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Home / Sport / Moto Gp: Rossi rinasce. Ma Jerez è di Pedrosa - di Maurizio Fanelli
Tue, 01 Apr 2008 01:00:00

Moto Gp: Rossi rinasce. Ma Jerez è di Pedrosa - di Maurizio Fanelli




Il pesarese spazza via le nubi del Qatar e conquista il centesimo podio in carriera. In 125 successo di Corsi, nella quarto di litro secondo piazzamento per Pasini




Centesimo podio in carriera. Primo al traguardo tra i piloti “gommati” Bridgestone. Distacco da Stoner in classifica annullato in una sola gara. “Paga” al compagno di squadra Jorge Lorenzo, il grande favorito della vigilia. A Jerez De La Frontera, davanti a 130.000 persone, Valentino Rossi cancella tutti i dubbi emersi in Qatar sul suo stato di forma, sulla scelta delle gomme giapponesi e conquista un’importante piazza d’onore dietro uno scatenato Daniel Pedrosa. A completare la festa spagnola, che è letteralmente esplosa quando i beniamini di casa sono saliti sul podio, Jorge Lorenzo con l’altra Yamaha M1 gommata Michelin.   


LA GARA – Al via Pedrosa bissa la straordinaria partenza del Qatar e si porta in testa, seguito da Lorenzo, Hayden e Stoner. Valentino chiude sesto al primo passaggio, mentre sale su come un fulmine Andrea Dovisizioso, particolarmente a suo agio sul difficile circuito spagnolo. Pedrosa, nella situazione a lui più congeniale, crea il vuoto. Lorenzo non riesce a tenere il suo ritmo e dopo pochi giri subisce un attacco deciso da parte di Rossi, che sembra anche in grado di andare ad impensierire lo spagnolo della Honda. Ma, spinto da un pubblico caldissimo, Dany non sbaglia niente e giro dopo giro, decimo dopo decimo, fa salire il suo vantaggio a oltre quattro secondi.
Nella volata per il secondo posto Rossi riesce a tenere dietro Lorenzo, al suo secondo podio consecutivo in Moto Gp, e a completare una giornata da incorniciare per le case giapponesi, arriva il quarto posto di Nicky Hayden, seguito nell’ordine da Capirossi, Toseland, Hopkins e Dovizioso.     

DUCATI IN AFFANNO – Poco competitiva e con uno Stoner mai così in difficoltà da quando guida la Rossa di Borgo Panigale, la Ducati ha confermato il suo difficile rapporto con il circuito di Jerez. Nel 2007 qui l’australiano conquistò il suo peggior piazzamento della stagione chiudendo quinto, mentre oggi non solo ha fatto peggio, finendo undicesimo, ma ha commesso delle sbavature (due lunghi in staccata con conseguente uscita sulla sabbia), è sembrato nervoso e vulnerabile.
Le notizie cattive in casa Ducati però non sono finite qui. Nonostante una prestazione da dimenticare, Stoner è stato comunque il primo tra i piloti della casa italiana e questo vuol dire che in Ducati le alternative mancano. Melandri continua troppo a rilento il suo apprendistato, mentre Guintoli ed Elias hanno occupato per tutta la gara gli ultimi due posti della classifica. Insomma non proprio una bella figura per la moto campione del mondo

EQUILIBRIO ASSOLUTO – Una vittoria Bridgestone e una Michelin. Un successo a testa per Honda e Ducati. Una classifica assoluta rivoluzionata con quattro piloti racchiusi in 11 punti e Stoner che perde la sua leadership incontrastata dopo quasi un anno di vittorie. Rispetto allo scorso anno e al dualismo Stoner-Rossi, il 2008 della Moto Gp si è aperto all’insegna del livellamento assoluto tra piloti, moto e gomme. Resta da capire se Jerez rappresenterà (come nel 2007) un caso isolato per l’australiano della Ducati, ma dalla Spagna sono arrivate queste indicazioni: Valentino sta cominciando a sfruttare il pacchetto Yamaha/Bridgestone; Lorenzo, in grado di conquistare già 2 pole e 2 podi in altrettante gare, è già uno dei big della classe regina; Pedrosa è sempre più l’uomo di punta Honda nella lotta per il titolo.
L’impressione è che Stoner abbia ancora del margine, ma si è dimostrato attaccabile, “umano” e forse per la prima volta anche lui ha capito che difendere la corona non sarà un’impresa così facile.       

LE ALTRE CLASSI – In  250 vince Mika Kallio su Ktm. Bene anche Pasini (Aprilia), che con il secondo posto in Spagna, conserva la leadership nel mondiale. Ottime notizie anche dalla 125: Simone Corsi domina la gara e si porta in testa al Mondiale.


  Maurizio Fanelli - Italia chiama Italia


















































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