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Tue, 10 Jun 2008 07:42:00

Creme solari, sai cosa spalmi?




Per abbronzarsi bene ed evitare ustioni bisogna esporsi al sole in maniera graduale. E usare correttamente prodotti che difendano la pelle dai raggi solari. Un occhio di riguardo va ai più piccoli specie nelle ore più calde




Abbronzarsi sì, ma con cautela. Passare qualche giorno al sole fa bene, l’importante però è non scottarsi. I raggi solari infatti rivitalizzano il nostro corpo, garantiscono un giusto apporto di vitamina D, necessaria a regolare i livelli di calcio e fosforo nell’organismo, e fanno bene alle ossa. E ancora esporsi alla luce riduce lo stress, migliora la circolazione, ossigena i tessuti e favorisce l’eliminazione delle scorie. “Il sole fa bene dunque – spiega la dottoressa Marcella Ribuffo, dirigente medico dermatologico dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma – l’importante è non esagerare. E per farlo è necessario abbronzarsi gradualmente, usando delle creme solari adatte al proprio tipo di pelle. Attenzione a non farsi ingannare dal sole di maggio: anche se in questo periodo dell’anno i raggi non sono particolarmente forti si corre il rischio di fare veri e propri bagni di sole senza protezione, per sfruttare al massimo il poco tempo che si ha”.

Come proteggersi. La prima regola da seguire per i soggetti più deboli è limitare il contatto con il sole di pelle e occhi, specie nelle ore più calde della giornata. “Qualora ciò non fosse possibile – continua l’esperta – bisogna utilizzare creme protettive non per aumentare i tempi di esposizione, ma per proteggersi dai rischi di una radiazione solare intensa”. Eritemi e ustioni sono le patologie cutanee più frequenti. Ma nessuna paura basta scegliere, il prodotto più adatto al proprio fototipo di pelle e il gioco è fatto.

E così una persona di carnagione chiara, con un livello di melanina bassissimo, sottolinea l’esperta, deve prediligere un filtro solare 50, chi invece ha un fototipo medio, cioè pelle chiara ma che comunque tende ad abbronzarsi, deve preferirne uno 15-20 e, infine, un fototipo scuro, pur non correndo grossi rischi, può comunque proteggersi con un filtro 6. E la protezione totale per i soggetti più deboli? “È bene ricordare – chiarisce la dottoressa Ribuffo – che non è ancora stata provata l’efficacia protettiva delle creme a schermo totale, non è detto infatti che riescano a evitare il sole nelle ore centrali della giornata”. Anzi chi le usa tende a spalmare l’unguento soltanto una volta nella giornata e, pensando di essere protetto, corre grossi rischi per la propria pelle. L’unica via di scampo per chi è più debole è indossare cappelli e indumenti protettivi.

Come usare i filtri solari. “Esporsi gradualmente, evitare le ore più calde della giornata, prediligendo la mattina e il tramonto, e spalmarsi i filtri solari ogni due ore e dopo ogni bagno, sono i tre imperativi da seguire”. Il luogo migliore dove comprare le creme per il sole invece è la farmacia. Ma se si sbaglia qualcosa e sopraggiunge un eritema o un’ustione allora bisogna usare una crema al cortisone o, in alternativa un gel emolliente e idratante, come per esempio l’aloe.

Le creme da evitare. I prodotti per la protezione solare sono efficaci nella prevenzione dell'eritema solare (provocato essenzialmente dai raggi UVB), ma altri tipi di creme vanno evitati. “Esporsi ai raggi solari con addosso gel antinfiammatori, come quelli contro le contusioni, o antibiotici è molto pericoloso. Questo infatti può causare una foto dermatite, una forma di intolleranza ai raggi del sole che causa vescicole, macchie rosse, eritemi e sintomi simili a quelli dell’orticaria, dovuta all’intolleranza ai raggi Uva e Uvb”. E ancora da evitare sono tutti quei prodotti cosmetici esfolianti, a base di acido, che possono essere fonte di irritazione.

I bambini. Le regole che valgono per gli adulti, devono essere rispettate anche per i bambini. Anzi con più rigore. "La pelle dei più piccoli – conclude la Ribuffo – è molto delicata va protetta sempre e comunque. Per evitare che questi si scottino può essere anche necessario coprirli con indumenti ad hoc". Un’abitudine molto diffusa negli Stati Uniti e in Inghilterra (dove i bambini hanno la pelle molto chiara), racconta l’esperta, è quella di utilizzare delle tutine in nylon, molto fresche ma efficaci contro il sole. Infine un ultimo consiglio per i genitori dei bebè è di utilizzare creme prive di filtri chimici, come per esempio l’ossido di zinco, e che hanno invece solo quelli fisici, ovvero che riflettono tutti i raggi solari senza selezionarli. (kwsalute.kataweb.it)


















































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