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Mon, 19 Oct 2009 07:56:00

MotoGp: Malesia, match point per Rossi


Valentina Rossi


A Sepang per chiudere, 'ma io veloce ovunque'



PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) - La sfida tra compagni di squadra, il braccio di ferro tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, sta per arrivare al capolinea. In Malesia, domenica prossima, i due piloti Yamaha, dopo una stagione da protagonisti della MotoGp, incroceranno ancora le loro strade, con Rossi che si gioca un match point importante per il titolo iridato, dall'alto dei suoi 38 punti di vantaggio.

Un duello che i due meritano di vivere per quanto fatto vedere in 15 gare. Anche se... Phillip Island ha lasciato un dubbio: come avrebbe potuto evolversi il mondiale se il 'terzo incomodo' Casey Stoner non avesse deciso di lasciare il palcoscenico per tre gare, causa mai del tutto chiariti problemi di salute? L'australiano della Ducati - nella forma psico-fisica mostrata sul circuito di casa - sarebbe stato un cliente assai pericoloso, con cui fare i conti nella lotta per il titolo. Così non è stato ed ora il suo unico ruolo in classifica è quello di dover conquistare almeno il terzo posto. Un peccato da un lato, un bene dall'altro. Perché la pausa di due mesi ha riconsegnato al mondiale un atleta forte e vincente. Stoner lo ha dimostrato davanti al pubblico di casa, sfuggendo alle grinfie di un Rossi in cerca del colpaccio, soprattutto dopo che Lorenzo è finito anzitempo nella sabbia per l'errore da dilettante al primo giro. Mentre il paddock di Phillip Island era intento a fare i bagagli per Sepang, Lorenzo si faceva curare le ferite sul naso e su un dito della mano (con microfrattura), ma non era solo di quelle cure che aveva bisogno. Sia Rossi, sia Stoner nella classe regina hanno vinto il loro primo mondiale al secondo anno (per Vale era con la 500). Questa consuetudine difficilmente potrà rinnovarsi con Lorenzo.

La Malesia è da tanto tempo terreno di caccia per Rossi, che ha ammesso: "La nostra squadra per lavorare bene ha bisogno di sentire addosso la pressione. Credo sia normale per gente che ha vinto tanto". Una pressione che in Portogallo non c'era. "Li siamo arrivati - ha spiegato ancora Valentino - dopo un mese di stop. Eravamo troppo rilassati e abbiamo sbagliato l'approccio alla gara. Sepang è una pista che mi piace e dove io e la mia M1 siamo andati sempre forti. Arriviamo li subito, avendo ancora calda la gara dell'Australia. Se riusciremo subito ad essere veloci dal venerdì faremo un bel risultato. Comunque, con la moto a posto posso essere veloce ovunque".

Anche a Valencia, intende dire Rossi, dove si correrà l'ultima gara. Valentino nel 2006 ha perso un mondiale sulla pista dedicata a Ricardo Tormo, per un errore banale, una scivolata che regalò la corona a Nicky Hayden. Premesso che, naturalmente, preferirebbe arrivare in Spagna già con il nono mondiale cucito addosso, avverte fin d'ora Lorenzo che la giusta pressione e le motivazioni di una sfida del genere danno a lui ed alla sua squadra una marcia in più su qualsiasi tracciato. Dall'altro lato della barricata c'é un Lorenzo che non intende mollare e farà di tutto per dare un senso alla gara nella 'sua' Spagna. Senza dimenticare il rigenerato Stoner e Dani Pedrosa, che vuole da questa stagione almeno il terzo posto.

Tutti ingredienti che in Malesia promettono di amalgamarsi nel primo spareggio della stagione dal sapore assai piccante. Con quattro piloti sulla ribalta. Gli altri si rassegnino a parti da comprimari. (ansa.it)


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