Mon, 12 May 2008 07:18:00 Djokovic si prende Roma
 Il serbo Novak Djokovic, 20 anni, 3 successi in stagione. Afp |
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Successo del tennista serbo sulla sorpresa Wawrinka per 4-6, 6-3, 6-3 dopo i trionfi d'Australia e Miami. Primo set giocato meglio dallo svizzero, poi il numero 3 del mondo ha ridotto gli errori fino al trionfo, il primo sulla terra battuta del Foro Italico
Vince Novak Djokovic, come aveva preannunciato lo stesso giocatore serbo, fan dell'Italia (per essersi allenato con Piatti e per aver chiesto, ad inizio di carriera, di essere tesserato per la Fit), e perché aveva messo in preventivo due successi sulla terra: Roma e Parigi. Centrato il primo si avvia felicemente verso il secondo, passando magari per Amburgo.
"Mi piacerebbe diventare a fine stagione il numero uno", afferma con quel tono dinoccolato, mai sopra le righe. La determinazione Novak Djorkovic ce l'ha dentro, come ha dimostrato in campo in questa finale. Fatica a prendere il ritmo nel primo set, subisce il break sul 2-3 dallo svizzero Stanislas Wawrinka, molto efficace sia nel servizio, sia nel rovescio, tanto da chiudere il set sul 6-4. La reazione di Djokovic è immediata. Break allo svizzero per il 3-2 e sul 4-2 e si aggiudica il set (6-3) senza farsi distrarre dai boati del vicino Olimpico dove si scandisce l'alternarsi di risultati tra Inter e Roma. Sul terzo set il serbo appare certo della vittoria. Non solo toglie subito il servizio allo svizzero, ma appare più mobile, più aggressivo, più efficace nel servizio che gli permettere di chiudere i suoi game di battuta sul 40-0. Da gran signore, che non ha nulla da perdere, smentisce anche un giudice di linea concedendo all'avversario di ripetere la prima di servizio. E sul 6-3 finisce il match, pochissimi attimi dopo il fischio finale del match all'Olimpico.
Festa nei due stadi limitrofi, con Wawrinka quasi in lacrime per l'occasione mancata: "Mi spiace molto perché nel primo set l'avevo dominato, spingevo molto e ci ho creduto. Poi però lui ha cambiato modo di giocare, è diventato più aggressivo, ha servito meglio. Insomma, è stato sempre in partita e ha saputo trovare il punto giusto nei momenti cruciali. Non a caso è il numero 3 al mondo". A consolare lo svizzero il salto vorticoso che l'ha fatto balzare dal n. 24 a top 10 e l'sms del connazionale Federer che, annuncia, probabilmente si ritroverà sul cellulare. (da gazzetta.it)
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