Dopo secoli di condanne o di battute spiritose nei libri e, più recentemente, nei film o a teatro, nelle rappresentazioni comiche, una ricerca medica conferma: la masturbazione riduce di molto il rischio di sviluppare il cancro alla prostata, naturalmente per gli uomini, o aiuta a superare depressioni e stati di angosce, per le donne.
A questo proposito ricordiamo che tra i tanti atteggiamenti di condanna o di censura nei confronti della sessualità, uno dei più frequenti e impressionanti per la sua virulenza è senza dubbio proprio quello messo in atto verso la masturbazione.
La maggior parte degli uomini o, più in generale, degli esseri umani ed animali si masturba. Nonostante ciò, si dice che la masturbazione è un male, che arresta la crescita, che provoca malattie e, peggio ancora, costituisce un’anomalia pericolosa per la psiche e per il fisico.
Se una madre non facesse caso alle prime esplorazioni che il figlio compie sulle parti inferiori del proprio corpo, la masturbazione sarebbe meno traumatica.
Per un bambino piccolo la bocca è una zona molto più erogena dei genitali.
La masturbazione soddisfa il desiderio di felicità perché è il culmine della tensione. Ma appena l’atto è compiuto, la coscienza di chi ha avuto un’istruzione moralistica o troppo ispirata a principi e regole religiose si fa sentire : “Sei un peccatore!”
L’esperienza dimostra che, quando si elimina il senso di colpa, l’interesse del bambino per la masturbazione diviene normale e non crea problemi di sorta.
Sembrerebbe che per molti genitori sia meglio avere figli delinquenti piuttosto che masturbatori. E’ esclusivamente la proibizione da parte dei genitori che rende la masturbazione un complesso radicato. Quanto più rigida la proibizione, tanto più profondo il senso di colpa e tanto maggiore l’impulso a soddisfarsi.
Questa pratica del sesso “fai-da-te” viene in aiuto oltre a chi non ha regolari rapporti sessuali, anche a coloro che hanno una sana e frequente attività di coppia, perché consente di eiaculare frequentemente e di evitare l'accumulo di sostanze cancerogene nelle ghiandole o di deprimersi a causa della carenza di affettività. Analogo effetto, d’altra parte, lo si registra, negli uomini, con l’uso, naturalmente sotto controllo medico e in dosi equilibrate, della pillola anti-impotenza (Viagra, Cialis ecc.).
Tutto questo emerge da uno studio di ricercatori del Cancer Council Victoria di Melbourne (Australia), che hanno arruolato 1000 soggetti che lamentavano disturbi con la prostata e con la depressione e 1.250 persone sane, intervistandole sulle loro abitudini sessuali. L'equipe australiana - riferisce il New Scientist - chiarisce che un basso numero di eiaculazioni o di rapporti intimi è legato ad un aumento del pericolo di sviluppare tali malattie e può “aprire la strada'” al tumore della prostata ed alla depressione.
Ecco, dunque, la “soluzione”: masturbandosi le possibilità si azzerano o quasi. I benefici maggiori si ottengono soprattutto se le eiaculazioni più frequenti sono avvenute fra i 20 e i 50 anni d'età. E se, soprattutto attorno ai 20 anni, si è ricorsi all'autoerotismo almeno cinque volte a settimana, il pericolo di cancro o depressione si riduce di un terzo.
“L'effetto è simile a quello benefico dell'allattamento al seno - chiarisce il prof. Graham Giles, a capo della ricerca - che consente di ridurre le chance di tumore della mammella. La masturbazione fa parte della vita di tutti noi. E, dopo questi risultati, gli uomini e le donne possono solo essere spronati a praticarla".
Naturalmente, noi riteniamo, come sempre, che l’esercizio completo, messo in pratica con un partner (di sesso opposto o, per chi… gradisce, dello stesso sesso) sia consigliabile e preferibile rispetto alle pratiche onanistiche, a meno che esse non costituiscano una variabile del gioco di coppia; nel qual caso ogni “fantasia” è …salutare!
Camillo Giulia - Italia chiama Italia