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C’è uno svizzero in semifinale, ma non è Federer
Mon, 12 May 2008 07:00:00 C’è uno svizzero in semifinale, ma non è Federer
Wawrinka elimina Blake, mentre re Roger si fa sorprendere da Stepanek. Avanti anche Djokovic, Roddick.
di Emiliano Albensi
Cala il sole sul Centrale e re Roger saluta la Capitale. Neppure fosse stato uno di quei romanzi ottocenteschi, scritti in punta di penna, ieri, sul far del tramonto, si è consumata l’ennesima delusione, forse la più cocente, di questa edizione degli Internazionali. Il numero uno del mondo Roger Federer è stato eliminato, nei quarti di finale, dal ceco Radek Stepanek.
Silenzioso come suo solito, il 29enne di Karvina ha raggiunto l’ennesimo piazzamento della sua carriera. Era ormai da tempo che non si vedeva questo giovanotto ceco a così alti livelli: per trovare l’ultimo suo successo bisogna tornare indietro addirittura al luglio di un anno fa, quando vinse il torneo di Los Angeles battendo in finale lo statunitense Blake. Dopo, Radek, complice anche un problema a un disco intervertebrale che ne ha messo la sensibilità al braccio destro, si è fatto notare più che altro per i suoi fidanzamenti illustri: Martina Hingis prima, con la quale è arrivato fin sulla soglia dell’altare, e Nicole Vaidisova ora.
Ieri “Steps”, come lo chiamano gli amici, ha sorpreso tutti, rispolverando un gran bel tennis, fatto di precisi e fulminanti colpi da fondocampo e dell’ormai nota incisività nel gioco di volo (non a caso è stato anche numero 13 delle classifiche mondiali di doppio). Ma quel che, forse più di ogni altra cosa ha sorpreso, è stata la solidità mentale mostrata al cospetto di “sua maestà” Federer. Anche nei momenti più delicati del match, il ceco non ha dato il minimo segnale di cedimento, non si è lasciato andare a gesti di disappunto (se non qualche sporadico cenno con la testa) ed ha continuato ad macinare chilometri su chilometri, rimandando dall’altra parte della rete anche palle che sembravano ormai perse.
Alla fine il lavoro “sporco” di Stepanek ha pagato e Federer si è dovuto piegare: 7-6, 7-6 il finale, in un’ora e cinquantacinque minuti.
Ora il ceco incontrerà l’ultimo big sopravvissuto alla moria di illustri che ha caratterizzato questa edizione del torneo, il serbo Novak Djokovic. Al numero tre delle attuali classifiche mondiali è bastata mezz’ora per guadagnarsi un posto nelle semifinali: vinto il primo set con un agevole 6-1, lo spagnolo Almagro è stato costretto al forfait per un problema muscolare.
Nella parte bassa del tabellone, Andy Roddick si è aggiudicato la maratona tennistica contro Tommy Robredo. Lo statunitense si è imposto al tie-break del terzo set, dopo oltre due ore di lotta. Il 25enne del Nebraska, che sta attraversando un ottimo momento di forma, ha mostrato ancora una volta di aver migliorato il suo rendimento sulla terra: A-Rod ha imparato l’arte della pazienza sul rosso ed ha notevolmente elevato le proprie performance nei pressi della rete. Il resto lo ha fatto con il suo proverbiale servizio-bazooka (11 ace il conto totale). Ora Andy ha una ghiotta chance per raggiungere la finale, la sua prima a Roma. Domani, infatti, affronterà l’outsider Wawrinka, vincitore sull’altro statunitense Blake nel match di apertura di ieri.
Il gioco mostrato dallo svizzero questa settimana è stato semplicemente troppo elevato per l’americano, che ha comunque eguagliato il suo miglior risultato a Roma, risalente al 2002.
Il punteggio indica chiaramente che la partita è stata in bilico, almeno fino alla fine del secondo set. Wawrinka ha infatti palesato tutte le insicurezze che fino ad oggi gli hanno impedito di mostrare tutto il suo talento, mancando quasi sempre le occasioni importanti. Anche ieri, più volte, è sembrato sul punto di farsi scivolare via il match, facendosi recuperare un break di vantaggio sia nel primo che nel secondo parziale. Poi, per sua fortuna, è riuscito ad archiviare i “dispiaceri” per innalzarsi nuovamente nel punteggio e chiudere il match con autorità, nel terzo set.
S. Wawrinka (SUI) d. [8] J. Blake (USA) 67(5) 76(5) 61 R. Stepanek (CZE) d. [1] R. Federer (SUI) 76(4) 76(7) [6] A. Roddick (USA) d. [14] T. Robredo (ESP) 63 46 76 (4) [3] N. Djokovic (SRB) d. N. Almagro (ESP) 61 1-0 ret. Emiliano Albensi - Italia chiama Italia
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