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Home / Lusso e Tecnologia / Biocarburanti: cosa sono e quali le differenze - di Marco Fattorini
Tue, 24 Jun 2008 07:30:00

Biocarburanti: cosa sono e quali le differenze - di Marco Fattorini




Continua l’excursus sulle fonti energetiche alternative

di Marco Fattorini



Nei precedenti articoli abbiamo trattato di alcuni biocarburanti. Proviamo ora a fare un quadro delle possibilità che offrono le varie generazioni di biocombustibili. Attualmente è possibile dividere e riconoscere biocombustibili in quattro differenti generazioni.

I biocarburanti di prima generazione sono quelli che vengono prodotti a partire da materie prime vegetali, come la canna da zucchero, la palma, la soia o il mais. Tutte queste piante sono ottime fonti facilmente accessibili per ricavare zuccheri, amidi e olii. I biocombustibili di prima generazione hanno alcuni svantaggi, documentati da varie fonti, che vanno dalle perdite di energia al netto delle emissioni di gas serra, fino ad arrivare ad indicarli erroneamente come l’unica causa dell'aumento del costo dei prodotti alimentari.

I biocarburanti di seconda Generazione utilizzano come materia prima la biomassa di mais o residui agricoli, ma anche vecchi pneumatici, o olii usati di cucina. La produzione di questi combustibili avviene attraverso l'utilizzazione di appropriati progetti che utilizzano microrganismi per lavorare la materia prima dura, come la cellulosa, rendendola utile per estrarre zuccheri che, successivamente, verranno fermentati. In alternativa a questi processi è possibile utilizzare processi terchimici per trasformare la biomassa in liquido e poi gas trattato. Il processo risulta essere economicamente ed efficacemente conveniente, grazie a numerosi fondi di società venture, che sono impegnate nello start up delle aziende impegnate nella ricerca e nello sviluppo.

La terza generazione cerca, invece, di migliorare le qualità delle materie prime. Lo sviluppo e la ricerca puntano a progettare culture in grado di aumentare la resa. Il pioppo, il sorgo o il mais geneticamente modificati, ad esempio. Società importanti a livello mondiali come Monsanto, EDM e Arborgen sono impegnate nel progetto. Queste società stanno lavorando principalmente alla modificazione genetica. Le critiche sono facilmente riconducibili all'etica delle operazioni di modifica genetica.

La quarta generazione di biocarburanti fa riferimento a microrganismi geneticamente modificati, che siano in grado di catturare grandi quantità di CO2 e come rifiuto producano combustibile. La chiave del problema è la tecnologia in grado di catturare la CO2 pura per fornirla ai microrganismi. Alcune società come la Synthetic Genomics spiegano che sono già in grado di progettare organismi in grado di assorbire le emissioni di CO2 rilasciando combustibili che vengano successivamente utilizzati dall'uomo.

Fatta questa distinzione, è necessario sapere che il Biodiesel può essere utilizzato solo nei motori diesel, miscelandolo con quello normale in varie percentuali, fino ad usarlo puro. Inoltre non è possibile confondere etanolo e biodiesel perchè non sono la stessa cosa, sono prodotti completamente diversi. L'etanolo è il prodotto di una fermentazione, mentre il biodiesel è un composto chimico proveniente dalla trasformazione del grasso o dell'olio.

L'uso del biodiesel non richiede l'utilizzo di filtri particolari, solo un produttore ne vieta l'uso esplicitamente alle Audi 3. L'utilizzo del biodiesel non danneggia il motore, può solo comportare una riduzione di potenza del 1-2%. Il Biodiesel è più conveniente del diesel attuale e può essere immagazzinato nella stessa infrastruttura di rifornimento del diesel. Gli scarichi del Biodiesel producono meno emissioni nocive del gasolio. Alcuni possono dire che gli scarichi di Biodiesel provocano cattivi odori, vero è che l' utilizzo di B100, quindi puro, lascia leggermente un odore di patatine fritte.

Ma per ora penso che basti. Alla prossima…

Marco Fattorini – Italia chiama Italia

Fonti e files di riferimento :

ADM http://www.admworld.com/

Arborgen http://www.arborgen.com/about.php

Monsanto http://www.monsanto.com/

Synthetic Genomics http://www.syntheticgenomics.com/


 


















































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