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Home / Sport / L’azzurra Aguero lascia i Giochi. La madre è in fin di vita – di Valentina Dello Russo
Thu, 07 Aug 2008 07:15:00

L’azzurra Aguero lascia i Giochi. La madre è in fin di vita – di Valentina Dello Russo


Taismary Aguero, opposto della Nazionale di pallavolo


La cubana cittadina italiana rientrerà per la prima volta a Cuba, dopo esserne scappata nel 2001




Una madre conta più di un oro olimpico. Ce lo insegna la sfortunata vicenda della pallavolista azzurra Taismari Aguero in Botteghi. Si è chiusa ieri per lei un’avventura olimpica neppure iniziata: la giocatrice, naturalizzata italiana, ha lasciato i Giochi di Pechino per tornare a Cuba, Paese in cui è nata e dal quale scappò nel 2001 per poi sposarsi in Italia. Il motivo? Una mamma fortemente malata, quasi in fin di vita, al punto che le speranze di rivederla a fine Olimpiadi sarebbero bassissime.

E così, per la prima volta da quel 2001, la Aguero rientrerà nella patria che le ha dato i natali, accompagnata dal team manager Stefano Sciascia. Affronterà l’agonia di una madre e sfiderà la rabbia dei connazionali che l’hanno vista partire, sette anni fa, senza condividerne le ragioni. D’altra parte la pallavolista era un idolo per i cubani: due volte oro ai Giochi, ad Atlanta e Sydney, vanta un curriculum di tutto rispetto.

Nata a Sancti Spiritus, Cuba, il 5 marzo del 1977, la Aguero è stata nominata nel 1993 miglior giocatrice del Mondiale juniores. Due anni dopo, ha debuttato nella nazionale maggiore. Dopo gli ori olimpici, è arrivata la decisione che le ha rivoluzionato l’esistenza, oltre che la carriera: lasciare la nazionale cubana al torneo di Montreux, in Svizzera, e fuggire in Italia per amore (una storia poi terminata). Ha giocato nel campionato italiano con Perugia. Nel 2003 ha subìto un brutto infortunio a un ginocchio, che però le ha permesso di conoscere l’uomo della sua vita: durante la riabilitazione ha incontrato infatti il fisioterapista Alessio Botteghi. Lo ha sposato nel 2005 diventando così, a tutti gli effetti, una cittadina italiana, nel settembre 2006. Nel giugno scorso è arrivata la convocazione di Barbolini per il Grand Prix e poi per l’Europeo, nel quale non solo ha vinto l'oro, ma anche il premio come miglior giocatrice del torneo. Allora suo padre si spegneva a Cuba, senza che lei potesse partecipare ai funerali.

A dare la notizia dell’assenza di Taismary alle Olimpiadi di Pechino è stato il segretario generale del Coni, capo della spedizione azzurra, Raffaele Pagnozzi, nel corso della conferenza stampa tenuta dal presidente Gianni Petrucci, alla vigilia dei Giochi. Il ct, Massimo Barbolini, ha così commentato la partenza di “Tai”: “Prima di tutto viene il dolore della ragazza, tutte le altre considerazioni sono venute a posteriori dopo la sua decisione di andare a Cuba al capezzale della mamma. La sua assenza nelle prime gare del torneo olimpico è un ostacolo in più per noi, ma questo è un gruppo che è abituato e ha saputo superare tante avversità, che ha dimostrato di saper stringere i denti e di andare lo stesso avanti. Sono fiducioso che lo farà anche questa volta”.

La preoccupazione maggiore, però, in casa azzurra, è che la Aguero possa essere trattenuta a Cuba. Se tutto andrà per il verso giusto dovrebbe invece far rientro in Cina per il 14 agosto. Se ce la farà saranno solo gli eventi a dirlo. Per ora c’è solo un grande gesto d’amore, per il quale Taismary ha già vinto una medaglia.


Valentina Dello Russo – Italia Chiama Italia

vdellorusso@italiachiamaitalia.com


















































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