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Home / Sport / Italia - Francia, 2 a 0. Ora c'è la Spagna
Tue, 17 Jun 2008 21:43:00

Italia - Francia, 2 a 0. Ora c'è la Spagna


foto: Ansa


Gli azzurri battono 2-0 la Francia con Pirlo (rigore) e De Rossi (punizione deviata da Henry). Domenica alle 20.45 sfida alle Furie Rosse senza gli squalificati Pirlo e Gattuso




ZURIGO (Svizzera) - Siamo ai quarti. L'Italia passa. Battiamo la Francia 2-0, mentre l'Olanda vince 2-0 e sbatte fuori dall'Europeo la Romania. Il miracolo di Berna ha le movenze di Klaas Jan Huntelaar e Van Persie. Quelle di Zurigo la classe di Pirlo, che infila su rigore, e la potenza di De Rossi che fissa il risultato. Siamo ai quarti al termine di una vera battaglia, dove la Francia perde per infortunio Ribery dopo 8' e Abidal, espulso al 24' del primo tempo. Partita che alterna emozioni con quelle di Berna, e che alla fine fa crollare solo le speranze dei francesi.

DUE CAMBI - Con la Francia Roberto Donadoni fa due cambi e lancia Gattuso e Cassano. Il c.t. schiera il 4-3-2-1 , con Perrotta affiancato al barese, alle spalle di Toni. Sulla linea mediana il tecnico fa la scelta giusta: Gattuso e Pirlo sulle corsie, De Rossi al centro. Confermata invece la difesa: Zambrotta e Grosso esterni, Panucci e Chiellini centrali. La formazione migliore, direbbe il c.t.. Sicuramente più competitiva di quella schierata da Marco van Basten a Berna contro la Romania. Domenech, ferito dagli "oranje" rinuncia a Thuram, affidandosi ad Abidal in mezzo alla difesa. In panchina anche Sagnol e Malouda che lasciano il posto a Clerc ed Evra. In attacco rientra Benzema.

RIBERY K.O. - La feroce partenza della Francia è uno specchietto per le allodole, perché l'Italia ribatte e risponde per le rime. Giochiamo bene. Abbiamo idee brillanti. Già al 4' potremmo passare. Toni lanciato da Grosso spreca dal limite solo davanti a Coupet, aggiungendo una nuova tacca alle occasioni sprecate finora all'Europeo. Ma siamo solo all'inizio. All'8' la Francia perde Ribery. Il fuoriclasse del Bayern abbandona per un infortunio al ginocchio sinistro dopo un contrasto con Zambrotta. Domenech lo sostituisce con Nasri al 10', ma perde almeno il trenta per cento della sua forza penetrativa.

LA CHIAVE
- Qualità che non manca all'Italia, che infila occasioni a valanga. All'11' Panucci sfiora di testa; splendida la reattività di Makelele che respinge sulla linea di porta, anticipando Coupet ben piazzato. Due occasioni nette per gli azzurri che spingono e giocano bene. Al 22' Pirlo scodella in area per Perrotta che manca l'aggancio. Al 25' l'episodio chiave. Toni viene travolto da Abidal al centro dell'area: rigore netto che Michel concede, accompagnato dall'espulsione del francese per fallo da ultimo uomo. Pirlo va sul dischetto e non sbaglia. Per Domenech si impone una nuova sostituzione per ridare equilibrio alla difesa. A uscire è proprio Nasri che lascia il posto a Boumsong.

TONI SPRECONE - E' azzurro profondo. Al 27' De Rossi sfiora la traversa, al 28' Toni, imbeccato da Cassano, su rovesciata sfiora il palo alla destra di Coupet. Al 29' Pirlo giganteggia e invita ancora a nozze Toni che, pesante come il granito, con la punta del piede spreca a lato. La Francia ha un'impennata d'orgoglio con il suo capitano Henry; il diagonale è tagliente, ma si perde sul fondo alla destra di Buffon. I bleus alzano il baricentro sfruttando classe e potenza nonostante l'inferiorità numerica. Ne approfittano per salire in cattedra i mediani di razza: De Rossi che fa lo stopper aggiunto, e Gattuso, ringhioso su tutte le palle. Proprio De Rossi subisce fallo al limite al 44'. La punizione la batte Grosso e la palla si stampa sul palo. Chiudiamo in vantaggio il primo tempo, mentre Olanda e Romania vanno al riposo sullo 0-0.

