile che sia talmente ingenuo da aver imbarcato Di Pietro, ben sapendo di quale toga vestisse? Io non credo e, volendo fare un po’ di dietrologia, come si diceva una volta, penso che tutta questa storia dei rapporti tra  Walter e Antonio altro non sia che una gigantesca manfrina molto simile a quella dei film di Totò o, se preferite, a quella del gatto e la volpe.

La strategia è semplice: Veltroni non può permettersi di imbarcare apertamente i comunisti, certo non dopo averne detto peste e corna come responsabili  della caduta di Prodi (anche se bisogna ammettere che Prodi ha fatto molto anche di suo): Di Pietro, invece, insultando Berlusconi, è diventato il beniamino dei comunisti dei quali conta sicuramente di raccattare i voti. A questo punto, il gioco è fatto: per un semplice sillogismo, se Di Pietro sta con Veltroni e raccoglie i voti comunisti, questi, a loro volta, diventano suffragi veltroniani e, oplà, riecco fuori dal cilindro la preziosa massa d’urto antiberlusconiana. In altre parole, l’accordo sottobanco si può riassumere così: tu insulti a ruota libera e io faccio finta (ma neanche poi tanto) di prendere le distanze da te.

Vi siete rotti le scatole di queste contorsioni interpretative? Beh, anch’io, francamente, ma ancor più me le sono rotte a causa dell’obbligatoria stupidità degli intellettuali di Sinistra e di quella facoltativa del “Corrierone” che titola: “In ripresa il PD in Sicilia. Conquistato il Comune di Modica”.


Giuseppe Magnarapa - Italia chiama Italia


















































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