Le immatricolazioni di autovetture nuove hanno infatti registrato un decremento rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente, pari all’11% (circa 74.000 auto in meno) e, se continua così, la diminuzione sarà ancora maggiore. La recente fase d’incertezza politica italiana, nonchè quella economica mondiale hanno creato non pochi problemi al settore dell’auto che, inutile ricordarlo, è trainante per l’economia italiana e per le entrate tributarie.
Quando questo settore corre, sia per le immatricolazioni delle autovetture nuove, sia per i trasferimenti di proprietà per le vetture usate, è bene ricordarlo, il fisco incassa per ogni veicolo tasse di proprietà, Iva, imposta provinciale di trascrizione, emolumenti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) etc. circa 2.000 euro di Iva, 200,00 per l’Ipt (imposta prov. di trascrizione) non meno di 90 euro per le tasse di proprietà, e marche da bollo, etc.; una discreta somma in più che purtroppo questo nuovo governo non potrà trovarsi a gestire per via di una campagna di incentivazione alla rottamazione che ha fallito il suo obiettivo.
Il precedente Governo Prodi ha esteso, in effetti, gli incentivi in vigore al 31.12.2007, includendo per il 2008 i veicoli Euro 2, cioè con normativa antinquinamento Euro 2, ma ha aggiunto una piccola, ma importante dicitura “immatricolati prima dell’1.1.1997”.
Cosa significa questo? Significa che i veicoli Euro 2 immatricolati prima dell’1 Gennaio 1997 sono una tale rarità, che praticamente non hanno influenzato minimamente il mercato dell’auto. E sì, perché è bene spiegarlo, la normativa antinquinamento Euro 2 è entrata in vigore l’1.1.1997 ed è rimasta in vigore fino al 31.12.2000.
Quante Case automobilistiche producevano veicoli conformi alla normativa antinquinamento euro 2 nel 1996? Pochissime; inoltre per il primo anno d’introduzione della normativa antinquinamento successiva, è consentito alle Case automobilistiche, in deroga ed a numero limitato, l’immatricolazione di veicoli anche con la normativa antinquinamento precedente (Euro 1).
La cosa interessante però è un'altra. Il governo precedente aveva avuto inteso rinnovare il parco auto obsoleto ed inquinante introducendo un eco-incentivo alla rottamazione, ma una vettura Euro 2 immatricolata prima dell’1.1.97 è più inquinante di una immatricolata dopo questa data, la risposta a questo quesito è nella logica delle cose; dal punto di vista tecnico la quantità di CO2 immessa nell’aria da un veicolo euro 2 è sempre la stessa indipendentemente dalla data di immatricolazione, solo che con quella clausola le vetture euro 2 sono state praticamente escluse, ma forse l’obiettivo era un altro, cioè consegnare un Paese con un economia già in rallentamento, per non lasciare vantaggio agli avversari politici, caso mai ne avesse potuto beneficiare il Paese…
Adesso bisognerà rimboccarsi le maniche e con il nuovo Governo Berlusconi provare a dare nuovo stimolo a questo settore in grado di trascinare gran parte dell’economia nazionale.
Max Farina - Italia chiama Italia