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Home / Sesso e Salute / Donne, sette su 10 si sentono belle ma vogliono dolcezza e ironia - di Adele Sarno
Mon, 08 Mar 2010 09:00:00

Donne, sette su 10 si sentono belle ma vogliono dolcezza e ironia - di Adele Sarno




Le donne si piacciono soprattutto per il seno e le labbra, bocciati invece fondoschiena e gambe. La dolcezza e l’ironia stuzzicano la libido di due su dieci, mentre a penalizzare la passione sono routine e stress ma soprattutto i disturbi del ciclo. Il sondaggio della Società di endocrinologia ginecologica

di Adele Sarno




Sette su dieci si considerano attraenti. E si piacciono soprattutto per il seno e le labbra, bocciati invece fondoschiena e gambe. La dolcezza e l’ironia stuzzicano la libido di due donne su dieci, mentre a penalizzare la passione sono routine e stress ma soprattutto i disturbi del ciclo. Sono alcuni dei risultati del sondaggio ''Come vivi il tuo essere donna'', promosso su 600 italiane dalla International Society of Gynecological Endocrinology, che fino al 7 marzo tiene a Firenze il suo quattordicesimo congresso mondiale.

Cosa piace alle donne. "Le donne apprezzano di sè soprattutto il senso materno (82%), la sensibilità (61%) e la dolcezza (54%) ma rinuncerebbero volentieri a cefalea (62%), sbalzi ormonali (55%) e mestruazioni, specie se abbondanti (45%). I cui effetti spesso ricadono sulla qualità della vita. Per il 55% delle intervistate la sindrome premestruale limita i rapporti di coppia, per il 48 è causa di stanchezza ed irritabilità, e per 37 è causa di dolore  vero e proprio (37%)", spiega la prof.ssa Rossella Nappi, ginecologa alla clinica ostetrica e ginecologica dell'universita' di Pavia'.

“I risultati dimostrano che per la maggioranza delle italiane il calo del desiderio è determinato da disturbi biologici più che da motivazioni psicologiche – commenta la prof.ssa Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano -. Ecco perché un’adeguata scelta contraccettiva a base di estradiolo e dienogest, specifica per risolvere i disturbi correlati alle fluttuazioni degli estrogeni, può rivelarsi la migliore alleata dell’intesa di coppia”.

La contraccezione, continua a spiegare la Graziottin, può consentire di risolvere parte dei disturbi legati al ciclo mestruale. Una decisione che va meditata con il proprio ginecologo per personalizzare la scelta del contraccettivo, in modo da stabilire il prodotto che garantisce la maggiore efficacia di trattamento e di accettazione. Questo è il principio della ricompensa (“renard principle”): ciascuno continua nel tempo il comportamento che le dà maggiore soddisfazione fisica ed emotiva. La contraccezione non fa eccezione: ogni donna ha più probabilità di continuare a usare una pillola se le garantisce una perfetta contraccezione aumentando al contempo il senso di benessere personale.

Nel nostro Paese però alle donne sembra non piacere la contraccezione ormonale: otto donne su dieci la percepiscono come qualcosa di ‘estraneo’ al proprio corpo. Restiamo infatti il fanalino di coda in Europa, con una media di utilizzatrici del 16,2%, a fronte del 50% in Olanda, del 40% in Francia e Portogallo o del 30% della Svezia. Dopo di noi, solo la Grecia. “Scegliere l’anticoncezionale giusto non è semplice: le donne sono esigenti ed hanno molti timori, spesso infondati – continua la Graziottin - . Oggi una su due tra i venti e i ventinove anni e due su tre oltre i trenta ci chiedono un prodotto naturale, che considerano più rispondente alle loro esigenze”. (canali.kataweb.it)


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