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Home / Sesso e Salute / Minorenni, stop ai ritocchi al seno. Il governo orientato al divieto - di Adele Sarno
Wed, 06 Jan 2010 09:21:00

Minorenni, stop ai ritocchi al seno. Il governo orientato al divieto - di Adele Sarno




Il Consiglio dei Ministri ha esaminato il Ddl che istituisce il Registro delle protesi mammarie e vieta l'impianto alle ragazze con meno di 18 anni. Oggi il 5% delle minorenni ha il seno rifatto. Per l'intervento bisogna essere consapevoli e informati

di Adele Sarno


Plastica al seno vietata alle minorenni. Il Consiglio dei Ministri ha avviato il Ddl che istituisce il Registro delle protesi mammarie e vieta l'impianto ai minori di 18 anni. Per il via libera definitivo manca solo il parere del garante della privacy. Molte ragazze oggi, non piacendosi, chiedono sempre più ai propri genitori un seno nuovo come regalo. Basti pensare che, secondo i dati della Società italiana chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, il 5% delle mastoplastiche additive riguardano le minorenni, il 60% donne tra 18 e 35 anni, il 40% donne fino a 65 anni.

“A diciotto anni non sempre si ha la maturità per capire se sia davvero opportuna una mastoplastica – commenta il professor Paolo Palombo, direttore della struttura complessa Centro ustioni e chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Ospedale S. Eugenio di Roma, membro della Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica – non è detto infatti che ciò che si desidera da ragazzine continui a piacere anche da adulte. Una paziente va informata, sempre e comunque, deve essere coinvolta e consapevole”.

Ma il divieto non è la sola novità che introdurrà il Ddl, voluto dal Ministero e dalla Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Ci sarà l'istituzione del Registro delle protesi per consentire la piena tracciabilità del materiale usato dal chirurgo sul corpo della paziente. Dunque attraverso un codice sarà possibile risalire al medico che ha operato, alla struttura, al numero di protesi, alla sede dell'impianto (seno destro o sinistro) e la localizzazione. Inoltre saranno usate soltanto protesi dal marchio CE, cioè garantite dalla comunità europea. In questo modo sarà anche possibile attuare programmi screening per la diagnosi precoce del tumore al seno con consapevolezza rispetto al numero delle donne impiantate in Italia, nel rispetto della loro privacy.

"Esprimo grande soddisfazione - ha commentato il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini - per questo provvedimento che ritengo fondamentale a tutela della salute di tutte le donne che accedono ad un intervento di protesi mammaria, anche per puro motivo estetico, e non potevano essere lasciate nell'attuale Far West”. (canali.kataweb.it)

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