L’azienda dei Kit Kat e Nescafè cerca così di stare al passo con concorrenti più piccoli come la Danone per quanto riguarda il mangiar sano, un mercato che secondo Sanford C. Bernstein & Co cresce del 9 per cento ogni anno. E proprio gli anziani potrebbero essere un target su cui puntare se, come ha spiegato la stessa compagnia, si considera che “circa il 40 per cento dei pazienti ricoverati in ospedale sono malnutriti e il 90 per cento degli anziani ha carenze di vitamina D, mentre la metà non ha abbastanza proteine e calcio”. Potrebbe sembrare allora un controsenso la recente acquisizione da Kraft delle pizze surgelate nordamericane Tombstone e DiGiorno. Un’operazione costata 3,7 miliardi di dollari alla Nestlè, che si è aggiudicata così un cibo tutt’altro che salutare ma che vanta anzi una percentuale di grassi saturi pari al 70 per cento della razione giornaliera raccomandata.
"L'acquisizione dell'azienda pizza Kraft non è un segnale che ci stiamo muovendo dalla nostra attenzione sulla nutrizione", ha però subito assicurato Jim Singh, responsabile finanziario Nestlé, aggiungendo poi che la società provvederà subito a ridurre i grassi saturi e il sale contenuto nelle pizze.
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