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Thu, 10 Apr 2008 07:35:00

Sesso e affitti - di Camillo Giulia




Hai bisogno di una casa? paga l’affitto "in natura". Fenomeno molto diffuso negli Usa, poi a Parigi e Londra, ora anche in Italia. I rischi non mancano, ma molte giovani studentesse o aspiranti veline firmano il "contratto"

di Camillo Giulia



Essere belle e disponibili è quasi sempre un vantaggio. Spesso, basta infatti possedere queste doti naturali per poter essere esentate da tutto, anche dal pagare l'affitto di casa.

“Affittasi - o subaffittasi - appartamentino o camera, confortevole ed indipendente, in zona tranquilla - magari comoda, vicino ad una sede universitaria, ad un teatro o ad uno studio televisivo -, nessun affitto, né cauzione, si paga con servizi… intimi”, il che significa…in natura, ovvero sono offerti gratis alle belle donzelle di facili costumi, disposte a tutto pur di garantirsi l'indipendenza, senza troppi sacrifici economici. 

Un po' di sesso, qualche prestazione particolare e, se avanza tempo, si può anche uscire insieme, ogni tanto.

Un'idea per fronteggiare il costo sempre più elevato degli affitti. Succede a Parigi ed a Londra, ma è invalso, da tempo, in America ed ora anche in Italia, a Roma ed a Milano, dove alcuni proprietari di appartamenti, certamente non benefattori, hanno pensato di andare incontro alle ragazze in cerca di un tetto, ma con scarsa disponibilità economica, soprattutto con lavori precari. In ogni caso ci sono molte ragazze disposte a pagare il… dazio. E, senza farsi troppi problemi.

Punto di partenza, gli annunci pubblicati su siti internet o su quotidiani e periodici specializzati, nelle rubriche “affitti” “subaffitti” o, addirittura, negli “annunci vari”.

Bisogna naturalmente saper cercare. Perché, nelle inserzioni, la parola “sesso” non compare mai. L'indizio, di solito, è camuffato sotto espressioni tipo “per ragazza” o “in cambio di prestazioni o di servizi”, ed il prezzo dell'affitto, ovviamente, non viene specificato.

Gabriele G., ad esempio, ha 52 anni, romano, è un imprenditore single, ha messo un annuncio in cui fa riferimento ad un appartamento “calmo, indipendente” in una via “del Centro storico” da dividere con una giovane, bruna, max 30enne... Ci spiega quel certo modo in cui vuole che l'inquilina giri in casa in abbigliamento sexy o se in intimo, è ancora meglio. Quanto alla frequenza dei rapporti sessuali, “non c'è alcun limite”. Idem per la durata del contratto: “può essere di mesi o anni. Le sole ragazze sfrattate sono quelle che non hanno rispettato i loro impegni e le condizioni accettate inizialmente”.

Un “contratto” che si può declinare in diversi modi. Riccardo, ad esempio, offre un monolocale a 6oo euro negoziabili, nel senso che è disposto a scendere a 300 euro “per due week end di sesso al mese”. Alfonso, 35 anni, propone di condividere il suo bell'appartamento in cambio di “relazioni sessuali non classiche”, senza impegni sentimentali reciproci, ma con momenti di intimità almeno due o tre volte la settimana.

“E’ uno scambio fra adulti consenzienti e, pertanto, non censurabile, né illegale”, così lo definiscono alcuni agenti immobiliari, che, tuttavia, richiamano alla prudenza. Mauro M. procuratore di una nota Agenzia immobiliare a livello nazionale “A volte ci sono uomini che approfittano della disperazione delle giovani - osserva - noi mettiamo in guardia le nostre giovani clienti,  ma non possiamo selezionare e garantire ogni annuncio”.

Qualche ragazza, che ha provato l'esperienza, ha detto che preferisce “prostituirsi per pagare un regolare affitto, almeno si resta libere”. E' il caso di Stefania, studentessa all’Università La Sapienza di Roma, 22 anni, accompagnatrice occasionale, che sconsiglia vivamente la formula appartamento in cambio di sesso “Ho amiche - spiega - che ci sono cascate”.  Gli uomini che hanno incontrato hanno proposto di abitare in una stanza del loro appartamento o di dividere un monolocale o di abitarne uno da sole, stilando un elenco di “prestazioni” a titolo di affitto; si va dal voyeurismo ai rapporti sessuali “semplici” e più o meno regolari a quelli di gruppo. Ai quali si aggiungono a volte… le pulizie e la cucina. Si sono poi ritrovate in mezzo a una strada da un giorno all'altro. “Diventi dipendente da una persona che può chiederti ogni giorno di più, sotto la minaccia di sfrattarti. Sinceramente, preferisco prostituirmi e pagare l'affitto, almeno resto libera”.

E poi c’è Roberta, 31 anni, che lavora, di tanto in tanto, come ballerina in TV, si dice molto soddisfatta. “Il proprietario della casa in cui vivo è un uomo di 63 anni, molto distinto, discreto e premuroso. Tra noi è nato un rapporto piacevole, una sorta di amicizia  che, talvolta, ci porta, nei fine settimana ad andare insieme al cinema, a cena in qualche restaurant  a la page e, persino, in qualche discoteca”.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le esigenze abitative, economiche e…sessuali.  Cave canem (attente) ragazze!


Camillo Giulia - Italia chiama Italia


















































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