E' morto oggi Raimondo Vianello. Avrebbe compiuto 88 anni il 7 maggio. Insieme a Sandra Mondaini, la moglie, è stato uno dei volti più noti della televisione italiana. Indimenticabile Raimondo.
Nato a Roma il 7 maggio 1922 E' morto Raimondo Vianello. Aveva 87 anni
Tantissimi i personaggi del mondo dello spettacolo e della televisione che lo ricordano oggi con commozione; ma a dedicare un pensiero a Raimondo Vianello, sono anche personalità della politica e delle istituzioni.
LE ISTITUZIONI Oggi la Camera dei Deputati ha ricordato il grande attore comico e presentatore. "Chiedo un attimo di attenzione - ha esordito Luca Barbareschi, PdL - per chi ancora è in aula e un attimo di silenzio a tutti i colleghi che sono presenti. Mi piaceva ricordare, in questo posto, che è morto pochi istanti fa Raimondo Vianello”, “un ‘pezzo’ della storia di questo Paese, un grande attore, un grande intrattenitore, un uomo che ci ha accompagnato - credo, dalla nascita della televisione ad oggi - con grande eleganza e con grande intelligenza, dimostrando che si può anche fare spettacolo senza mai prendere posizioni politiche, ma mantenendo, con eleganza e con grande intelligenza, un atteggiamento neutrale”.
L’attore-deputato del Pdl ha tra l’altro esortato a ricordare Vianello “perché insieme a Tognazzi, egli rappresenta il tipo di spettacolo che ha fatto dell'Italia un Paese più raffinato che, forse, oggi, dovrebbe essere ripreso come modello. Vorrei che l'ultimo applauso venisse anche da noi. Sono un collega di quel mondo, ma rappresento anche, in parte, le istituzioni e mi piacerebbe che lo ricordassimo insieme”. La presidente di turno, Rosy Bindi, ha ringraziato Barbareschi chiosando: “Credo che l'applauso dell'assemblea sia la risposta al suo intervento”.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, poco dopo aver appreso la triste notizia della scomparsa di Raimondo Vianello, ha inviato alla moglie, Sandra Mondaini, un messaggio in cui esprime la sua vicinanza ricordando il popolare attore che tanto ha dato al teatro, al cinema e alla TV italiana.
In un telegramma che il presidente del Senato, Renato Schifani, ha inviato alla signora Sandra Mondaini, si legge: "Ho appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di Raimondo Vianello. Per oltre cinquant'anni il suo umorismo sottile e tagliente ha accompagnato la vita del nostro Paese e ci ha fatto sorridere con leggerezza anche nei momenti più difficili". "Raimondo - prosegue il Presidente Schifani - ci mancherà, perché ha rappresentato l'idea di un'Italia borghese, educata, mai volgare, ma al tempo stesso capace di non prendersi mai sul serio e di vivere la vita con allegro distacco. La sua elegante simpatia, così come il vostro sodalizio artistico e di vita, sono entrati a pieno titolo nel patrimonio culturale di un popolo. Le esprimo - conclude il presidente del Senato - tutta la vicinanza e l'affetto, anche a nomi dei senatori, con un commosso pensiero”.
Anche Gianfranco Fini, presidente della Camera, esprime a Sandra il più sincero sentimento di cordoglio: "Apprendo con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Suo marito Raimondo Vianello, protagonista della commedia all'italiana e uno dei volti più amati dal grande pubblico televisivo. La sua figura, esempio di sobria eleganza e misurata classe, lascia un grande vuoto nel mondo dello spettacolo. Egli ha saputo interpretare con fine ironia la vita del nostro tempo accompagnando per più di sessant’anni l’evoluzione del costume e della società italiana. La Sua umanità, simpatia e straordinaria signorilità gli hanno assicurato il costante affetto del Suo pubblico e di tutti gli italiani. La Sua passione per lo sport e, in maniera particolare per il calcio, lo hanno reso un personaggio stimato e popolare anche tra gli sportivi. Ci mancheranno il suo garbo, i suoi toni non gridati, la sua competenza e grande professionalità. In questo momento di grande dolore - si legge ancora in un messaggio inviato alla signora Mondaini dal presidente della Camera -, esprimo a Lei, gentile Sandra, il mio più sincero sentimento di cordoglio, unitamente a quello della Camera dei deputati”.
LA POLITICA Daniele Capezzone ricorda Vianello come uno dei simboli dell'Italia migliore: "Con Raimondo Vianello se ne va uno dei simboli dell'Italia migliore. Intelligente, spiritoso, umanissimo, popolare ma mai ‘basso’. Un maestro dello spettacolo e della comunicazione e anche un protagonista di un Paese intelligente e civile. Lo rimpiangeremo a lungo - conclude il portavoce del PdL -, unendoci al dolore e al ricordo di tutti quelli che lo hanno conosciuto e apprezzato".
Per il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, con la scomparsa di Vianello l'Italia perde un maestro di comicità pulita: "Con la scomparsa di Raimondo Vianello, il nostro Paese perde un padre della televisione italiana del dopoguerra ma soprattutto un maestro di comicità pulita, capace di far divertire intere generazioni di italiani senza mai scadere negli eccessi e nella volgarità. Ai suoi familiari e in particolare alla moglie Sandra, con cui componeva una straordinaria coppia in televisione come nella vita, l’Udc esprime sincere condoglianze”.
