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Home / Sport / Caso Milan, smentite certe dicerie! - di Antonio Gabriele Fucilone
Thu, 01 Oct 2009 09:39:00

Caso Milan, smentite certe dicerie! - di Antonio Gabriele Fucilone




Il Milan? "Il problema è che non ha ancora trovato una "quadratura""

di Antonio Gabriele Fucilone




La partenza incerta del Milan ha aperto numerose discussioni.

In un certo senso, io avevo previsto ciò con gli articoli che parlavano di Kakà. Purtroppo, almeno in parte le mie "previsioni" si sono avverate.

Il Milan fa fatica a segnare e soprattutto a vincere e ci sono già i soliti processi mediatici contro la squadra, l'allenatore Leonardo e la società. Certamente, la società ha commesso degli errori. Ad esempio, negli ultimi anni è stato preso qualche giocatore che forse non si è dimostrato all'altezza. Quanto all'allenatore brasiliano, la sua unica "colpa" (se così si può chiamare) è l'inesperienza. A questo, comunque, si può rimediare.

Quanto alla squadra, il problema è che non ha ancora trovato una "quadratura". Essa è più o meno la stessa dell'anno scorso, senza Paolo Maldini (il leggendario Capitano) e Kakà. Certamente, Maldini era un punto di riferimento per la difesa e quanto al brasiliano, quando non c'era, la squadra faticava a segnare. Purtroppo, oggi si pagano le conseguenze di tutto ciò e si rischia concretamente di non riuscire a centrare nessuno degli obiettivi fissati, come lo Scudetto e la Champions League.

Purtroppo, si sta avverando quanto avevo detto nell'articolo intitolato "Kakà al Real? Il problema è più grave!". Vi sono state altre "fughe" verso l'estero ed il nostro campionato ha perso dei giocatori importanti, come l'interista Zlatan Ibrahimovic che è passato al Barcellona. Certo, l'Inter è riuscita a compensare la perdita del giocatore svedese, prendendo il camerunense Samuel Eto'o, ma il nostro campionato ha perso qualità e proprio la partita di Champions League tra la squadra nerazzurra ed il Barcellona ne è la dimostrazione più chiara.

Tutta questa storia ha anche un altro aspetto, di natura politica. Infatti, quanto accade oggi nel Milan smentisce coloro che (con molta demagogia) dicono che il presidente Berlusconi faccia "politica per le sue aziende". Il Milan è a tutti gli effetti un'azienda, che ha un fatturato, crea ricchezza e dà lavoro. Ad oggi, vi è stato un crollo degli abbonamenti pari al 40%, quindi parecchi soldi non entrano più nelle casse della società rossonera. Inoltre, proprio per cercare di fare una "politica del risparmio" nella società rossonera, anche a causa della crisi economica, si è ceduto il giocatore più importante. Tra l'altro, il presidente Berlusconi ritiene immorali certe cifre per l'acquisto dei giocatori e non gli do torto. Sinceramente, mi viene da sorridere quando quelli di sinistra accusano il presidente Berlusconi di fare politica per i suoi interessi e di varie nefandezze come quella di avere "tolto fondi ai Comuni" o quant'altro. I fatti danno loro torto e quanto sta succedendo al Milan (a cui auguro di cuore di tornare grande) lo dimostrano. Il presidente Berlusconi ha sacrificato i suoi interessi per quelli del Paese. 

 
Antonio Gabriele Fucilone - Italia chiama Italia  

 


















































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