"La parentesi azzurra si è conclusa con il risultato auspicato da tutto il calcio italiano: la conquista della qualificazione al mondiale sudafricano. Un risultato che i campioni in carica dovevamo assolutamente raggiungere ma che non per questo va sottovalutato viste le difficoltà incontrate nel girone eliminatorio da altre grandi formazioni europee e sudamericane". A scrivere è Enrico Varriale, editorialista di Gente d’Italia, quotidiano delle Americhe diretto da Mimmo Porpiglia
"Anche se è difficile dire oggi,a otto mesi dall'avvio della kermesse iridata,con quali prospettive ci presenteremo in Sudafrica,è giusto però analizzare i motivi che posso indurre ad un certo ottimismo e quelli che invece non depongono per una riconferma del titolo per la squadra di Marcello Lippi.Tra i primi va sicuramente inserita la straordinaria compattezza mostrata dal gruppo azzurro in tutta la fase eliminatoria.Quasi mai spettacolari,se si esclude la partita di Torino con la Bulgaria,i campioni del mondo hanno però sempre mostrato tenacia,carattere e volontà,doti che hanno consentito di raggiungere risultati importanti nei minuti conclusivi delle partite di Cipro e di Dublino contro l'Irlanda di Trapattoni. Aver chiuso da imbattuti un girone dove non c'erano fenomeni, ma squadre comunque ostiche,rappresenta l'ulteriore testimonianza di un assunto che gli esperti di calcio mondiale ripetono da sempre come un mantra: quando ci sono i tre punti in palio è molto difficile che l'Italia esca sconfitta.
Non saremo spettacolari come Spagna e Brasile,né forti fisicamente come Germania e Inghilterra,ma batterci resta impresa dura per tutti proprio per le nostre qualità tattiche e caratteriali che la gestione Lippi continua ad esaltare.
A rendere però il bicchiere mezzo vuoto ci sono altre due considerazioni. La prima è che tre anni dopo la conquista del mondiale i punti fermi della squadra restano gli elementi del gruppo storico,i veterani del Ct. Non è un caso che nella decisiva partita di Dublino i giovani chiamati alla corte azzurra,Santon e Rossi sono finiti addirittura in tribuna.Quando il gioco si fa duro Marcellone da Viareggio continua a puntare sui vari Grosso,Zambrotta,Pirlo, Camoranesi e compagnia bella".
"Ora - continua Varriale - se è vero che questi giocatori non hanno mai tradito negli appuntamenti importanti,è altrettanto innegabile che con tre anni in più anche fuoriclasse come Cannavaro difficilmente potranno offrire il rendimento mostruoso fornito a Germania 2006.Inserimenti da qui al mondiale non sono stati tassativamente esclusi da Lippi,ma se volete la mia impressione,difficilmente i vari Cassano e Pazzini o i ripescati Nesta e Totti,troveranno posto sull'aereo che condurrà in Sudafrica i 23 azzurri selezionati,dove potrebbe esserci lo juventino Amauri specie se riuscirà a ritrovare la via della rete.
La seconda considerazione che discende dalla prima è che questo gruppo non appare ricchissimo sul piano della qualità.I Del Piero e i Totti che facevano parte della spedizione tedesca non hanno trovato finora adeguati sostituti,e quando ci siamo confrontati con avversari di caratura superiore come è accaduto due volte in pochi mesi, le differenze tecniche si sono viste tutte. E come se una Nazionale capace di svettare in un girone mediocre,sia a sua volta mediocre quando si è trattato di affrontare una big del calcio mondiale.Lippi è comunque fiducioso nella crescita del gruppo anche sotto quest'aspetto e ha in animo di testare i progressi nelle amichevoli,tutte con avversarie di rango, che ci separano da qui al mondiale. L'augurio di tutti gli appassionati non solo calcistici,visto il momento poco felice attraversato dagli sport di squadra italiani,è che abbia ragione ancora una volta il commissario tecnico campione del mondo.
Intanto domani torna il campionato che offrirà i temi più interessanti proprio negli anticipi di sabato con due confronti,Juventus - Fiorentina e Genoa - Inter,che dovranno chiarire molto sull'attuale momento attraversato dalle favorite del campionato".
"Soprattutto in casa bianconera il momento è particolarmente delicato.Il brutto pasticcio della vicenda Cannavaro,il menisco di Marchisio e quello di Buffon,deciso per il momento a posticipare l'intervento chirurgico ma preoccupato come tutti gli juventini dall'epidemia di infortuni che sta colpendo la squadra di Ferrara,la vittoria che manca ormai da quattro partite tra Italia ed Europa,sono tutti elementi di una tensione crescente. La Fiorentina,che viaggia invece con il vento in poppa,è da un lato un avversario scomodissimo perchè può con le sue qualità allargare le crepe dell'edificio bianconero,ma dall'altro potrebbe essere proprio la caratura di tale avversario a dare la scossa alla Juve,che con una vittoria segnerebbe davvero una svolta importante.
Compito difficile anche per l'Inter che, tornata in vetta alla classifica sia pur in coabitazione con la Sampdoria, dovrà fornire davvero una prova super per far bottino pieno a Marassi contro il Genoa.Gli uomini di Mourinho, soffrono tradizionalmente gli impegni alla vigilia dei turni di Champions League,e quello di martedì con la Dinamo Kiev non si può assolutamente fallire,ma faranno bene a concentrarsi anche sul campionato se non vogliono far crescere ulteriormente l'ira del presidente Moratti che i bene informati di Appiano Gentile,descrivono molto poco soddisfatto di questo inizio di stagione neroazzurro".
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