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Home / Sport / Cassano in Nazionale, o no? - di Simona Aiuti
Thu, 12 Nov 2009 08:40:00

Cassano in Nazionale, o no? - di Simona Aiuti




L’abbondanza d’attaccanti c’è, ma Lippi che ha i suoi schemi in mente, che è pagato per svolgere un lavoro, che ha l’intera responsabilità del progetto Sud Africa e che, se sbaglia paga da solo, ha il diritto di decidere anche da solo. Cassano è un campione, ma forse in Nazionale non possiamo permettercelo, o forse Lippi non sa se può permetterselo e punta su chi ha più sangue freddo.

di Simona Aiuti


Da un po’ di tempo non si parla d’altro: al bar, alle pizzate tra amici, in ufficio, in palestra e sui mezzi di comunicazione come  i social network, ovvero ma perché Lippi non convoca Cassano?

Su Facebook o Twitter se ne discute eccome, per non parlare del resto del web, ma è davvero un affare di Stato avere Cassano in Nazionale?

A quanto pare non c’è penuria d’attaccanti, anzi sembra che ci siano solo posti in piedi. Pensiamo ad Amauri, che come figlio d’emigranti, da dieci anni in Italia e con un comportamento irreprensibile e corretto, con passaporto italiano ottenuto per legge per diritto, potrebbe essere uno dei papabili e ripercorrere le orme di Sivori o in qualche modi di Camoranesi.

L’abbondanza d’attaccanti c’è eccome quindi, ma Lippi che ha i suoi schemi in mente, che è pagato per svolgere un lavoro, che ha l’intera responsabilità del progetto Sud Africa e che se sbaglia paga da solo, ha il diritto di decidere anche da solo.

Cassano è un campione, ma forse in Nazionale non possiamo permettercelo, o forse Lippi non sa se può permetterselo e punta su chi ha più sangue freddo.

Negli ultimi tempi il bambino prodigio di Bari vecchia, dimostra d’aver messo giudizio, è più tranquillo, ma ogni tanto fa un’uscita delle sue, senza mandarle a dire e non nasconde il carattere fumantino.

Ricordando le escandescenze di cui è stato più volte protagonista, il modo in cui è capace d’andare via sbattendo la porta e senza tanti complimenti, forse qualche dubbio è lecito averlo, ed è prudente puntare su chi sa mantenere la calma.

Come campioni del mondo e come italiani sempre sotto il microscopio, non possiamo permetterci il rischio di qualche mattana in mondovisione. Molti ricordano in Korea la pessima figura rimediata a causa di Totti che sputò su un avversario, oppure le parole irriguardose e ingiuriose che Materazzi rivolse a Zidane, e davvero non posssiamo permetterci altre figure del genere, ragion per cui, meglio salvare il fair play!

Senza mettere in discussione il talento di Antonio Cassano, resta un ragazzo rischioso per certi aspetti e se fossimo al posto di Marcello Lippi, non saremmo tanto disposti a convocarlo, rischiando di perdere capra e cavoli oppure sì?

Simona Aiuti – Italia chiama Italia


















































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