Inter e Juventus corsare nella 3/a di A. I nerazzurri battono il Torino 3-1, i bianconeri 1-0 il Cagliari. 1-0 per la Fiorentina sul Bologna. Cagliari-Juventus 0-1 (Amauri); Fiorentina-Bologna 1-0 (Gilardino); Lecce-Siena 1-1 (Ficagna, Caserta); Palermo-Genoa 2-1 (Cavani, Bovo, Milito); Samp-Chievo 1-1 (Franceschini, Langella); Torino-Inter 1-3 (aut.Pisano, Maicon, Ibrahimovic,Abbruscato); Udinese-Napoli 0-0; Catania-Atalanta 1-0 (ieri); Roma-Reggina 3-0. Milan-Lazio si gioca alle 20.30.
CLASSIFICA: BIG AL COMANDO
Juve e Inter appaiate in testa alla classifica dopo la 3/a giornata e in attesa del posticipo Milan-Lazio. Palermo insegue a un punto. Classifica: Inter e Juventus 7; Lazio, Palermo, Catania, Atalanta 6; Napoli 5; Roma, Torino, Siena, Udinese, Fiorentina, Chievo, Lecce 4; Genoa e Bologna 3; Sampdoria 2; Reggina 1; Milan, Cagliari 0 (Milan e Lazio una partita in meno).
LA ROMA RISORGE: 3-0 ALLA REGGINA
La Roma travolge la Reggina 3-0 nell'anticipo serale della 3/a di serie A. In gol Panucci (46'), Aquilani (51'), Perrotta (93').
Interrotta la serie negativa (pari e sconfitta in campionato, ko in Champions) dei giallorossi contro una Reggina che nel primo tempo era riuscita a neutralizzare il gioco dei padroni di casa ma e' andata al riposo in svantaggio e ha subito nella ripresa l'assalto giallorosso: oltre ai gol occasione per Vucinic e palo di Perrotta. Totti in campo dal 77'.
CATANIA-ATALANTA 1-0
Catania-Atalanta 1-0 nel primo anticipo della terzo turno di serie A. Rete di Paolucci nella ripresa e prima sconfitta per i bergamaschi. Parte meglio il Catania che colpisce l'incrocio dei pali all'11 con Mascara. Poi meglio l' Atalanta anche se i siciliani sfiorano il vantaggio con Morimoto. Al 59' il gol del Catania: Paolucci sfonda sulla destra dopo un passaggio filtrante di Mascara e insacca sul primo palo. L'Atalanta manca il pari al 90' con un colpo di testa di Floccari.
Adriano: "Grazie Mourinho". Il ct portoghese: "Adriano è un grande giocatore"
L'attaccante brasiliano ringrazia il suo tecnico dopo il 3-1 al Torino: "Mi ha aiutato tantissimo, oggi ho dimostrato che posso tornare quello di prima". E il tecnico portoghese se lo coccola: "E' un grande giocatore". Lo scudetto? "A dicembre idee più chiare"
RINASCITA - Dopo il gol in Champions contro il Panathinaikos, l'attaccante si è mosso benissimo anche all'Olimpico, pur lasciando ai suoi compagni di reparto la gioia del gol: "Sono felice perchè ho lavorato per la squadra, ho fatto quello che mi ha chiesto Mourinho", così Adriano ai microfoni di Sky. Il brasiliano ha poi parlato della sua nuova condizione psicologica: "Sono stato un mese fermo, Mourinho mi ha detto che mi avrebbe fatto giocare un'ora perchè poi sarei stato stanco. Io devo fare di tutto per aiutare la squadra. Oggi abbiamo fatto tre gol e abbiamo preso tre punti".
GRAZIE JOSE' - "Quando sono uscito Mourinho mi ha detto: 'Sono veramente contento per te. Mi ha aiutato tantissimo - sottolinea Adriano -. Quando vado in campo penso a quello che mi dice lui e che mi dicono anche i miei compagni. Oggi ho dimostrato che posso tornare quello di prima". In merito al calo mostrato dall'Inter nell'ultimo quarto d'ora, Adriano spiega: "Abbiamo perso concentrazione, abbiamo corso tanto, ma sappiamo che possiamo migliorare ancora. Dobbiamo essere più attenti nel finale di partita". Senza alimentare vecchie polemiche con l'ex Mancini: "Non voglio parlare del passato, mi fa male se ricordo quel periodo".
STIMA - E Mourinho, parlando della prestazione di Adriano, ha risposto indirettamente alle "lusinghe" del suo giocatore: "Adriano è un giocatore bravissimo, per me il lavoro che ha fatto oggi con la squadra, anche senza palla, è più importante del gol che ha fatto ad Atene in Champions".
LA PARTITA DI MOURINHO - Dopo aver coccolato la punta brasiliana, Mourinho ha analizzato il finale in apnea dei nerazzurri: "È molto difficile dominare per novanta minuti, soprattutto contro una squadra ben organizzata, con un allenatore senza paura che ha giocato con tre attaccanti". Per il tecnico l'Inter "è stata più forte e poteva segnare di più. Il Torino ha fatto il suo lavoro e ha giocato meglio di noi dopo l'1-3. Ma Moratti paga bene Julio Cesar non per stare in vacanza in porta, ma per fare delle belle parate, come oggi...".
TATTICA - L'ex tecnico del Chelsea parla del suo modo di vedere il calcio: "Per me il sistema tattico non è importante, non conta un'ala in più o in meno, un attaccante in più o in meno, a essere importanti sono i principi di gioco. Capisco che in Italia si parli molto di tattica e di moduli, ma per me conta la qualità del lavoro".
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