E sul GF: "Oggi il ‘Grande Fratello’ è gay friendly e combatte la xenofobia"
Alessandro Cecchi Paone si racconta in un'intervista a Klaus Davi per il programma tv “KlausCondicio” in onda su You Tube. Omosessualità e tv, ma anche politica: questi i temi trattati nell'intervista.
Cecchi Paone confessa: “Accetterei una nuova proposta di candidatura da parte del PdL, ma anche da parte di qualsiasi altro schieramento, solo se potessi andare a rappresentare un altro filone ideologico, non quello di una cultura cattolico-tradizionalista, un po’ antimodernista e anticentrista”.
Omosessualità e tv “Rai e Mediaset sono piene di conduttori gay e bisex, ma sono dei veri e propri vigliacchi perché non fanno coming out”. Lo ha rivelato Alessandro Cecchi Paone ospite del salotto televisivo “KlausCondicio”, condotto da Klaus Davi, in onda su You Tube. “Tutti ne parlano nei corridoi delle televisioni e non è un segreto per nessuno, ma poi, a telecamera accesa, diventano vigliacchi e codardi. Non è machismo, secondo me è vigliaccheria, hanno paura. Sono il contrario del machista, hanno una paura tremenda”, ha ribadito con tono categorico il conduttore televisivo. “So di conduttori gay e bisex che non lo rivelano. Ci sono delle persone che fanno finta di essere qualcosa che non sono. Ma nel mondo omosessuale è inutile negare, si viene a sapere subito, frequentano certi ambienti e la gente parla. Detto questo, non credo che in tv questi cripto gay o bisex facciano rete”.
'Grande Fratello? Lo rivaluto' “Oggi il ‘Grande Fratello’ è gay friendly e combatte la xenofobia. È quanto di meglio ci possa essere nella cultura popolare contro la xenofobia; basta vedere che lo scorso anno ha vinto un rom arrivato dall’Albania. Anche sulla questione gay, non c’è un programma più omosessuale del Grande Fratello, è molto gay friendly”. Lo ha affermato a sorpresa Alessandro Cecchi Paone durante un’intervista rilasciata a Klaus Davi, conduttore del programma tv “KlausCondicio”, in onda su You Tube. Il conduttore televisivo è ritornato così sui suoi passi dopo la clamorosa contestazione che lo vide protagonista, nel 2001, durante la cerimonia di consegna dei Telegatti, quando il reality show ottenne il premio, nella categoria “Costume e cultura”, a discapito di trasmissioni di approfondimento scientifico come ‘La Macchina del Tempo’, da lui condotta, e ‘Superquark’ di Piero Angela. “Dieci anni fa ho avversato il ‘Grande Fratello’ e lo rifarei, anche se ho perso quella battaglia, sostenendo che il reality toglieva spazi e soldi per fare programmi di approfondimento scientifico come ‘La Macchina del Tempo’ e ‘Appuntamento con la Storia’. Oggi però sono dell’idea che in tv ci sia molto di peggio del ‘GF’. La tv è trash non perché lo è la realtà, ma perché il mercato è stato spaccato a metà. La tv cosiddetta gratuita fa solo intrattenimento facile, semplice anche nella realizzazione, mentre la tv di contenuti, quella di qualità, bisogna pagarla sulle varie piattaforme. Sono nel sistema televisivo da 35 anni, ho cominciato con le trasmissioni in bianco e nero, quando ancora c’erano due canali Rai, e mi son visto venire addosso la tv a colori, le tv private, le tv straniere, la tv commerciale, dove ho lavorato e lavoro tuttora, e poi la tv a pagamento. E’ questo il bello. Io sono convinto che ci sia stata una decisione di vertice, di tutte le televisioni, in virtù della quale le cose buone, di qualità, di contenuto, di struttura, si fanno a pagamento su Sky o su Premium, il resto deve essere di intrattenimento leggero”.
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