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Home / Sesso e Salute / "Vuoi ricevere le mie sexy foto nude? Ricaricami…il cellulare!” – di Camillo Giulia
Tue, 29 Jul 2008 07:35:00

"Vuoi ricevere le mie sexy foto nude? Ricaricami…il cellulare!” – di Camillo Giulia




Le giovanissime “arrotondano” con servizi particolari su web-cam e cellulari

di Camillo Giulia



La prostituzione non è solo un fenomeno legato all’immigrazione clandestina nel proprio Paese, ma è anche un “prodotto” che si va a cercare; così, i lati oscuri della globalizzazione del turismo sono i paradisi del sesso, dove il “prodotto” prostituzione appare come uno dei tanti piaceri che la vacanza offre, insieme con il sole, il mare trasparente, le spiagge bianche, i monumenti, la cucina tipica…

Questo fenomeno è più diffuso nel Sud-Est asiatico, come nell’America centrale ed in quella meridionale. Turisti, soprattutto europei (moltissimi gli italiani), americani e giapponesi, alla ricerca di un’evasione, sono attirati dal mito che descrive le donne latine o asiatiche come ancora disponibili a tutto, in cambio di poche decine di euro.

Ciò che nelle nostre città è socialmente condannato, in vacanza, lontano da casa, diventa del tutto normale.

Le stazioni del turismo sessuale sono diventate sempre più meta per veri e propri maniaci, pedofili, ma anche di buoni padri di famiglia, anziani o giovani, in cerca di un’esperienza particolare, “low cost”, a basso costo: così l’età della prostituzione è andata sempre più scendendo, fino ad interessare bambine e… bambini più piccoli, per soddisfare ogni perversione del turista.

Il nostro Portale si è occupato, a più riprese, del fenomeno della prostituzione, laddove è diffuso maggiormente, in particolare nei Paesi poveri dei Caraibi e del Brasile ed ha sempre inteso sottolineare come le più frequenti motivazioni di tale “scelta” fossero da ricondursi ad una spinta “estrema”, fatta di “disperazione” e di necessità, concrete e reali, legate alla sopravvivenza personale e della propria famiglia. Le ragazze sono assoggettate attraverso condizionamenti di natura psicologica, economica o sociale, specie se si considera che, in certe zone sottosviluppate, si diventa madre anche in tenera età, dagli 11,12 anni in poi e, spesso, frutto di incesti e di stupri, da uomini che, poi, lasciano la “fanciulla-madre”, da sola, ad affrontare i mille e mille problemi che la vita comporta.

Questo lo scenario più ricorrente della prostituzione nei Paesi del Terzo mondo.

Altro invece è l’aspetto più recente ed “incredibile” del fenomeno prostituzione e che coinvolge tante giovani, già donne od anche solo minorenni, nel mondo occidentale, in Italia, come in Francia, in Australia, come negli States.

“Mi faccio vedere nuda, tu in cambio mi ricarichi il…cellulare”

Oggi, infatti, gli affari migliori, soprattutto se ai limiti della legge, si fanno sul mobile o sul web. Anche quando si tratta di teenegers che vendono i loro corpi, per pochi o, più spesso, per molti euroni. Per arrotondare…la paghetta dei genitori, che non è sufficiente per uscire la sera o, peggio, per comprarsi scarpe o vestiti griffati o gioielli, per ricaricarsi il cellulare e parlare con gli amici o per chattare al computer e farne di nuovi o, addirittura, per assicurarsi un alloggio “gratuito”, nel caso di studentesse universitarie fuori-sede (Per giovani donne o studentesse con scarsa disponibilità economica Sesso e affitti - di Camillo Giulia).

Così dopo gli episodi delle ragazze che accettano di convivere o condividere con un estraneo un appartamento o una stanza, pagando “l’affitto in natura”, ora su internet si può facilmente trovare chi vende il corpo, attraverso una web cam, in cambio anche di una semplice ricarica al cellulare. Recentemente, un'intera puntata della trasmissione “Lucignolo”, su Italia Uno, è stata dedicata interamente agli aspetti reali e crudi del fenomeno, che sta diventando a tutti gli effetti una nuova attività, quella della 'webcam girl'.

In un periodo in cui riuscire a trovare un impiego è sempre più difficile - e, quando lo si trova, è precario e non offre garanzie sul futuro - spogliarsi davanti ad una videocamera che trasmette le performance sul web può essere una soluzione facile ed interessante.

"Si possono arrivare a guadagnare anche 2/3.000 euro al mese, lavorando quattro o cinque ore al giorno" chiarisce una ragazza intervistata, che ha iniziato due anni fa attratta dalla possibilità di trovare una più facile e redditizia fonte di reddito.

La concessione di questi servizi porta ad una sessione privata a pagamento, dove i prezzi oscillano da 1,50 a 5 euro al minuto. Una sessione privata può durare anche 5 minuti ed in un giorno può arrivare a realizzare anche una trentina di sessioni private. Se si fanno un po’ di conti e si tiene presente che il portale trattiene per sé circa il 40,50 per cento dell’introito, il guadagno per la web-girl può essere considerevole.

Ma anche sulle “bacheche” ed annunci di foto che si trovano sui siti specializzati più cliccati di internet ci sono veri e propri  tariffari. Dieci, venti, cinquanta euro, a seconda del tipo di fotografia. “Vuoi una foto che mi ritrae nuda? - questo l'annuncio di una delle cyber-girls, che si trova on line - Ed il prezzo? Dipende se, completamente o parzialmente, nuda e dalla posizione”. E via la descrizione. Un’immagine del seno, 10 euro. La tariffa sale se si vuole vedere di più, sino a posizioni da visita…ginecologica.

I clienti, di norma, devono accontentarsi solo di un incontro “virtuale”, ma c'è anche chi offre la possibilità di qualcosa in più; con ulteriori euroni, sempre via ricarica telefonica o  Postepay, si può ottenere un “incontro... ravvicinato”, non solo... “virtuale”.

Un mondo, insomma, dove oramai si compra ogni cosa, anche con il proprio corpo. In particolare se si è giovani, magari giovanissime, disinibite e pronte a… tutto!

Camillo Giulia – Italia chiama Italia


















































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