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Home / Sport / Roma Masters Series: Nadal perde lo scettro. Continua il sogno di Bolelli - di Emiliano Albensi
Thu, 08 May 2008 07:59:00

Roma Masters Series: Nadal perde lo scettro. Continua il sogno di Bolelli - di Emiliano Albensi




Lo spagnolo, vittima delle vesciche, cede in due set al connazionale Ferrero. L'azzurro supera anche Simon e ora, negli ottavi, se la vedrà con lo statunitense Roddick.

di Emiliano Albensi


Ricordate il film cult degli anni ’90 “Rocky 4” e quello che accade, a Mosca, durante l’incontro di boxe tra Rocky Balboa e Ivan Drago? I cinefili sicuramente sì. Gli spettatori, inizialmente schierati tutti dalla parte dell’idolo di casa, iniziano ad incitare a gran voce l’avversario statunitense con il passare dei round, fino a concedergli la standing-ovation finale.

Oggi, quello che è accaduto sul centrale del Foro Italico ha ricordato, per certi versi, quelle scene cinematografiche.

Nello spazio di due ore, il gigante Rafael Nadal, idolo del pubblico romano, si è visto sottrarre dal connazionale Juan Carlos Ferrero gli applausi degli spettatori capitolini e, soprattutto, il titolo di “ottavo re di Roma”. Dopo 17 vittorie romane consecutive e 103 successi sulla terra rossa nelle ultime 104 partite, lo spagnolo è tornato a fare i conti con la sconfitta. Le vesciche ai piedi hanno condizionato in gran parte la prestazione del maiorchino, costretto a chiamare per due volte l’aiuto del fisioterapista. Un rinato Ferrero, che a Roma vanta una vittoria nel 2001, ha fatto il resto.

“Non riuscivo a fare il mio gioco, mi mancava potenza e non riuscivo a spingere la palla come di consueto”, ha spiegato Nadal in conferenza stampa. “Appena provavo a fare di più il mio piede mi faceva male. Sono comunque contento di aver concluso il match”.

Troppo onesto, però, Rafa per accampare banali scuse. Più candidamente ha preferito fare i complimenti all’avversario: “Mi congratulo con Juan Carlos perché per lui è importante, si sta preparando per le Olimpiadi ed è una bella persona oltre che un forte giocatore. Io ora andrò a casa a riposarmi, poi c'è Amburgo”.

Già, perché da lunedì Rafa sarà impegnato in terra tedesca, dove si troverà a difendere i punti ottenuti con la finale dello scorso anno (persa contro Federer, ultima sconfitta sul rosso). Un vero e proprio forcing, se si considera che il maiorchino viene dalla vittoria a Montercarlo e Barcellona e, dopo Amburgo, sarà atteso dal Roland Garros. Cinque tornei in due mesi e mezzo. “Non ho più nulla da dire al capo dell’Atp Etienne de Villiers – ha detto Nadal nel dopo gara - lottare per niente è stupido…l’anno scorso ho perso un sacco di tempo per cercare di capire perché faccia certe cose, ma è impossibile. Ma non voglio parlarne adesso perché ora ho perso e quando si perde la gente pensa che si cerchino scuse…ma avevo detto le stesse cose a Montecarlo e Barcellona dove avevo vinto”.

E per un protagonista che lascia la Capitale, ce n’è uno che si sta prendendo pian piano le luci della ribalta. Reduce dalla finale di Monaco e dal convincente esordio contro il francese Patience, oggi Simone Bolelli ha confermato il suo ottimo momento di forma, battendo il transalpino Simon con un periodico 6-4. Dopo un avvio titubante, il 22enne bolognese ha sfoderato la sua consueta compilation di bordate, soprattutto di dritto, che non hanno lasciato scampo all’avversario. Deliziosa anche qualche palla corta nei momenti delicati del match, che ha infiammato il pubblico.

“Non sono partito bene – ha detto Simone in conferenza stampa - ero contratto, sentivo che c’era più pressione da parte della gente. Ho giocato a tratti, ma nei momenti importanti sono venuto fuori bene sia con il servizio che con la risposta. Il pubblico poi mi ha aiutato molto”.

E ora la sfida contro lo statunitense Andy Roddick, numero sei del seeding: “Se vado in campo bene, posso giocarmela”, ha annunciato con tono battagliero Bolelli. “Non dico vincere, ma almeno dargli fastidio. Cercherò di rispondere il più possibile per farlo muovere il più possibile. Lo voglio far correre e stancare. Certo non è proprio la sua superficie, ma rimane sempre un forte avversario”.

Il bolognese, numero 55 del ranking mondiale ma destinato a scalare diverse posizioni, resta anche l’ultimo azzurro in tabellone. Oggi infatti hanno lasciato il torneo Andreas Seppi e Potito Starace. L’altoatesino, insieme allo statunitense James Blake, è stato protagonista di una delle peggiori partite a cui si sia finora assistito al Foro Italico. Più che ad un incontro di tennis, a tratti, è sembrato assistere alla “sagra degli orrori” ed a vincere nella “speciale” competizione, e quindi a perdere il match, è stato l’italiano, capace di giocare un tennis accettabile solo nel secondo set.

Da rivedere anche la seconda palla di servizio (disastroso il rendimento nel primo set, solo il 25% di punti conquistati) e le tecniche di spostamento: come ha rivelato il suo coach Sartori, dopo 6 mesi di gare sul cemento, Seppi sta avendo molta difficoltà a riabituarsi al gioco sulla terra rossa.

Difficoltà che ha palesato anche Starace, al cospetto di Ivo Karlovic. Impegnato nell’incontro serale, il campano ha dovuto cedere, non senza lottare però, sotto le bordate di servizio del croato. Domani Karlovic è atteso dalla sfida con il numero uno del mondo, Roger Federer.

[3] N. Djokovic (SRB) b. S. Darcis (BEL) 64 60
[8] J. Blake (USA) b. A. Seppi (ITA) 76(5)36 61
J. Ferrero (ESP) b. [2] R. Nadal (ESP) 75 61
I. Karlovic (CRO) b. P. Starace (ITA) 63 67 76

N. Almagro (ESP) B. [7] D. Nalbandian (ARG) 64 75
[4] N. Davydenko (RUS) b. [WC] M. Ancic (CRO) 62 62
S. Bolelli (ITA) b. G. Simon (FRA) 64 64
S. Wawrinka (SUI) b. [16] A. Murray (GBR) 62 76(5)

R. Stepanek (CZE) b. [5] D. Ferrer (ESP) 46 62 61
[12] F. Gonzalez (CHI) b. [Q] E. Korolev (RUS) 63 62
F. Verdasco (ESP) b. [Q] N. Lapentti (ECU) 62 57 62

[Q] L. Horna (PER) b. J. Acasuso (ARG) 63 76(1)
I. Andreev (RUS) b. [13] J. Monaco (ARG) 46 61 64
[14] T. Robredo (ESP) b. N. Mahut (FRA) 75 76 (5)


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