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Roma Masters Series: Bolelli si arrende a Roddick, Federer a gonfie vele - di Emiliano Albensi
Fri, 09 May 2008 07:58:00 Roma Masters Series: Bolelli si arrende a Roddick, Federer a gonfie vele - di Emiliano Albensi
 Andy Roddick (foto Costantini) |
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Il bolognese cede in due set allo statunitense, il numero uno del mondo strapazza il croato Karlovic ed ora sfida Stepanek. Avanti anche Djokovic, Robredo e Blake.
di Emiliano Albensi
Il sogno di Simone Bolelli è svanito sul più bello. Proprio quando tutti iniziavano a prenderci gusto, e qualcuno si era persino azzardato a pronosticarlo vincente, il bolognese si è arenato di fronte all’ostacolo a stelle e strisce rappresentato da Andy Roddick. Lo statunitense ha fatto valere il maggiore tasso tecnico e l’ormai consolidata attitudine a giocare match di alto livello. L’azzurro ha tenuto testa al numero sei del mondo per oltre un’ora, giocando un tennis entusiasmante e proficuo. Nel momento decisivo del primo set però, quando si trovava avanti per 3-1, Simone si è un po’ smarrito, regalando all’avversario 4 giochi di fila, prima di rimontare fino al 5-5 e “rifugiarsi” nel tie-break. Qui, però, il bolognese ha pagato a caro prezzo due erroracci di dritto, il colpo che fino ad allora aveva spianato la strada dell’italiano nel tabellone. Una delusione che Bolelli non è riuscito a mettere da parte nel secondo set. L’azzurro è diventato più falloso, sempre con il dritto, meno incisivo con il servizio e Roddick non si è fatto sfuggire l’occasione. Il 25enne del Nebraska ha messo subito un break di margine tra sé e l’avversario ed ha poi amministrato piuttosto agevolmente il vantaggio, chiudendo la partita decisiva sul 6-3. Roddick affronterà oggi lo spagnolo Robredo che, nell’incontro serale di ieri, ha piegato il russo Davydenko dopo una maratona di tre set e oltre due ore e mezzo. “Nella prima partita non ho sono riuscito a mantenere il vantaggio fino alla fine”, ha ammesso Bolelli in conferenza stampa. “Poi ho perso un punto importante sul 5-5. Nel secondo set ho accusato subito il colpo, poi lui ha fatto il resto con il servizio”. “Forse avevo meno sicurezza. Volevo fare qualcosa di più – è stata l’analisi di Simone - lui continuava a palleggiare in diagonale e volevo essere più aggressivo, ma Roddick ha difeso bene giocando fuori dal campo. Ho fatto poi delle smorzate che non ho ben calcolato. Mi è mancata la lucidità”. Ma l’azzurro ci ha tenuto, comunque, a complimentarsi con Roddick: “Quest’anno non ho mai vinto contro i top 10, ma sono sempre riuscito a giocarci alla pari. Certo loro hanno delle cose che io non ho. Lui ha sempre servito bene sui punti importanti. Devo ancora lavorare sotto il profilo mentale se voglio avvicinarmi al livello dei top10. Il mio livello non riesce a mantenersi alto. Paghi i punti che perdi”.Tutto troppo facile, invece, per “sua maestà” Roger Federer. Lo svizzero si sbarazzato in due set del croato Ivo Karlovic. Il numero uno del mondo ha dovuto faticare giusto nel primo set, vinto al tie-break, poi la partita si è messa sui giusti binari e il secondo set è scivolato via senza sussulti.“È difficile giudicare la partita contro Karlovic”, ha commentato Federer in sala stampa. “Con lui bisogna giocare in modo tattico e non ho usato molto il mio primo servizio. Ho provato a tenere la palla senza cercare le righe. Domani forse sarà lo stesso, ma sarà più un tennis da fondocampo. So che Radek si tiene lontano dalla rete, quindi sarà interessante. Ho già giocato contro di lui qui e spero di ripetermi come l’ultima volta”.Poi lo svizzero ha parlato anche del difficile momento dell’eterno rivale Nadal, uscito di scena al secondo turno anche a causa di un infortunio al piede: “È difficile per Rafa che ha avuto tre vittorie consecutive qui negli ultimi anni, ma sono sicuro che ritornerà in forma per Amburgo e Parigi. Ora il tabellone si è aperto in modo incredibile, tutti hanno l’opportunità di arrivare alla finale. È stata certo una sorpresa, ma l’ho detto già nella prima conferenza stampa: non ha avuto un primo turno facile. Non ho visto la partita, ma Carlos (Ferrero, ndr) deve aver giocato davvero bene”. Oggi Federer se la vedrà con il ceco Stepanek, che ha superato il peruviano Horna.E’ dovuto restare in campo tre set e lottare su ogni palla, al contrario, Novak Djokovic per avere ragione del russo Igor Andreev. Il 20enne di Belgrado, vincitore quest’anno degli Australian Open, ha dovuto tirare fuori i suoi colpi migliori per piegare la resistenza del moscovita: 6-3, 3-6, 6-3, in un’ora e 42 minuti, lo score finale. Nei quarti Djokovic troverà lo spagnolo Nicolas Almagro, che ieri ha ottenuto la qualificazione senza scendere in campo, grazie al ritiro per infortunio del cileno Fernando “mano de piedra” Gonzalez, finalista qui a Roma lo scorso anno.Nella parte bassa del tabellone, infine, avanti lo statunitense Blake, che si è imposto in tre set su Verdasco, e lo svizzero Wawrinka, giustiziere dell’iberico Ferrero.[3] N. Djokovic (SRB) b. I. Andreev (RUS) 63 36 63[1] R. Federer (SUI) b. I. Karlovic (CRO) 76 (4) 63[6] A. Roddick (USA) b. S. Bolelli (ITA) 76(5)63[14] T. Robredo (ESP) b. [4] N. Davydenko (RUS) 46 62 76R. Stepanek (CZE) b. [Q] L. Horna (PER) 64 16 63N. Almagro (ESP) b. [12] F. Gonzalez (CHI) rit.[8] J. Blake (USA) b. F. Verdasco (ESP) 57 75 62S. Wawrinka (SUI) b. J. Ferrero (ESP) 64 63
Emiliano Albensi - Italia chiama Italia
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