Voci non dall’altro mondo, ma da un piccolo universo tutto italiano che si raccoglie, confronta, parla al forum di Aven Italia, acronimo di un sito americano che significa «Rete per l'informazione e la visibilità degli asessuali». A metterlo in piedi, nel 2001, fu David Jay, un ragazzo del Michigan di 23 anni. Lui fu il primo ad avere il coraggio di dire le cose come stavano. Non provava alcuna attrazione sessuale per i propri simili, era convinto di non essere l'unico sulla faccia della Terra, e voleva conoscere altre persone come lui per sentirsi meno solo. La rete finì per allargarsi finché nel 2005 un'utente che si chiamava Vedova Nera creò una versione tutta italiana. Che, oggi, conta più di seicento iscritti.
Per tutti parla Maria. Vive a Pisa, ha 28 anni, sta per laurearsi in ingegneria. Mette le mani avanti: «Non sono brutta, se è questo che sta pensando». Ha semplicemente detto: «Sesso, no grazie. E mica perché non ho trovato l'uomo giusto, e neanche perché gli impegni mi stancano troppo. Semplicemente perché non mi interessa».
Racconta: «Ho avuto due storie, anche abbastanza lunghe. Lui non era asessuale come me, è stato faticoso trovare un equilibrio di coppia ma alla fine mi ha accettata per quello che sono. Ci siamo amati molto, poi è finita, ma per motivi che non c'entrano niente col sesso. La seconda con un ragazzo asessuale. È finita pochi mesi fa, e fa ancora male».
Previene la domanda: «Non erano le persone giuste? Me lo dicono in molti, ma non è la verità. Per me l'appagamento è un'altra cosa. Un asessuale prova amore come tutte le altre persone. L'amore è conoscenza, vicinanza, condivisione, abbracci, carezze, intimità. Non necessariamente passa per il sesso».
Dal Forum arrivano testimonianze, certezze, piccole provocazioni. Lui: «Per me è strano chi fa sesso. Non farlo è la cosa più naturale che conosco». Lei: «Per molti non fare l'amore è una decisione, magari dettata da motivi religiosi. Per altri è una costrizione dovuta a problemi fisici o a traumi psicologici. Per noi invece è proprio un modo di essere. Non c'entra con la malattia, non c'entra con la religione, non viene nemmeno da un malessere. È proprio un orientamento sessuale che, anzi, nasce solo da una sessualità totalmente risolta. Ci sono gli eterosessuali, gli omosessuali e i bisessuali. E poi ci siamo noi, gli asessuali».
Maria parla del Forum, tira le fila di una scelta condivisa e soprattutto felice: «Le persone che si iscrivono hanno voglia di confrontarsi, ma anche di trovare l'amore. Ci sono ragazzi e ragazze tra i venti e i trent'anni che cercano l'anima gemella, ma a una condizione: che non si faccia sesso. Ma ci sono anche donne sposate che sono asessuali ma che si sacrificano, perché non vogliono rinunciare alla vita di coppia. La famiglia? Io non la voglio, ma questo non vuol dire che intenda restare sola. Molti uomini restano single perché per loro è più difficile fingere. Molte donne invece si forzano a fare sesso per mantenere una relazione. A me non va nessuna delle due cose. L'asessualità è una cosa naturale. E nella vita si possono fare mille cose. A me piace cantare. Moltissimo. E lavorare con le mani. E poi disegnare, e fare il bricolage. Il sesso no. Quello proprio non mi passa neanche per la testa». (lastampa)