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Home / Spettacolo e Televisione / Allevi tra musica contemporanea e quotidianità: "Sono l'antidivo per eccellenza"
Fri, 13 Jun 2008 07:40:00

Allevi tra musica contemporanea e quotidianità: "Sono l'antidivo per eccellenza"


Giovanni Allevi

"Sono convinto che le nuove generazioni porteranno il mondo verso un Nuovo Rinascimento. Dobbiamo essere protagonisti delle nostre emozioni e non proiettarle sugli altri"




Adora definirsi "l'antidivo", i suoi non sono "fan" ma "Alleviani", dopo 130mila copie vendute con il precedente "Joy" dice di vivere "in una modesta casa, con un bagno da ristrutturare". Giovanni Allevi, uno dei compositori più in voga del momento, torna con "Evolution", inciso con un'orchestra sinfonica. E se i brani vi fanno pensare alle colonne sonore del cinema Giovanni nega: "Questa musica è come una diva, non divide il palco con nessuno".

Se "Joy" aveva detto di averlo composto "dopo un attacco di panico", com'è nato "Evolution"?

In quattro anni e l'ho registrato in quattro giorni, se ci penso è buffo come si possa esaurire così in sala d'incisione un lavoro durato cosi a lungo. "Joy" era la sublimazione dei miei attacchi di panico. Ma io sono un uomo che riconosce le proprie fragilità. Ecco che "Evolution" è la musica che passa attraverso le mie ansie e mi trasporta nella dimensione della mia infanzia. Come un bambino riesco a stupirmi di quello che mi circonda.

Ha detto che in questi anni ha avuto "problemi di relazione". Perchè?

Quando ho un procedimento creativo in testa mi capita. Solo quando ho finito di mettere in atto una composizione e libero la mia mente, ecco che allora sono aperto agli altri...

E' difficile starle accanto?

Direi proprio di sì.

E' sposato, la sua compagna riesce a capirla in questi momenti?

(Dopo una lunga pausa, ndr) Preferirei non parlare degli aspetti della mia vita privata.

Ne prendo atto. Torniamo al disco, non vuole che questi brani siano associati al cinema, ma ascoltando "300 Anelli - Parte I" l'accostamento al grande schermo è inevitabile...

E' verissimo. Questa musica però non è stata composta pensando ad immagini. Credo che questi brani siano come una diva assoluta, protagonista del palco e che non vuole condividere con nessuno la scena.

Il maestro Morricone per ora può star tranquillo?

Direi di sì (ride, ndr).

Secondo lei viviamo in una nuova epoca, nell'Era dell'emozione. Come mai?

Sono convinto che le nuove generazioni porteranno il mondo verso un Nuovo Rinascimento. Dobbiamo essere protagonisti delle nostre emozioni e non proiettarle sugli altri. Spesso ci troviamo circondati da persone che riversano su di noi le proprie insicurezze e paure. Con la musica cerco sempre di entrare in contatto con il mio aspetto emotivo, lasciando gli altri in pace.

E' seguito da numerosissimi fan ad ogni concerto, come fosse una rockstar...

Non mi piace la parola fan, che deriva da fanatismo. Sono gli Alleviani. Abbiamo rivoluzionato il concetto di fan con persone che si incontrano, si amano in qualche caso e si sposano pure. E' bello che questo accada grazie alla musica. Io sono l'antidivo per eccellenza. Salgo sul palco vestito come se dovessi andar a far la spesa, vivo in una modesta casa col bagno da ristrutturare...

Suvvia con i diritti Siae che avrà intascato, grazie alle vendite dei precedenti dischi, non ha i soldi per ristrutturare il bagno!

No, beh in effetti era una battuta. Quando vado in giro per alberghi e mi immergo nella vasca, con l'acqua calda come piace a me, penso al bagno che rifarò pagato col risultato delle note e della musica. Che soddisfazione!

INFO SULL'EVOLUTION TOUR 2008

L’album avrà un seguito dal vivo in estate con l“Evolution Tour”, che vedrà Giovanni Allevi protagonista sia sul podio come direttore d’orchestra, sia davanti alla tastiera del suo pianoforte, in spazi suggestivi e prestigiosi come  il Teatro Arcimboldi di Milano e la Reggia di Venaria Reale di Torino, Piazza San Marco di Venezia e l’Anfiteatro Romano di Ostia Antica e quello di Taormina. Il debutto è fissato per il 20 giugno nella città di Assisi (PG) che vedrà Allevi esibirsi sul sagrato della Basilica Superiore di San Francesco. (tgcom.mediaset.it)


















































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