Il quotidiano online di tutti gli italiani






la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Dopo la batosta elettorale del PdL, si andrà al voto anticipato?
Sì, ne sono certo
No, si arriverà al 2013
Si vota entro l'anno prossimo
La politica mi ha stufato...
Home / Sesso e Salute / Prendi il sonno e mettilo da parte, una scorta per le giornate difficili
Thu, 11 Mar 2010 07:29:00

Prendi il sonno e mettilo da parte, una scorta per le giornate difficili




Il riposo non è mai superfluo. Chi dorme è come se mettesse delle ore di scorta in una sorta di cassaforte. E il nostro organismo le sfrutta al momento giusto. Un vantaggio per chi svolge un lavoro impegnativo e che ha bisogno di ore extra di sonno prima di un turno





Dalla scienza ancora una conferma: il sonno fa bene alla salute e più si dorme più si è produttivi. L’ultimo studio in materia è stati pubblicato dal Journal of Sleep Research. I ricercatori questa volta hanno dimostrato che il riposo non è mai superfluo, anzi. È come se si mettessero delle ore da parte, in una sorta di cassaforte, che il nostro organismo sfrutta al momento giusto. La ricerca, secondo Tracy Rupp del Walter Reed Army Institute of Research di Silver Spring, potrebbe tornare utile per tutti coloro che svolgono un lavoro impegnativo e pericoloso, i quali potrebbero trarre giovamento da ore extra di sonno prima di un turno da più ore.

Per arrivare a questa conclusione i ricercatori hanno arruolato 11 uomini e 13 donne. A metà di questi volontari hanno chiesto di andare a letto alle 9 e di dormire per 10 ore per una settimana; agli altri di mantenere le proprie abitudine quindi andando a letto all'ora solita. Dopo una settimana tutti i volontari sono stati 'torturati' facendoli dormire solo tre ore a notte per 7 giorni e poi, dopo aver accumulato questo consistente debito di sonno, tutti sono stati testati con esercizi cognitivi per vedere gli effetti procurati dal deficit di sonno.

Chi aveva immagazzinato riposo extra ha risentito della carenza di sonno subita la settimana successiva, ma meno degli altri. Le performance cognitive non erano deteriorate e il recupero del sonno era comunque più rapido. Insomma dormire di più aiuta ad affrontare un periodo difficile. Un nuovo studio conferma le proprietà benefiche del sonno.

“Il sonno – spiega la professoressa Alessandra Graziottin, - costituisce una componente essenziale della salute: neurovegetativa e somatica, emotivo-affettiva e cognitiva. Idealmente, il sonno dovrebbe comprendere un terzo del giorno (un’ora di sonno ogni due di veglia). Anche se la quantità di sonno si è ridotta mediamente di un’ora e mezzo, con importanti ripercussioni sulla salute fisica e psichica”. Questa perdita quantitativa, continua a spiegare la Graziottin, può creare un progressivo malessere, i cui sintomi vanno dall’area emotivo-affettiva, con irritabilità, aggressività, ansia diffusa, umore depresso, bisogno di eccitanti di varia potenza e dannosità – dal caffè alla cocaina – alle alterazioni comportamentali, tra cui un aumentato appetito per cibi dolci e grassi “per recuperare energia” con aumento di peso.

Ma ci possono essere anche disturbi di tipo da cui deriva la desincronizzazione tra ciclo sonno-veglia e i ritmi circadiani. In altre parole è come se si sballasse il nostro ciclo vitale. “Sono tipici di questa alterazione – conclude la Graziottin – le sindromi da fasi del sonno avanzate o ritardate, e disturbi cronobiologici transitori. Attenzione però le alterazioni del sonno, quantitative e qualitative, si ripercuotono sulla salute generale e, in particolare, sugli equilibri neurovegetativi, emotivo-affettivi e cognitivi”. Si possono inoltre ripercuotere sulla sessualità e sulla stessa capacità riproduttiva. (canali.kataweb.it)


ItaliachiamaItalia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.