La Juventus affronta il Genoa in una partita rocambolesca ed un batti e ribatti di calcio d’altri tempi, sembra che lo sport preferito nazionale sia “l’abbatti Juve” e non più il calcio, ma la Juventus restaura un modo di giocare un po’ anni cinquanta!
La squadra torinese, dopo un periodo altalenante tendente al basso, cerca la vittoria e una vittoria piena per scacciare i fantasmi del passato e rincorrere le zone alte della classifica.
Un po’ tutti cercano di abbattere la Juventus di questi tempi, ma la Vecchia signora non muore mai e lo dimostra!
Il Genoa è ben messo in campo, gioca bene, segna il primo gol, ma la Juventus pareggia ben due volte e rialza la testa alla vecchia maniera.
All’avvio della ripresa la Juventus si fa più convincente e Del Piero si guadagna un corner all’undicesimo Si affaccia all’orizzonte un Amauri redivivo che segna e fa sognare, poi ancora un Del Piero capitano inossidabile che mostra nervi d’acciaio e carattere da “pallone di platino” da vendere rimette la partita in sesta e dice la sua alla grande.
Sarà sempre Alesando del Piero contro un Genoa mai domo, ma alla fine disperato, che dopo aver segnato il secondo gol juventino, marcherà anche il gol/rigore passando in vantaggio con un 3-2 definitivo!
Zaccheroni dunque vince la prima gara con un gruppo cui ha espresso piena stima nel potenziale, nelle qualità e nel carattere “Juve” che deve giocare da Juve.
Forse anche Ferrara avrebbe ottenuto questi risultati, ma le spietate leggi del calcio sono queste e la giostra va avanti così.
Ancora pettegolezzi, veleni e chiacchiere incombono sulla Juventus, tuttavia, strappato lo spauracchio della crisi, è bene chiudersi nella concentrazione e concedere “0” ai detrattori!
E' il primo acuto della gestione Zaccheroni, una vittoria che in casa bianconera mancava dallo scorso 6 di gennaio.
Simona Aiuti - Italia chiama Italia