Anche il sesso, momento delicato e particolare che, spesso, necessita di condizioni favorevoli, non ultime quelle climatiche, accusa, al pari di tante altre attività dell’uomo, l’influenza negativa del caldo, specie in alcune ore della giornata, quando le temperature esterne, ma, soprattutto quelle interne alle abitazioni - se non dotate di impianti di condizionamento - rendono complicate le attività, anche quelle più…intime, delle persone.
Allora, chi proprio non ce la fa, fa ricorso a quello che è l”aiutino” dei momenti critici: il Viagra, il Cialis, il Levigra o altri farmaci analoghi. Ma, si sa, il loro impiego corretto, comunque sempre sotto diretto controllo medico, è indirizzato verso quelle persone che hanno disturbi circolatori che rendono molto difficile raggiungere o mantenere un’erezione (diabetici, aterosclerotici, ecc.). Questi “toccasana” del sesso presentano, nondimeno, molte volte e per particolari soggetti, una certa dose di “rischio”.
Per fortuna vengono incontro gli esperti d’oltreoceano che ci rassicurano: “Uomini, se non volete correre rischi e non intendete privarvi di un momento di “gioia dei sensi”, meglio una fetta di anguria!”.
Pare, infatti, che le sostanze contenute nell'anguria (da noi detta più comunemente “cocomero”), inclusi il licopene, il beta carotene e la citrullina, favoriscano la vasodilatazione al pari della “pillola magica”, celeste, gialla o di altro colore.
Questo frutto tanto apprezzato in Italia, ma anche in altri Paesi europei e Continenti, mostra di essere una buona soluzione. Difatti, se si pensa al prezzo medio raggiunto dalla frutta in questi ultimi mesi, rispetto al costo, mediamente intorno ai 50 euro a confezione(*), delle “pillole anti-impotenza”, questo rimedio “naturale” appare ancor più vantaggioso dal punto di vista economico, oltre ad essere un'alternativa ad un farmaco, di cui - come si ribadisce - sono stati identificati anche effetti negativi, collaterali.
“Più studiamo le angurie e le loro proprietà nutritive, più ci accorgiamo di quanto questo frutto sia salutare”, afferma Bhimu Patil del Texas A&M's Fruit and Vegetable Improvement Center in College Station. “D'estate l'anguria è uno dei frutti migliori da mangiare perché, in virtù della grande quantità di acqua da cui è composta, garantisce di reintegrare i liquidi che si sono persi sudando; inoltre è un frutto con poche calorie (28 per 100 gr.)” precisa Patil. Ma l'effetto più importante, quello alternativo al Viagra, è dovuto alla presenza della citrullina, un aminoacido che deve il suo nome al “citrullus”, anguria in latino. La citrullina ha un ruolo centrale nel ciclo dell'urea e produce l'amminoacido arginina e monossido di azoto (NO), un noto vaso dilatatore. La produzione di NO è anche uno degli effetti che si ottiene dopo aver assunto Viagra o altri prodotti similari.
L'effetto dell'anguria non è così organo-specifico come la pillola anti impotenza, però, assicurano gli esperti, è un ottimo modo per ottenere la vasodilatazione senza gli effetti collaterali di un farmaco.
Ad adiuvandum! C’è davvero da riflettere sulle reali possibilità di trovare in natura ciò che in farmacia può essere reperito tramite prodotti che hanno, comunque, una base chimica. E’ notizia di questi giorni che, in Gran Bretagna, per esempio, la vendita dell’aglio nei supermercati è aumentata del 32%, dopo che una trasmissione della Bbc, The Truth about food, ha annunciato che questa pianta è una valida alternativa naturale al Viagra. La Coldiretti, da parte sua, ha ricordato che “la tradizione suggerisce anche cipolla, scalogno e peperoncino come afrodisiaci naturali”. Ecco spiegato il segreto degli amanti…latini.
A tutti un augurio di una buona “abbuffata” di anguria, fresca, ma anche saporita, nonché di buon’erezione, sapendo cogliere “l’attimo”, perché spesso è fugace e sfuggente…(nonostante la frutta, le spezie o… il Viagra)!
Camillo Giulia – Italia chiama Italia
(*) amici, diffidate dalle offerte in internet: si corre il rischio di accedere a pillole, davvero economiche, ma “taroccate”, che non hanno alcun effetto o, peggio, possono contenere sostanze pericolose!!!
Fonte: Press realease Texas A&M's Fruit and Vegetable Improvement Center in College Station