In notturna e quasi sotto voce, la Juventus, con un rullino di marcia invidiabile, ha attraversato l’intera partita tenendo sempre in mano il bandolo della matassa, costruendo un gioco ben imposto che ha consentito di segnare uno dopo l’altro ben cinque reti, trafiggendo una Sampdoria che si è sgretolata come un castello di sabbia, davanti ad una supremazia incontrovertibile, quasi un caterpillar.
La cinquina per la Samp è stata a mano aperta, come uno schiaffo in pieno viso e senza una vera capacità di reagire in nessun momento della gara.
Amauri si è ritrovato goleador, la roccia Chiellini c’ha messo del suo ed ha segnato pure lui, ed il vecchio leone, Mauro German Camoranesi ha voluto far sentire il suo ruggito, come d’altra parte Treseguet che è tornato ad essere Tresegol!
Anche Sebastian Giovinco si guadagna qualche buona occasione da gol, tuttavia non segna, facendosi beccare in fuori gioco e si mangia le mani: poco male.
Dopo un primo tempo tenuto sempre in pugno, escluso il gol della bandiera segnato dalla Sampdoria, anche nella ripresa i ragazzi di Ciro Ferrara hanno dimostrato, carattere, gioco ed un’ottima interpretazione della partita, quasi una voglia famelica di divorare il mach, nonché una buona capacità di reagire al momento difficile relativo all’infermeria, che annovera un congruo numero di bianco neri.
La squadra di Del Neri non è mai riuscita ad imporre la propria volontà, e gioco forza ha sempre accusato il colpo, e forse ha preso una lezione troppo severa, ma decisiva per capire e prendere coscienza dell’andazzo del campionato, incontrando il primo, ma vero e decisivo scoglio per il proseguo del torneo.
Quanto alla Juventus, ha trovato e ritrovato i campioni di sempre, ha reagito più che bene alle indicazioni e alla volontà dell’allenatore e prosegue verso la scalata della testa della classifica.
Simona Aiuti – Italia chiama Italia