Il portale dell' informazione di tutti gli italiani





la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Sei soddisfatto di come il governo Berlusconi ha incominciato a muoversi, in queste prime settimane?
Sì, certamente
E' sulla strada giusta, ma bisogna fare di più
No, per niente. Sono pentito di averlo votato
Credo sia ancora troppo presto per poter giudicare

Home / Sesso e Salute / Allergie, è il turno di olivo e castagno
Mon, 16 Jun 2008 06:43:00

Allergie, è il turno di olivo e castagno




Ancora due settimane e rimarranno soltanto i residui degli allergeni nell'aria. Ma per muoversi in Italia e all’estero è sempre utile consultare il bollettino dei pollini. Per sapere come prevenire e dove andare in caso di necessità.




Non facciamoci ingannare. Sebbene il periodo del picco delle allergie stia volgendo al termine non tutte le fioriture sono finite. A partire da questi giorni e per due settimane a far starnutire gli italiani ci penseranno i fiori dell’olivo, poco visibili ma altamente allergenici. E a questi, nei prossimi giorni, si aggiungeranno quelli del castagno, pianta presente soprattutto nelle zone collinari. “Attenzione però a non sentirsi al sicuro soltanto perché si vive dove la concentrazione pollinica di olivo e castagno è bassa – spiega il dott. Roberto Albertini, responsabile del Laboratorio di aerobiologia e controllo qualità ambientale del dipartimento di Clinica medica, nefrologia e scienze della prevenzione dell’Università di Parma –. Si può stare bene a casa propria ma non altrettanto se ci si sposta da una parte all’altra del Paese”.

Proteggersi con il bollettino. Le allergie sono un disturbo che accompagna chi ne soffre ovunque. Perciò spostamenti di lavoro o di svago, viaggi all’estero o eventi cultuali, sono tutte occasioni in cui può essere utile consultare il bollettino dei pollini. "Monitorare la situazione pollinica prima di partire – continua Albertini – consente al soggetto allergico di prepararsi ad affrontare la situazione. In questo periodo per esempio sono olivo e castagno a preoccupare". E così chi si reca nelle zone dove fioriscono queste piante può concordare con il proprio medico una cura adatta ad affrontare l’emergenza. O ancora può cercare un centro per le allergie dove andare in caso di necessità.

Utile anche per chi va all’estero. Sebbene in Italia il bollettino non sia uno strumento molto utilizzato, altrove invece si usa molto. E così si può consultare per qualunque meta prima di partire. La fioritura delle piante infatti è diversa da Paese a Paese. "Negli Stati Uniti il bollettino ha la stessa rilevanza delle previsioni del tempo. Inoltre, non è raro – spiega Albertini – che, in occasione di convegni, meeting ed eventi culturali, vengano rese note le previsioni polliniche". I soggetti allergici sono numerosi, basti pensare che in Italia lo sono tre persone su dieci, ma non godono delle opportunità informative che ci sono in altri Paesi. Una persona che soffre di allergie all’estero può trovare alberghi con camere “Allergy free” o viaggiare in vagoni sgomberati dagli allergeni.

Ancora poche settimane. Il periodo caldo delle allergie però sta per terminare. "Adesso – continua l’esperto – siamo nel momento del picco dell’olivo, pianta presente soprattutto in zone come la Puglia e la Calabria, come il Lago di Garda o la Liguria, la Sardegna, l’Umbria e la Toscana". Chi passa un weekend in questi luoghi quindi deve stare attento a tutelare le proprie vie respiratorie, stando lontani dagli allergeni o, quantomeno, cercando di prevenirli con l’aiuto del meteo dei pollini. Ma dopo l’olivo sarà il turno del castagno che, a partire dalla prossima settimana, fiorirà soprattutto nelle zone collinari. E così chi in particolare si sposta nelle regioni interne del Paese dovrà prendere adeguate precauzioni. “Può stare tranquillo invece – aggiunge Albertini – chi va al mare. La brezza marina si forma al largo e quindi porta aria pulita dove i pollini non sono presenti”. E così da fine giugno a metà agosto gli allergici possono tirare un sospiro di sollievo. Fino ad allora fioriranno altre piante, che però non sono allergeniche. Tutto ricomincerà a ridosso del mese di settembre quando sarà il turno delle Compositae. Solo allora artemisia e ambrosia inizieranno a far starnutire gli italiani allergici.(kwsalute.kataweb.it)


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.