A nome dei senatori del Pd della commissione Cultura, il capogruppo Antonio Rusconi ricorda l'attore comico così: "Scompare uno dei grandi maestri, un gentleman dello spettacolo capace di portare il sorriso nelle case degli italiani, con sobrietà e rispetto. Versatile professionista, ha costituito con Sandra Mondaini una delle coppie, unite anche nella vita, che sono diventate simbolo del cinema e della televisione. Anche al mondo del calcio e dello sport si è dedicato con passione sana e arguta analisi. Ci uniamo al ricordo e al dolore di chi ha amato e apprezzato questo protagonista straordinario del nostro un paese".
Vianello, Carlucci (Pdl): Italia perde artista capace e amato “È una notizia che mi riempie di tristezza. L’Italia perde un artista capace e amato, un gigante del piccolo schermo, che faceva della comicità garbata ma al tempo stesso pungente, uno dei suoi tratti distintivi. Raimondo Vianello ha sostenuto fin da subito con passione l’impegno politico di Silvio Berlusconi, sfidando tanti e questo lo ha sicuramente penalizzato. È stato capace di divertire con classe e intelligenza generazioni di italiani, illustrando i nostri pregi e difetti e i suoi fantastici scambi di battute con Sandra Mondaini rimarranno tra le pagine più belle della televisione italiana”. Lo afferma Gabriella Carlucci, deputata del Pdl.
IL MONDO DELLO SPETTACOLO E DELLA TV Paolo Bonolis è profondamente dispiaciuto: Raimondo "è una persona che ha vissuto tanto e che ha dato tanto a chi lo ha seguito. Muore con lui un'intera generazione. La generazione di Corrado, di Tognazzi e giustappunto di Vianello”. “Lo ritenevo come uno dei miei maestri", confessa il famoso presentatore, "una delle persone che ha sicuramente ispirato parte del mio comportamento, senza dubbio. Lui aveva questa sorta di comicità slow e molto inglese che mi ha sempre affascinato".
Paolo Garimberti (Rai): Artista e vero gentiluomo "Con Raimondo Vianello scompare uno dei pionieri della televisione italiana, un professionista raffinato, elegante e mai volgare. Un artista, un vero gentiluomo, che ha contribuito a rendere più lieve e gradevole il Servizio Pubblico fin dai suoi albori negli anni ‘50 e a fidelizzare con la sua comicità e il suo sorriso milioni di telespettatori. La sua versatilità professionale, la sua passione per la battuta, la sua capacità di scherzare con tutti e su tutto e la sua incredibile autoironia mancherà alla televisione italiana tutta e al mondo del calcio, sport per cui aveva un amore straordinario." E' quanto dichiara in una nota il presidente della Rai, Garimberti.
Giampiero Mughini: "Per noi tutti era un maestro che si era messo un po' da parte; si era ritagliato il suo ruolo popolare, raffinato e ironico che ha coltivato a dismisura in combutta con una moglie e partner meravigliosa".
Diego Abatantuono: "Sono senza parole, mi dispiace dal profondo per la morte di Raimondo Vianello. Con lui se ne va un pezzo della mia vita".
Dario Fo: "Lui era più anziano di me di 4 anni, ma abbiamo cominciato insieme prima in radio e poi in tv. Tra l'altro, mia moglie Franca Rame è molto amica della Mondaini. La comicità di Vianello, la cui scomparsa mi mette una profonda malinconia, era paradossale e innovativa, pur restando molto popolare. Lui è nato come spalla di Tognazzi, ma poi è stato in grado di dar vita a un personaggio originale, quello del borghese perbene e discreto alla prese con i problemi della quotidianità. In questo senso, i suoi dialoghi spesso surreali con la Mondaini erano geniali".
Antonio Ricci: stasera il tributo di "Striscia" "Da 20 anni Sandra e Raimondo sono stati gli amatissimi ospiti della prima puntata del varietà delle papere. 'Mi sa tanto che quest’anno non riusciremo a essere ospiti alla prima puntata di Paperissima', mi aveva risposto Raimondo con un filo di voce l’ultima volta che ero riuscito a sentirlo. L’avevo chiamato per ringraziarlo di avermi scelto come prefatore del libro su Sandra e Raimondo che uscirà prossimamente. Adesso c’è una grande tristezza e la voglia di sentire Sandra, che però, giustamente, ha tutti i telefoni staccati. Questa sera Striscia la Notizia farà un tributo a Raimondo Vianello, dedicandogli gran parte della trasmissione". E' quanto dichiara Antonio Ricci, creatore e regista di Striscia la Notizia.
Pippo Baudo: 'Artista non artista', la sua forza "Tutte le cose che faceva avevano il timbro della ‘Vianellità’. Dire che è una grande perdita può sembrare una frase fatta, ma con lui è davvero così. Il suo essere ‘artista non artista’ era la sua forza, non è mai stato un attore perché era sempre se stesso, anche sul palco. Spero che la nuova generazione possa apprendere da lui. Con Raimondo sono stati 40 anni di amicizia. Avevo con lui un rapporto familiare, per me era come un parente".
Renzo Arbore: È stato un caposcuola, siamo suoi discepoli "Siamo tutti suoi discepoli, è stato il nostro caposcuola, lo ricordo con grande affetto: il suo era un umorismo all'inglese, elegante, mai volgare, un'ironia sottile inimitabile".
Fiorello: maestro dell'ironia per antonomasia "Il mio primo pensiero va a Sandra a cui mando un affettuso abbraccio. Se ne è andato il maestro dell'ironia per antonomasia, più di un presentatore, un attore dal grande stile, il primo anche che con Pressing riuscì a portare il sorriso nelle trasmissioni sportive. Mi piace ricordarlo quando ai Telegatti, ogni volta che mi incontrava dietro le quinte, mi diceva, col quel suo sguardo fintamente stupito 'Ma cosa ci fai tu qui? Allora premiano proprio tutti!' Dedico a Raimondo la mia serata di domani in teatro".
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