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David Fisher: e la casa gira intorno a te
Thu, 26 Jun 2008 07:25:00 David Fisher: e la casa gira intorno a te
Un grattacielo di 420 metri e 80 piani girevoli per scegliersi la vista in ogni momento della giornata senza percepire il lento e muto movimento.
Cambiare il modo di costruire le case. Questo vuole il progettista della prima torre al mondo completamente rotante. David Fisher, architetto fiorentino, ha aperto la lista delle prenotazioni per gli appartamenti che partono da 124 metri quadrati per arrivare alle ville da 1.200 metri, con parcheggio al piano. La prima rotating tower sorgerà a Dubai e sarà pronta entro il 2010. Poi toccherà a Mosca, Milano, New York e Tokyo.
Architetto, che cosa le è venuto in mente?
«Ero a Manhattan, in un attico. I proprietari mi dissero: "questo è l'unico posto di New York dal quale si vede tutto". E io pensai "bisogna estendere il privilegio". Poi mi venne in mente mia madre che mi portava a vedere il tramonto. Io avevo sette anni, non so quante volte ho assistito col mio panino all'uovo sodo allo spettacolo del sole che scende e cambia nel cielo. Il Tempo, la quarta dimensione, fu la mia ispirazione. Quella sera decisi».
Immagino la reazione del suo staff.
«All'inizio non ci credeva nessuno. Mi dicevano pazzo. E invece...».
Un progetto per clienti ricchi. Difficile che il panorama rotante possa essere patrimonio di tutti.
«Vero il contrario. L'approccio meccanico alla costruzione realizzando grattacieli in una fabbrica come la mia, tutta italiana, consente un risparmio medio del 20% rispetto ai costi tradizionali. Tutti ne possono approfittare. Le città potrebbero pensare di costruire così le case popolari».
Ogni piano, montato su una colonna centrale portante, ruota indipendentemente dall'altro, si costruisce in sei giorni. Fra un livello e l'altro turbine eoliche in fibra di carbonio che producono quantità di energia verde superiore alle necessità del palazzo e quindi commerciabile.
«Non solo. La fine dell'architettura statica e immutabile apre la strada alla dinamicità che s'offre al paesaggo e cambia il modo di abitare e di sentire la vita. Design di qualità, arredamenti rigorosamente made in Italy, servizio e manutenzione garantiti, avanzati sistemi di sicurezza, piscina e sauna a portata di mano. Marmi tutti italiani».
Se tiene tanto al made in Italy perché ha scelto New York per il battesimo?
«New York è il centro del mondo. Firenze e l'Italia sono la culla del mio progetto. Presto ci sarà anche una presentazione in Italia».
Considera questa la sua definitiva invenzione?
«L'ultimo libro che ho letto è sul linguaggio del corpo. La mia ricerca personale non si ferma. Una cosa so: tutto è possibile. L'arte è espressione dell'ingegneria, l'architettura non può essere fissa. Le case come sono oggi sono sculture, a nessuno verrebbe in mente di mettere una persona dentro una scultura».
Quanto costano le sue case?
«Quella di Dubai, 30.000 dollari al metro quadro. A Mosca saranno investiti 400 milioni di dollari».
Che effetto le fa tutto questo?
«L'effetto di aver investito tutto in una rivoluzione e di non essere ancora soddisfatto».
ilsole24ore
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