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Davis: Seppi fa, Bolelli disfa
Mon, 14 Apr 2008 07:30:00 Davis: Seppi fa, Bolelli disfa
Azzurri battuti 3-2 dalla Croazia sul cemento di Dubrovnik. L'altoatesino contro Cilic riesce a riportare in parità la sfida in un match di oltre 4 ore, poi il bolognese deve inchinarsi ad Ancic. A settembre la Lettonia per restare nel gruppo B
Esce sconfitta 3-2 l'Italia dal confronto di coppa Davis
contro la Croazia valido per il secondo turno del gruppo I della zona
Euro-Africana. Il punto decisivo per i croati lo conquista Mario Ancic
che nell'ultimo incontro ha superato in tre set Simone Bolelli (6-4,
6-4, 6-2). In precedenza Seppi aveva conquistato il punto del 2-2,
battendo Marin Cilic in cinque set (6-7, 6-4, 6-4, 6-7, 6-1), dopo
oltre 4 ore di gioco.
"Potevamo anche perdere 5-0, ma le cose sono andate
come dovevano contro Karlovic e contro Cilic, e potevamo anche fare
meglio in doppio, ma questo Ancic non lo battevamo, e quindi il 2-3 era
il massimo che potevamo ottenere come punti. Giocheremo e faremo magari
in futuro". Un anno dopo la botta in Israele, soprattutto nel modo,
capitan Corrado Barazzutti saluta la Croazia a testa alta, rimasticando
più volte, e con soddisfazione, quella parola: "Futuro".
Esperienza - "Ora siamo
competitivi su tutte superfici: abbiamo due giocatori, Seppi e Bolelli,
con un anno in più d’esperienza e di qualità. La sconfitta in Israele
di un anno fa è stata una sconfitta, possibile, in condizioni difficili
- dal campo a dove stavamo dal pubblico alle palle agli avversari, non
di nome, a parte i doppisti, ma temibili per tutti - ma importante. Una
sconfitta che ci ha aiutato a crescere, come spesso succede con le
sconfitte. E ci hanno fatto venir fuori il carattere. Anche se, al dilà
dlele apparanze, sia Seppi che Bolelli, soffrono e lottano anche con se
stessi. E anche loro hanno sofferto, in Israele".
Futuro - Di cosa avrebbe
bisogno ora l’Italia di Davis? A Dubrovnik, Seppi ha vinto la partita
che doveva vincere, Bolelli ha fatto il salto di qualità, cominciando a
frequentare più spesso la rete, Starace ha tenuto bene il campo e potrà
essere decisivo sulla terra, così come Volandri (ginocchia
permettendo). "Avremmo bisogno di recuperare Bracciali e di un po’ di
fortuna nel sorteggio del tabellone. Perché meriteremmo di essere in
serie A e non di giocare lo spareggio per evitare la C", suggerisce
sempre il ct. Che nel prossimo week-end si metterà la casacca di Fed
Cup, a Olbia, contro le sorelle ucraine Bondarenko, ma intanto non ha
certo paura del playout contro la Lettonia (dal 19 al 21 settembre) del
solo Gulbis: "L’ho visto giocare sulla terra rossa, proprio in
Macedonia-Lettonia, e le tirava tutte fuori, non so nemmeno se giochi
mai su quella superficie. E sarà quella la superficie che sceglieremo
per ospitarlo. Gli altri lettoni non ci preoccupano". Il dilemma resta
il doppio: Barazzutti punta su Bolelli-Starace, ma i due hanno
programmi diversi...
(gazzetta.it)
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