Un primo mito è l’attività aerobica svolta tramite quei circuiti assurdi, veloci e tremendamente lunghi ai quali si sottopongono molte donne togliendo altresì tempo ed attenzioni ad altre attività più importanti o più divertenti. Avete mai visto donne distruggersi in palestra con quei circuiti forsennatamente eseguiti, saltando da un macchinario ad un altro, tutti destinati alla lavorazione dei glutei? Oppure altre che, mentre leggono una rivista di gossip o ammirano l’ultima collezione primavera-estate sognando di poterla anche indossare, eseguono milioni di ripetizioni, rigorosamente in scarico (senza peso) al macchinario per gli adduttori o gluteush machine? Ma tutto questo tempo e tutte queste ripetizioni fanno davvero bene?
Io ne ho viste tantissime e la maggior parte rimane esattamente come era all’inizio della stagione, altre peggiorano perché, dietro la giustificazione solita dell’ “ho iniziato la palestra”, aumentano il quantitativo calorico giornaliero come se già compilare il modulo di inscrizione comportasse un enorme sforzo e consumo calorico. Per tale sproporzione fra calorie consumate e quelle assunte si tende così ad ingrassare e a depositare grasso guarda caso proprio nelle zone interessate e maggiormente lavorate in quanto proprio quelli sono i punti, appunto cosce e glutei, geneticamente di deposito nelle maggior parte delle donne. Per altre ancora la palestra rappresenta un ulteriore stress che si aggiunge alla vita di oggi già di per sè velocizzata e “velocizzante”, frenetica! Ed ecco allora che molte donne attribuiscono alla palestra l’aumento di volume delle loro gambe o magari ad un detersivo di scarsa qualità, reo di aver fatto restringere i loro jeans!
Tutto questo per molteplici motivi uno dei quali è che i circuiti, così eseguiti, in generale non rappresentano una valida attività aerobica come invece la camminata lenta in salita o la camminata veloce in pianura. Con queste attività il ritmo cardiaco può facilmente mantenersi nella soglia aerobica (dai 120 ai 140 battiti al min.), soglia al di sopra della quale ad ogni sforzo si fa fronte tramite l’utilizzo dello zucchero di deposito, definito glicogeno, ma non del grasso, il quale verrà impiegato altresì nell’attività che prevede appunto l’utilizzo di aria (aero-bica). Essa stimola la mobilitazione dei grassi a scopo energetico determinando effetti immediati, scioglimento del grasso di deposito, ed aumenta il metabolismo basale (quantità calorica consumata a riposo) con effetti dunque duraturi. Ogni sessione può accelerare il metabolismo per 36 h.
Ma allora cosa bisogna fare per migliorare davvero l’aspetto fisico senza pregiudicare l’umore? Qual è la soglia che divide l’allenamento dallo stress? E cosa mangiare? (continua)
David lombardo – Italia chiama Italia