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Home / Sesso e Salute / Tumore al seno: 10.000 firme per screening omogenei in tutta Italia - di Matilde Centaro
Sat, 21 Nov 2009 10:12:00

Tumore al seno: 10.000 firme per screening omogenei in tutta Italia - di Matilde Centaro




10.000 firme consegnate al Vice Ministro Fazio nel corso della conferenza stampa di “Breast Friends for Life”. Diagnosticare per tempo un tumore: guarigione al 90%. Carlucci: “Superare le differenze Nord-Sud è uno degli obiettivi più importanti”.

di Matilde Centaro




Donne di spettacolo, di politica, di cultura, donne comuni, donne con orizzonti ed esperienze profondamente diversi tra loro trovano un denominatore comune: è la campagna contro il tumore al seno, uno dei mali che unisce, purtroppo come collante negativo, l’universo femminile.

A Roma, presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, la conferenza stampa e la consegna al Vice Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Ferruccio Fazio, delle oltre 10.000 firme raccolte dalla Presidente di Salute Donna onlus, Annamaria Mancuso, per sottoscrivere il Manifesto della campagna internazionale Breast Friends for Life.

Una campagna che promuove quelli che ormai sono riconosciuti come i capisaldi della battaglia contro il tumore al seno: informazione, diagnosi precoce, adesione alla terapia e supporto psicologico.

L’iniziativa è promossa da Salute Donna Onlus e coadiuvata da un gruppo di parlamentari – prima fra esse l’On. Gabriella Carlucci – firmatarie di una mozione che chiede al Governo di considerare il tumore al seno quale patologia sociale e il contrasto alla malattia quale priorità per la sanità pubblica e di promuovere l’omogeneità su tutto il territorio nazionale nell’accesso ai controlli periodici, nonché di adottare misure incentivanti per le regioni che evidenzino rispetto alla situazione attuale maggior efficacia ed efficienza nella realizzazione di programmi di diagnosi precoce del tumore al seno.

Una situazione di preoccupante squilibrio è infatti quella che attualmente il Paese si trova di fronte: la percentuale di donne che accedono ai controlli periodici – di per sé già insufficiente, se considerato che poco più del 60% delle donne aventi diritto riceve l’invito a sottoporsi alla mammografia e che quindi circa 3 milioni di italiane non sono coinvolte in questo programma – presenta significativi dislivelli tra il Centro-Nord, dove si aggira tra il 70 e l’80%, e il Sud e le isole, dove supera di poco il 25%.

“Favorire una piena attuazione dei programmi di screening – queste le parole dell’On. Carlucci – superando le profonde differenze che esistono tra le diverse aree del Paese è uno degli obiettivi più importanti della campagna Breast Friends for life e da oggi obiettivo principale della mozione, di cui sono prima firmataria e che sarà discussa nei prossimi giorni in Parlamento”.

Una diagnosi precoce, infatti, insieme ad uno stile di vita corretto e ad una “terapia personalizzata”, costituisce una delle armi vincenti nella lotta contro una patologia tumorale che è ormai la più frequente tra le donne e che conta circa 37.000 nuove diagnosi ogni anno, con un picco fra i 50 e i 70 anni.

Diagnosticare per tempo un tumore consente una guarigione nel 90% dei casi – afferma Paolo Marchetti, Direttore Oncologia Medica, Ospedale Sant'Andrea – e lo screening mammografico è in grado di rendere gli interventi di chirurgia mammaria meno invasivi e di ridurre di circa il 25% la mortalità”.

La campagna Breast Friends for life vuole contribuire ad aiutare le donne ad affrontare in modo consapevole ed informato il percorso terapeutico dopo una diagnosi di carcinoma mammario.

Molte le donne celebri dello spettacolo, della cultura e dello sport che hanno sottoscritto il Manifesto: Alena Seredova, Marina Salomon, Tiziana Ferrario, Carolina Kostner e ancora Livia Azzariti, Lorena Bianchetti, Margherita Buy, Deborah Compagnoni, Claudia Gerini, Alessia Marcuzzi e molte altre.

A sostegno dell’iniziativa è stata anche inaugurata una mostra fotografica open air, in cui molte star italiane e internazionali, tra cui Marcia Cross, Jerry Hall, Ronan Keating, Luisa Corna, Romina Power, Paola Saluzzi e Ivana Spagna, hanno accettato di posare di fronte all’obiettivo del fotografo inglese di fama internazionale Rankin, insieme ad un’amica che ha condiviso con l’oro l’esperienza del tumore al seno.

La mostra, che vuole trasmettere un messaggio che sottolinei l’importanza dell’amicizia di un “breast friend” nell’affrontare la dolorosa esperienza del tumore al seno, è già stata ospitata ed ammirata  nelle città di Roma, Milano, Torino, Ancona, Palermo, Napoli, Treviso, Santa Margherita Ligure, Perugia e Cosenza e sarà visitabile a Roma fino al 23 novembre in Piazza Montecitorio.

Matilde Centaro - Italia chiama Italia


















































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