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Toyota riparte dalla Cina, primo mercato dell’auto al mondo
Sat, 06 Mar 2010 09:34:00 Toyota riparte dalla Cina, primo mercato dell’auto al mondo
'Occorre sbarazzarsi della nostra esperienza passata di successi e riconsiderare con determinazione il valore della nostra esistenza'
In crisi negli Stati Uniti e in via di ristrutturazione in Europa, Toyota cerca nuovi spazi commerciali in Cina. Bloomberg rende noto che la casa giapponese ha dato avvio questo mese a un programma di finanziamenti a interessi zero valido fino ad aprile e diretto a chi nella Repubblica popolare vuole acquistare una berlina Camry. Il piano di Toyota in joint venture con la cinese Guangzhou Automobile prevede anche promozioni per l’utilitaria Yaris. La nuova campagna promozionale, osserva ancora Bloomberg, fa seguito alla visita in Cina con cui Akio Toyoda, presidente del colosso giapponese, ha offerto le proprie scuse per il ritiro di 75,552 suv RAV4 per problemi all’acceleratore. I problemi riscontrati sulle vetture vendute ai cinesi sono solo una goccia nel mare degli oltre otto milioni di ritiri che Toyota deve condurre specialmente in Nordamerica per una serie di malfunzionamenti riscontrati dopo la vendita. La nuova promozione prevede anche un anno di assicurazione auto e due anni e mezzo di assistenza stradale ai nuovi acquirenti, un’offerta che, spiega un analista di Shangai di IHS Global Insight, “serviranno solo a mantenere gli attuali livelli di mercato” di Toyota dopo l’impatto negativo sulle vendite seguito alla campagna di ritiri.
Un problema affrontato di petto dallo stesso Toyoda, nipote del fondatore della casa giapponese, che prima si è recato negli Stati Uniti per riferire davanti a una commissione del Congresso e che oggi, riferiscono fonti di agenzia internazionale, ha parlato “visibilmente commosso” a duemila impiegati dell’impianto Toyota di Nagoya. “Il problema della qualità deve ancora essere risolto e abbiamo una montagna di lavoro da fare – ha affermato –. Per problemi linguistici non sono sicuro di aver fatto passare il messaggio negli Stati Uniti ma vorrei che capissero che Toyota sta cambiando e che il 24 febbraio, giorno dell’audizione negli Usa, è il giorno della rinascita”.
Per la rinascita, ha dichiarato il manager, “occorre sbarazzarsi della nostra esperienza passata di successi e riconsiderare con determinazione il valore della nostra esistenza”. A Toyota serve poi un’attenta calibratura delle forze di produzione e dei piani di vendita, che non possono fare a meno della Repubblica popolare cinese, da poco il primo mercato globale dell’auto in sorpasso su quello statunitense. I dati provvisori che provengono dalla Cina parlano di un lieve rallentamento delle vendite a febbraio dovuto anche alle vacanze delle festività per il nuovo anno lunare (il 14 febbraio scorso, ndr). La crescita su mese resta comunque molto robusta con un +45 per cento pari a 881,085 vetture vendute, mentre su base annua le vendite sono aumentate dell’84 per cento, portando 1.220.00 nuove immatricolazioni a gennaio 2010.
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