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Home / Sport / Torna a parlare Mourinho del futuro oltre Manica - di Simona Aiuti
Sun, 15 Nov 2009 03:49:00

Torna a parlare Mourinho del futuro oltre Manica - di Simona Aiuti




Ora che la sua carriera è giunta ad un punto di non ritorno, in cui deve dimostrare qualcosa forse più a se stesso che agli altri, Mourinho cerca la fermezza ed è convinto che solo l’Inghilterra con i suoi piccoli stadi a misura d’uomo possa offrirgliela.

di Simona Aiuti


The Special One ogni tanto sente l’esigenza di esternare e abbiamo ragione di credere che ami molto fare un po’ di scalpore. Sostiene che l’Italia non sia adatta, ma forse per via dell’alto livello competitivo, così difficile da sostenere a lungo termine e che tornerà in Inghilterra che è il posto giusto per allenare.

Certamente l’Italia è il presente, ma la premier league inglese è auspicata come il futuro. Evidentemente L’Inghilterra suscita nostalgia con il suo calcio a misura d’uomo, e l’allenatore dell’Inter non nasconde che non vede l’ora di tornare sulle sponde del Tamigi o comunque da quelle parti.

Evidentemente stare circa tre anni sulla panchina del Chelsea è stato sufficiente perché lo “Special One” si innamorasse per sempre del football d’Oltremanica.
L’atmosfera italiana e i tifosi dell’Inter non sono riusciti a rapire il cuore del portoghese più noto di San Siro.
 
Ora che la sua carriera è giunta ad un punto di non ritorno, in cui deve dimostrare qualcosa forse più a se stesso che agli altri, Mourinho cerca la fermezza ed è convinto che solo l’Inghilterra con i suoi piccoli stadi a misura d’uomo possa offrirgliela.

Basta pensare al lavoro indefesso di Sir Alex Ferguson e di Arsene Wenger, che guidano da 23 e 13 anni il Manchester United e l’Arsenal: un vero record di stabilità, fiducia e progettualità.

Forse “Mou” non cerca un percorso così lungo in una sola squadra però è certamente pronto ad una nuova pagina da scrivere della sua carriera. L’allenatore dell’Inter che fu di Angelo Moratti negli anni d’oro della Coppa dei Campioni dice di essere approdato in Italia perché è la patria della tattica, del catenaccio e del calcio difensivo, e qui non tutti forse siamo d’accordo. Tuttavia egli voleva vincere il terzo titolo nazionale in un differente campionato e smentire chi sosteneva che i tecnici stranieri avessero scarso successo in Serie A, però senza rancori e senza rimpianti lascerà l’Italia a sua tempo poiché non la ritiene adatta a lui. L’Inghilterra è ritenuta da Mourino il posto giusto e il suo calcio è ritenuto il calcio inglese.
 
Chissà quale sarà la squadra britannica che accoglierà il portoghese, appena esautita la parabola italica, e la contrastata esperienza nerazzurra. Chi vivrà vedrà, e intanto godiamoci del buon calcio.

Simona Aiuti – Italia chiama Italia


















































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