E' FATTA
- Nella ripresa la Francia parte forte, imponendo la sua personalità. Al 5' Benzema scarica un bolide oltre la traversa; al 7' Henry impegna a terra Buffon. Subiamo troppo in mezzo, dove i transalpini fanno sentire tuttra la potenza fisica di Makelele e Govou. Donadoni toglie Pirlo per Ambrosini, sostituzione inspiegabile poiché l'autore del gol era diffidato e, ammonito, non potrà giocare l'eventuale quarto. Poi da Berna arriva la notizia del gol di Huntelaar e improvvisamente l'orizzonte cambia. L'Italia trova il raddoppio con De Rossi, la cui punizione viene deviata da Henry. Camoranesi prende il posto di Perrotta, Domenech tenta la disperata mossa Anelka per Govou. Pressione totale, ordina l'eccentrico allenatore catalano. Per niente facile con l'uomo in meno, eppure al 29' la Francia sfiora il gol. Bellissimo il fendente di Benzema; spettacolare la deviazione di Buffon che si guadagna la pagnotta. Al 93' il fischio finale di Michel. Azzurri, disfate le valigie: si resta a Vienna. (gazzetta.it)

Olanda da impazzire: 2-0. Romania eliminata

BERNA (Svizzera) - Il miracolo ha le sembianze di un ragazzo di 24 anni che verrà ricordato come l'olandese che scacciò i sospetti esaudendo le preghiere italiane: Klaas Jan Huntelaar ha aperto in due l'ultima partita del Girone C con un gol al 9' del secondo tempo. Grazie all'attaccante dell'Ajax, e alla fattiva collaborazione di Van Persie, Olanda-Romania è finita 2-0. Ai quarti di finale passano gli arancioni e l'Italia. Altro che biscotti...

PIU' TESTA CHE GAMBE - La differenza visibile al di là di tattiche e schemi è nell'approccio, e prescinde dai cambi di Van Basten (nove, rispetto all'ultima apparizione). Quello romeno è accorto, quasi timoroso perché è meglio scendere in trincea che rincorrere l'avversario. Quello olandese è leggero, propositivo nel controllo della partita e con un tasso di combattività appena dignitoso. La tranquillità con cui Afellay ed Engelaar impostano le trame arancioni si contrappone alle conclusioni affrettate e imprecise di Niculae e Mutu, l'unico insieme a Codrea ad avvicinare il bersaglio nel primo tempo.

ROBBEN QUASI GOL - Il primo evento che cambia l'inerzia della partita è esterno alla sfida di Berna. E' il vantaggio dell'Italia sulla Francia ad aprire la diga delle emozioni. Fuoriescono in dieci minuti due occasioni grosse come macigni per Huntelaar e Robben, catalogate con un riflesso immediato tra i rimpianti di questo Europeo dallo spettatore filoitaliano. In particolare il tocco del giocatore del Real Madrid al 36' grida vendetta, ma valutando anche la sassata di Codrea (con Engelaar distratto, per usare un eufemismo) viene da pensare che lo 0-0 all'intervallo è un risultato non tanto bugiardo oltre che pericoloso per le dinamiche psicologiche della contesa.

CHE KLAAS - Ti aspetti una Romania arrembante nella seconda parte del match. E invece è sempre l'Olanda a imporre il suo ritmo. Non c'è grande aggressività in mezzo, e quindi Van Persie può infilarsi tra Tamas e Ghionea una volta dopo l'altra, trovando prima la risposta di un grande Lobont, e poi un controllo di palla rivedibile che fa sbiancare i tifosi italiani infiltrati persino nella postazione dei telecronisti Rai. Al 54' la difesa di Piturca va in tilt: palla che arriva da sinistra, velo (involontario) di Engelaar e contemporaneo movimento di Robben a smarcare Klaas Jan Huntelaar. Piatto facile. Palla in rete. Milioni di grazie pronunciati in lingua italiana.

BLOCCATI - Il fatto che nemmeno dopo il gol la Romania riesca a cambiare marcia è significativo. Quella di Piturca è una squadra affossata dal peso di un'occasione irripetibile. Fino all'83' nessuno riesce a sfondare il muro arancione. Anche quando Piturca inserisce Dica per aumentare le giocate offensive il risultato è deludente. Mutu ci prova a 7 dalla fine due volte nel cuore dell'area senza riuscire a mirare il bersaglio. E' il segnale della resa, perché a pochi minuti dalla fine infilare due volte questa Olanda è un'impresa disperata. A Van Persie spetta il compito di chiudere la partita a tre minuti dalla fine con la stoccata del 2-0. L'Italia non poteva chiedere di più. (gazzetta.it)


















































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