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Home / Sport / Mondiali 2010, La finale? La più brutta della storia - di Ermanno Filosa
Tue, 13 Jul 2010 20:05:00

Mondiali 2010, La finale? La più brutta della storia - di Ermanno Filosa




'Una bella risicata vittoria, in una brutta partita. Alle Furie Rosse, va il successo; ma il bel calcio a regola d`arte è mancato, non si è visto lo spettacolo, nessuno spunto di creatività'

di Ermanno Filosa


Qui a Santo Domingo ho seguito la finale dei mondiali di calcio 2010 presso un lussuoso hotel, in un ampio salone, invitato da importanti esponenti della comunità spagnola.

Tutti abbiamo gioito per la vittoria della Spagna. Allegria e festa. Abbiamo brindato con ottimo vino spagnolo, una bella giornata. Ma la partita, alla fine, che gioco ha mostrato? Adesso a mente fredda, si possono fare delle considerazioni che superano la fase emozionale provocata dalla vittoria. Vediamo.

Non si è visto gioco. Il calcio dove era? I giocatori erano tesi, preoccupati, sembravano dei principianti che trotterellavano dietro un pallone. Scontri violenti tra giocatori. L`arbitro indeciso, per non dire confuso... Fino a, talvolta, apparire di parte.

Una bella risicata vittoria, in una brutta partita. Alle Furie Rosse, va il successo; ma il bel calcio a regola d`arte è mancato, non si è visto lo spettacolo, nessuno spunto di creatività.

L'arbitro inglese Howard Webb, nel corso dell'incontro, ha estratto 14 cartellini gialli e uno rosso. Gioco violento e agressivo. La  condotta della Nazionale olandese?  Abbiamo visto  svariate scorrettezze. Bisogna, nello sport, come nei casinò, saper perdere con dignità: è sembrato, per un momento,  svanita la regola della disciplina e del rispetto.

Una nota positiva, al di là delle polemiche? La presenza di Nelson Mandela alla cerimonia di chiusura della manifestazione. Quest'uomo, grande campione di dignità e libertà, che ora ha 92 anni, aveva un sogno: voleva i Mondiali in Africa. Nel maggio 2004, quando a Zurigo la Coppa del Mondo 2010 è stata assegnata al Sudafrica, lui ha detto: 'Il sogno si è realizzato'. 

Ogni cosa va e passa, comunque. Alla fine siamo sopravvissuti tutti alle vuvuzela... Forse la vera e incredibile protagonista di questo mondo fatto di sport e cose futili, di sport e grandi interessi, di sport e effetti politici di ogni tipo. Abbiamo imparato che i polpi hanno poteri divinatori... Inarrestabile, imbattibile, non sbaglia un colpo. No, non stiamo parlando della Spagna campione del mondo, ma del profetico polpo Paul. Anche Olanda-Spagna è stata un centro per lo scommettitore cefalopode di origini italiane. Sì, perché il polpo Paul è stato pescato in Italia, vicino all’Isola d’Elba! Come sia finito fino in Germania, invece di capitolare immediatamente in una casseruola, questo è un mistero. Tra polipo Paul e vuvuzela, nasce la sfumatura di una finale mondiale che sembra smarrita in un gioco del calcio mai visto prima. La più brutta finale mondiale della storia del calcio.


Ermanno Filosa - Italia chiama Italia

efilosa@italiachiamaitalia.com


















































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