Il mercato del porno è da sempre fonte di guadagni, per chi ha il coraggio di investire, anche poco, in questo settore. Per molti, è persino divertente. Come per esempio per gli attori amatoriali che hanno deciso di provare ad essere pornodivi almeno una volta.
Il Secolo XIX ci racconta una storia, ma nulla di inventato. Ci sono un postino, un assicuratore, due liberi professionisti, il titolare di un pubblico esercizio di Savona e per finire un ex politico oggi imprenditore. Una squadra di calcio a sei? I partecipanti ad un viaggio? Ex compagni di scuola? Macché, sono gli attori amatoriali di un film porno che viene girato in queste ore a Savona da una casa di produzione toscana specializzata nei film a luci rosse con attori fatti in casa, senza supermuscoli, meglio se con la pancetta.
L’incredibile è che la prima scena - per la verità molto più comica che peccaminosa - è già stata diffusa, e poi subito rimossa, tre giorni fa su internet.
Fino al 9 aprile cliccando sugli ultimi video compariva l’incredibile “gangbang from Liguria” che ritraeva i sei intenti a consumare un rapporto sessuale con due pornoattrici, una di Carmagnola l’altra moldava. Non è stata proprio una ripresa da Oscar e non a caso il punteggio che i gestori del sito hanno dato alla sequenza è stato di appena una stella e mezza (altri ne hanno fino a 4-5). Ma certo per chi conosce i diretti interessati e ha avuto l’imbeccata in tempo per andare a curiosare dev’essere stato uno spasso riconoscere in quei corpi nudi e parecchio imbarazzati l’amico professionista o la mano che serve il caffè alla mattina al bar. I loro volti non erano mai ripresi in primo piano ma non indossavano mascherine e quindi da qualche ripresa intera della stanza non era impossibile riconoscerli (in particolare uno, tra l’altro notissimo a Savona).
I sei - spiega una gola profonda - hanno girato la sequenza nella sala di un club privè piemontese dove la casa di produzione toscana faceva il provino per le successive riprese del film che il gruppo ha accettato di fare firmando già l’altra sera (era fine marzo) la liberatoria per lo sfruttamento delle immagini. Non è ben chiaro se fossero tutti consapevoli e d’accordo anche per l’immediato passaggio sul sito di “yuvutu” ma il filmato è stato subito rimosso (sedici ore dopo l’inserimento). Una volta che il film sarà ultimato la diffusione avverrà attraverso i canali normali (videoteche) e l’interesse certo non mancherà. Resta solo da completare la scelta dei set per le riprese esterne che dovranno caratterizzare la savonesità della pellicola.
Visto che la trama, se così si può chiamare, racconta una storia fantastica ambientata tra il passato e il futuro, è già stato ispezionato un fortino dell’entroterra come location della parte medioevale («si dovrebbe girare all’alba, l’altra mattina siamo andati prestissimo con la modella e sono stati fatti alcuni “stacchi”») mentre il nuovo complesso del porto di Savona per quella moderna. Un appartamento visionato, ultramoderno, è di proprietà di un amico di uno dei sei che avrebbe già accettato di metterlo a disposizione per le riprese. Il nome del film è invece ancora da decidere («ci sono tre nomi ipotizzati ma sarà una sorpresa la scelta finale») mentre i nomi d’arte che i sei hanno già scritto nella liberatoria sono noti e a dir poco esileranti: l’unico che si può riferire è “Giulio Secondo”; tutti gli altri sono troppo osceni per essere riportati.
C'è da scommettere che il film, costato qualche decina di migliaia di euro, farà guadagnare un bel po' ai produttori e al gruppo di amici coraggiosi.
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