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Mon, 09 Jul 2007 06:23:00

Dieta, il latte aiuta a dimagrire




Secondo uno studio condotto presso l'università di Pavia, i benefici di una dieta ipocalorica aumenterebbero del 40 per cento grazie ad una molecola ...




Il latte potrebbe aiutare a dimagrire grazie ad una particolare molecola, la Glicomacropeptide (Gmp). Secondo uno studio condotto presso l'università di Pavia, i benefici di una dieta ipocalorica aumenterebbero del 40 per cento grazie ad una molecola contenuta nel latte, la Glicomacropeptide, una sostanza che si forma durante la lavorazione del formaggio. Questa molecola, una volta assorbita dall'organismo, liberando colecistochinina attiva quei particolari recettori che danno il senso di sazietà e aiutano a regolare in maniera naturale lo stimolo della fame.

La ricerca che ha esaminato i benefici della molecola del latte sulla dieta è frutto di una collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Fisiologiche e Farmacologiche dell'Università degli Studi di Pavia e Bios Line, un importante azienda italiana che opera dal 1986 nel campo degli integratori e cosmetici naturali. La Bios Line è stata la prima azienda ad individuare le potenzialità della Glicomacropeptide nella regolazione del senso di sazietà.

Gli studiosi hanno tenuto sotto osservazione per un periodo di 60 giorni due gruppi di volontari omogenei costituiti da maschi e femmine. Il primo gruppo, costituito da dieci persone, doveva seguire una dieta moderatamente ipocalorica; il secondo gruppo, oltre a dover seguire una dieta identica al primo, doveva affiancare all'alimentazione alcuni integratori contenenti estratti vegetali e Glicomacropetide.

Tutti i volontari sono stati sottoposti a tre visite di controllo dopo 30, 45 e 60 giorni dall'inizio della dieta. Dai risultati è emerso che i soggetti che avevano integrato nella dieta la Glicomacropetide hanno perso circa il 40 per cento di peso in più rispetto a coloro che seguivano solo un'alimentazione ipocalorica. Anche per quanto riguarda la massa grassa si è osservata una diminuzione maggiore, intorno al 50 per cento, in egual modo sia nei maschi che nelle femmine. Per quanto riguarda i soggetti maschi è stato rilevato un ulteriore beneficio, l'assunzione di Gmp ha contribuito a ridurre del 35 per cento la circonferenza vita.

Fulvio Marzatico, professore di Farmacologia ed Alimentazione e Dietetica presso l'Università di Pavia e direttore del Laboratorio di Farmacobiochimica Dipartimento di Scienze Fisiologiche e Farmacologiche dell'ateneo pavese, evidenzia l'importanza di questo studio in quanto fino ad oggi la GMP era utilizzata solamente come ingrediente secondario in alcuni integratori. Grazie ai risultati ottenuti si è visto che la Glicomacropetide è in grado di regolare la funzionalità gastrica e di modulare l'appetito, attraverso la liberazione di colecistochinina, che contribuisce a determinare un'induzione facilitata del senso di sazietà.

Altri studi sul late e la perdita di peso

Questa non è la prima volta che si mette in relazione il late con la perdita di peso. Uno studio condotto presso l'Università delle Hawaii (USA) e presentato in occasione del meeting dell'American Society for Nutritional Sciences Experimental Biology, aveva evidenziato i benefici di un bicchiere di latte scoprendo che una dieta ricca di calcio contribuiva a diminuire la massa grassa e a perdere peso.

Nella prima fase della ricerca gli esperti hanno raccolto varie informazioni relative all'alimentazione di 321 ragazze tra i 9 e 14 anni, successivamente sono stati misurati alcuni parametri come ad esempio il girovita. Come previsto, le ragazze che mangiavano di più e facevano meno esercizio erano quelle più in carne. Ma, mettendo a confronto soggetti con stessa età, statura, calorie assunte ogni giorno e abitudine all'esercizio fisico, hanno scoperto che quelle abituate a integrare nella dieta cibi ricchi di calcio erano quelle più magre.

Rachel Novotny, coordinatrice dello studio, evidenziò che alla luce dei dati raccolti il calcio era in grado di stimolare la capacita dell'organismo di bruciare i grassi e, contemporaneamente, di diminuirne la sintesi. Secondo l'esperta assumere regolarmente anche un poco di latte o formaggio in più possono fare una grande differenza, non solo per le ossa ma anche per la linea.

(universoline.it)


















































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