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Roma Masters Series: stecca Volandri, bene Federer - di Emiliano Albensi
Wed, 07 May 2008 07:59:00 Roma Masters Series: stecca Volandri, bene Federer - di Emiliano Albensi
Dopo la semifinale dello scorso anno, il livornese viene sconfitto al primo turno dall'ecuadoriano Lapentti. Il numero uno del mondo demolisce il cileno Canas. Avanti anche Roddick e Gonzalez.
di Emiliano Albensi
Il giorno dell’esordio di Roger Federer. Doveva essere questo, sulla carta, il tema principale di questa seconda giornata di incontri sui Campi del Foro Italico. In realtà, il pomeriggio romano ha riservato la prima sorpresa del torneo. E’ stato Filippo Volandri a rubare il proscenio a “sua maestà” Federer ma, con sommo dispiacere del tennista azzurro, non per una bella vittoria, bensì per un sonoro capitombolo. Il 26enne toscano ha ceduto in tre set all’ecuadoriano Nicolas Lapentti, numero 76 delle attuali classifiche mondiali. Eliminazione al primo turno ancora più cocente, viste le grandi aspettative che il pubblico capitolino riponeva nel tennista italiano dopo la semifinale dello scorso anno.
L’avvio aveva lasciato intendere che sarebbe stato un pomeriggio di ordinaria amministrazione per Volandri, incisivo e convincente nel salire sul 5-1 e 30-0. Poi il tennista livornese si è smarrito e in un amen si sono addensate oscure nubi nere sul centrale: l’azzurro si è ritrovato a contendersi il primo set, punto su punto, al tie-break, dove ha pagato i numerosi errori da fondo campo. Persa la prima partita, Volandri è stato bravo a non smarrirsi e a restare mentalmente nel match. L’andamento del secondo set, vinto facilmente per 6-2 dall’azzurro, aveva riportato azzurri orizzonti sul campo centrale. Giusto il tempo, però, di tirare un sospiro di sollievo e Lapentti è scappato via nel terzo set. Sul 3-2 in suo favore ha strappato il servizio all’azzurro, ha innestato il turbo ed ha chiuso agevolmente 6-2. “Fisicamente non sto bene”, ha spiegato Volandri a caldo. “Il primo set, con un pizzico di fortuna avrei potuto anche vincerlo. Dal secondo set in poi, però, ha iniziato a farmi male il ginocchio e non sono più riuscito a spingere. Ho un’autonomia di un’ora e mezzo. A questo punto non so neppure come comportarmi per il resto della stagione: vedremo se fermarci o andare avanti in questo modo…”.
Tutto secondo le previsioni, al contrario, per Roger Federer. Lo svizzero, all’esordio sui campi del Foro Italico, si è sbarazzato agevolmente del cileno Guillermo Canas, lontano parente dell’arcigno terraiolo pre-squalifica (15 mesi tra il 2005 e il 2006). Poco più di un allenamento per il numero uno del mondo, finalista a Roma nel 2003 (contro Mantilla) e nel 2006 (contro Nadal), che ha mostrato un gioco brillante e solido anche sulla terra rossa, imponendosi con un doppio 6-3 in un’ora e 23 minuti. "Il mio allenatore Jose Higueras (ricordate? Quello offeso dal lancio delle monetine durante un memorabile incontro con Panatta nel '78 ndr) era andato ieri a sbirciare la partita di Canas”, ha spiegato Federer in conferenza stampa. “Abbiamo studiato un piano di gioco, poi mi sono sbizzarrito come conviene sulla terra rossa, una superficie interessante che presuppone pazienza, una diversa costruzione del colpo e una difesa particolare".
E a chi continua a sostenere che il rosso non sia la superficie a lui più congeniale, Federer ha replicato in modo eloquente: "E perché mai? Sono tutte ottime e il bello del tennis è proprio questa possibilità che ti dà di volta in volta di cambiare tattica. La terra la trovo bella, divertente, molto fisica". Bene l’altro azzurro in campo oggi, Simone Bolelli. Il 22enne bolognese ha confermato quanto di buono fatto vedere la scorsa settimana a Monaco, dove aveva raggiunto la finale, sbarazzandosi del francese Patience in poco più di un’ora (6-0, 6-3). Il servizio e il dritto dell’italiano, soprattutto, hanno funzionato a dovere, sfondando più volte la resistenza dell’avversario transalpino. Esordi positivi anche per Andy Roddick, che ha superato il connazionale Mardy Fish in due set (6-1, 6-4), per Fernando Gonzalez, vittorioso in tre set sul serbo Tipsarevic e per gli spagnoli Robredo e Ferrero, rispettivamente su Chela e Kiefer. TUTTI I RISULTATI: [6] A. Roddick (USA) b. M. Fish (USA) 61 64[1] R. Federer (SUI) b. G. Canas (ARG) 63 63[Q] N. Lapentti (ECU) b. F. Volandri (ITA) 76(6) 26 62S. Bolelli (ITA) b. [Q] O. Patience (FRA) 60 63J. Ferrero (ESP) b. N. Kiefer (GER) 67(5) 63 64[12] F. Gonzalez (CHI) b. J. Tipsarevic (SRB) 36 76(0)76(6)F. Verdasco (ESP) b. [11] C. Moya (ESP) 63 64G. Simon (FRA) b. [10] J. Tsonga (FRA) 62 46 76(6)[14] T. Robredo (ESP) b. J. Chela (ARG) 64 61[WC] M. Ancic (CRO) b. F. Lopez (ESP) 64 64I. Karlovic (CRO) b. [15] P. Mathieu (FRA) 76(4) 62J. Acasuso (ARG) b. D. Tursunov (RUS) 64 62
Emiliano Albensi - Italia chiama Italia
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