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Home / Sesso e Salute / Rifarsi una “verginità è possibile? Sembra proprio di sì! - di Simona Aiuti
Mon, 11 Jan 2010 01:05:00

Rifarsi una “verginità è possibile? Sembra proprio di sì! - di Simona Aiuti




La chirurgia estetica dei genitali femminili anche in Italia come in molte parti del mondo ha un gran successo. A molte donne non solo salta in mente di fare una specie di ritorno alle origini, anche se solo fisico, ma desiderano persino mutare l’aspetto estetico dei propri genitali.

di Simona Aiuti


Anche da noi è sbarcata la chirurgia estetica dei genitali femminili, che in molte parti del mondo ha un gran successo. A molte donne non solo salta in mente di fare una specie di ritorno alle origini, anche se solo fisico, ma desiderano anche mutare l’aspetto estetico dei propri genitali. Talvolta la lunghezza delle piccole labbra, diventa per alcune un vero problema, e l’operazione per ridurle va prendendo sempre più piede!

Va detto però che la cosa può portare a rischi ed a danni anche permanenti.

Con il passare del tempo anche l'anatomia dell'area genitale muta: il monte di venere diventa più grande per accumuli di grasso, le grandi labbra tendono ad afflosciarsi e le piccole ad allungarsi. A seguito di diversi parti, la muscolatura vaginale perde tono e l’atto sessuale può diventare difficoltoso per la donna. Intervenire chirurgicamente però non è uno scherzo e va riservato ai casi che realmente ne hanno necessità.

Altro discorso riguarda la vaginoplastica, che è l’intervento mirato a ridare tono e tensione ai muscoli vaginali che a seguito del parto o di plurimi parti hanno perso le naturali caratteristiche.

L’intervento di ringiovanimento della vagina in genere permette di aumentare il controllo della muscolatura e di migliorare le sensazioni dell’atto sessuale. La procedura si effettua in anestesia locale assistita o generale, dura circa 30-40 minuti e premette un pieno ritorno alle normali occupazioni in pochi giorni.

Infine l’Imenoplastica, è l’intervento che va per la maggiore, specie nei paesi arabi, dove prima del matrimonio, evidentemente ci si rifà una parte della “carrozzeria!

L’imene è una membrana di tessuto elastico e fibroso, un residuo embrionario dello sviluppo fetale che appare molto vascolare nella giovinezza ed è avascolare col passare degli anni, quindi tessuto morto. Nell’infanzia la sua funzione è forse di preservare da infezioni vaginali profonde, ma nell’età adulta è del tutto insignificante, eppure per millenni in quasi tutte le culture del mondo, ha determinato l’intero valore di una donna, ed è incredibile che una “pellicina” abbia condizionato e continui a condizionare la vita di molte venusiane.

L’imenoplastica è quindi la sutura dei residui dell’imene. La procedura è riservata a chi, per cultura o religione, ritiene necessario presentare al maschio un imene integro. Addirittura esiste un sapone rosa che si chiama “Virginity soap”, largamente venduto nei supermercati di paesi come l’Egitto, che promette di ricostruire una verginità, restringendo semplicemente in modo temporaneo i tessuti! Insomma, i tempi cambiano, le donne operano al cuore, vanno nello spazio e mandano avanti governi e aziende, eppure la strada sembra ancora lunga!

Simona Aiuti – Italia chiama Italia


 


















































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