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Sun, 07 Mar 2010 20:23:00

La Juventus suona la carica – di Simona Aiuti




La Signora del calcio mette in chiaro che tra un problema e l’altro non ha perduto la sua anima alla Furino, quella che non perdona il più piccolo errorino!

di Simona Aiuti


La Juventus va a riprendersi al Franchi di Firenze in una fredda serata di marzo, tre punti preziosi, partendo subito a spron battuto con un redivivo, ed era ora, Diego.

La Juventus vince 2-1 con un ritrovato Diego e di Grosso, entrato nella ripresa e autore quindi del gol che ha deciso la partita. La Juve ha lavorato ai fianchi la Fiorentina per tutto il primo tempo dopo il gol in apertura, poi nella ripresa è stata cinica nel capitalizzare gli sforzi offensivi, sovrastando l’avversaria gigliata.

Rientra Iaquinta, ma si ferma Chiellini, letteralmente placcato e atterrato in malo modo, l’unico modo per fermare un lottatore d’acciaio come lui.

La Juve scesa in campo senza Del Piero e con Diego e Candreva dietro Trezeguet, parte veloce come un lampo, schiaffeggiando la Fiorentina con il gol di Diego sparato in porta.

Marchionni pareggia ma è un gol indolore, segnato a matita.

Si gioca prevalentemente nella metà campo presidiata da Chiellini e dal resto della retroguardia bianconera.

Fabio Grosso vuole dire la sua, scalpita e festeggia il suo secondo gol in campionato, un po’ pochino, ma piuttosto che niente, meglio piuttosto!

Nella ripresa la Fiorentina paga lo sforzo dei primi quarantacinque minuti in cui ha dato l’anima per cercare di trovare un punto debole della Juventus, ma invano, sfiancandosi come può accadere anche al miglior cavallo di razza.

Esce Vargas, che non era al meglio, che non ne ha più nei polmoni e nelle gambe, ed entra Bolatti.
 
Zaccheroni invece sostituisce De Ceglie, acciaccato, ma si rivela anche la mossa decisiva del mach, un vero mach ball! L’esterno già terzino alla vecchia maniera della Nazionale va in difficoltà, con Grosso, il quale trova un gran gol con un sinistro incrociato da posizione defilata: una vera sciabolata che annichilisce il Franchi!
 
La Juve mette in chiaro che tra un problema e l’altro non ha perduto la sua anima alla Furino, quella che non perdona il più piccolo errorino!

Il ritmo cala, ma la Fiorentina non molla, anche se ormai tiene l’anima con i denti, infine un po’ spettinata s’arrende. La Juve riparte in contropiede e sfiora quasi il 3-1 con Marchisio, e passa a Firenze salendo un po’ in classifica, ma ancor di più nel morale, nel cuore e nell’orgoglio.

Simona Aiuti – Italia chiama Italia


















































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