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Home / Italiani all' estero / Guyana, Sud America: Elena è libera, anche grazie a Ambasciata e Consolato di Caracas - di Ricky Filosa
Wed, 23 Jul 2008 07:50:00

Guyana, Sud America: Elena è libera, anche grazie a Ambasciata e Consolato di Caracas - di Ricky Filosa


Guyana, Sud America


Il Console Pontesilli, da Caracas: ""Stiamo seguendo da tempo, e con la massima cura, il caso di Elena, sia io che l'Ambasciatore". In questo momento Elena è in libertà e in attesa di giudizio, con obbligo di dimora nel Paese




Due giorni fa abbiamo pubblicato in primo piano sul nostro portale la notizia di Elena, 27 anni, italiana, arrestata in Guyana, Sud America.

Proprio per capirne di più, e avere notizie da fonte certa, abbiamo deciso di contattare il Console italiano a Caracas, il dott. Stefano Pontesilli, che - come in altre occasioni - fin da subito si è dimostrato molto disponibile a fornirci chiarimenti e ulteriori notizie, e noi lo ringraziamo per la sua preziosa collaborazione.

"Stiamo seguendo da tempo, e con la massima cura, il caso di Elena, sia io che l'Ambasciatore", dichiara Pontesilli a Italia chiama Italia. "L'Ambasciatore e' intervenuto formalmente presso il Permanent Secretary del Ministero degli Esteri per segnalare il caso e sensibilizzare formalmente le locali autorità - spiega il console -  raccomandando altresì la concessione di un visto di soggiorno, nelle more della conclusione del processo. Io ho fatto la stessa cosa con il Permanent Secretary del Ministero degli Interni. Il risultato di tali azioni, come lei correttamente riporta, e' stata la liberazione di Elena, la quale attualmente attende in libertà il processo".
 
Il console italiano a Caracas ci spiega che segue personalmente il caso della nostra giovane connazionale, e anzi è in diretto contatto con lei, attraverso soprattutto la posta elettronica, e anche molto attento alle sue condizioni di vita e i suoi bisogni. "Dal Consolato - ci racconta - le abbiamo già erogato direttamente il massimo del contributo finanziario annuale previsto dalla Legge. Grazie alla cortese autorizzazione ricevuta dalla DGIT del Ministero degli Affari Esteri, che segue da vicino il caso, le abbiamo altresì inviato anche i fondi necessari per pagare la parcella del suo (nuovo) Avvocato". Bene. Le nostre istituzioni ci pare si siano date da fare. E anche la notizia che Elena abbia finalmente un nuovo avvocato, ci rincuora non poco. 
 
"Abbiamo fatto e continueremo a fare tutto il possibile per Elena in Guyana - aggiunge ancora Pontesilli - così come ci occupiamo costantemente e con cura delle decine di detenuti italiani in Venezuela".

In questo momento, quindi, grazie all'intervento di Ambasciata e Consolato, Elena è in libertà e in attesa di giudizio, con obbligo di dimora nel Paese. Avendo dato al giudice l'indirizzo dell'hotel dove risiede quella e' la sua dimora. Il console ci conferma che la giovane è "libera di entrare e uscire", e che in questi giorni ha manifestato "il desiderio di iniziare presto a lavorare per guadagnare qualcosa in attesa del giudizio". "L'unico obbligo che ha è quello di presentarsi all'udienza del 15 settembre, nella quale dovrebbe ricevere il verdetto (la Giudice del suo caso rientrera' dal congedo per maternita' gia' in agosto)", conclude Stefano Pontesilli, console italiano a Caracas.

Siamo contenti che Elena abbia recuperato la sua libertà. A questo punto l'appuntamento è a settembre, quando ci sarà l'udienza in tribunale. Se nel frattempo ci saranno ulteriori sviluppi, ve lo faremo sapere.


Ricky Filosa - Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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