Riccardo Riccò è ancora in stato di fermo nel quartier
generale di Mirepoix, un paesino di poco meno di 4.000 abitanti nel
dipartimento di Ariege. Alle 18 il procuratore della Repubblica,
Antoine Le Roy, terrà una conferenza stampa a Foix nella quale verranno
chiariti gli aspetti penali della vicenda (in Francia il doping è un
reato). Con il corridore, al momento, ci sono solo un legale e un
interprete. Non è chiaro se e quando verrà rilasciato.
SU L'EQUIPE - La notizia è apparsa alle 12.26 tra le news del sito L'Equipe: "Riccardo Riccò positivo ai controlli antidoping. Tracce di Epo di terza generazione nelle sue urine".
CHOLET - I controlli si
riferiscono alla cronometro individuale disputata l'8 luglio scorso a
Cholet. La conferma arriva da Pierre Bordry, presidente dell'Agenzia
francese della lotta al doping, l'unico organo accreditato dall'Aso,
che da questa edizione ha estromesso l'Uci: "Le tracce di Epo di terza
generazione sono state trovate negli esami svolti dopo la quarta
tappa". Nella stessa frazione fu riscontrata la positività di Dueñas
della Barloworld, che però è stato fermato ieri e che ha lasciato solo
oggi all'ora di pranzo la Gendarmerie di Tarbes in libertà condizionata
per tornare in Spagna insieme ai fratelli. Quanto a Beltran, lo
spagnolo della Liquigas, non aveva superato i test già l'11 luglio.
INTERROGATO - Il modenese, che
prima della 12ª tappa era nono in classifica con 2'29" di ritardo dalla
maglia gialla, aveva vinto due tappe: quella di Super Besse il 10
luglio, e quella di Bagneres-de-Bigorre, quattro giorni dopo. L'atleta
è stato raggiunto dalla gendarmeria nel van della Saunier Duval, prima
della partenza della dodicesima tappa, e portato via a bordo di un'auto
della squadra per essere interrogato mentre la folla lo copriva di
fischi e insulti. E' stato interrogato a lungo visto che per la legge
francese è un reato penale il traffico di prodotti dopanti (non certo
l'assunzione) con pene fino a 5 anni e multe fino a 75mila euro.
RITIRO IN BLOCCO - Tutta la
Saunier Duval-Scott, ha deciso di non partire per protesta nella 12ª
tappa, la Lavelanet-Narbonne di 168,5 chilometri, ritirandosi dal Tour
de France e sospendendo ogni attività agonistica in Francia e negli
altri Paesi. Il direttore della Grande Boucle, Cristian Prudhomme,
terrà una conferenza stampa dopo la tappa odierna.
IL CERA - L'Agenzia francese
per la lotta al doping aveva già testato il corridore della Saunier
Duval-Scott diverse volte, tre prima della partenza e una dopo l'arrivo
solo nella prima settimana della Grande Boucle. Riccò avrebbe
utilizzato il CERA, attivatore continuo dei recettori dell'eritropoietina
ma sembra che le ultime analisi condotte dall'AFLD abbiano evidenziato
livelli anomali di ematocrito ed emoglobina per un totale di 20 atleti
iscritti.
"CATASTROFE" - "Quando l'ho
sentito ero in macchina e non avevo parole. La prima sensazione era
quella di mollare tutto e andare a casa. Il ciclismo è la mia vita, ma
queste cose mi hanno fatto perdere passione, gioia di vivere e passione
per il mio lavoro". È un Pietro Algeri affranto quello che commenta, ai
microfoni di Eurosport, la notizia della positività di Riccardo Riccò
alla Cera, l'Epo della terza generazione. "È più di una sorpresa - ha
commentato il general manager della Saunier Duval, squadra del
corridore modenese che ha deciso di abbandonare il Tour de France -.
Tutta la squadra aveva lavorato alla grande. È una cosa catastrofica".
L'ACCUSA DI KIRCHEN - "Se
dovesse essere confermata, sarebbe una notizia terribile per la nostra
squadra", ha detto lo spagnolo Juan Josè Cobo, secondo dietro Leonardo
Piepoli nella tappa di Hautacam e ottavo in classifica generale.
Durissimo il commento di Kim Kirchen, che ha vestito la maglia gialla
proprio fino al giorno della doppietta Saunier: "Non mi sorprende che
sia capitato a Riccò". Romain Feillu, che ha anche vestito la maglia
gialla, ha aggiunto senza pietà: "E' arrogante, nessuno lo ama in
gruppo". George Hincapie esprime più saggiamente preoccupazione: "È uno
shock. Riccò era uno dei corridori faro e ciò che è successo non può
che provocarmi dispiacere. Penso che adesso sarà difficile per il
ciclismo ritrovare consensi".
IL TOUR VA AVANTI - La dodicesima frazione è stata vinta in volata da Mark Cavendish.
Alle 13.24 è stato dato il via: 159 i corridori rimasti. Nibali indossa
la maglia bianca di miglior giovane, Sebastian Lang quella di miglior
scalatore. Entrambe erano di Riccò fino a questa mattina.
(gazzetta.it)