"Io non ho vergogna a manifestare la mia fede politica. Del fascismo condivido ideali come la Patria e i valori della religione cattolica". Sono parole del portiere del Milan Christian Abbiati, che in una lunga intervista pubblicata da Sportweek, in edicola domani con la Gazzetta dello Sport, ha accettato di parlare della sua vita fuori dal campo.
Il calciatore ha confessato di aver votato per "La Destra" di Storace alle ultime elezioni politiche. Il movimento politico dell'governatore del Lazio, infatti, è quello più vicino alle idee del portiere milanista.
"Del fascismo - ha detto Abbiati, come riferisce un’anticipazione di Rcs Quotidiani - rifiuto le leggi razziali, l’alleanza con Hitler e l’ingresso in guerra, ma mi piace la capacità che aveva di assicurare l’ordine, garantendo la sicurezza dei cittadini".
"Ho fatto miei alcuni valori del fascismo come patria, ordine sociale, rispetto per la chiesa Cattolica ". "Sono un uomo di destra, e la Destra ho votato alle elezioni" ha dichiarato ancora Abbiati. "Del fascismo non condivido alcuni errori, ma è ora di finire di trattare il ventennio come un argomento tabù".
La chiacchierata ha toccato anche il lato tecnico: "Voglio dimostrare a me stesso che sono ancora da Milan", ha spiegato l'ex portiere di Juventus,Torino e Atletico Madrid. "Non mi sento un ripiego rispetto ad altri che la società non è riuscita a prendere, io volevo giocarmi il posto qui ".
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