Il Cavaliere si trova in prima linea tra opposizione e la sua stessa maggioranza. Da una parte il suo alleato di sempre che incurante delle problematiche socio/economiche del Paese, continua da solo sul suo “cavallo di battaglia” : la separazione da un’Italia a suo dire ladrona e fannullona. Dall’altra una opposizione frammentaria e quasi compiacente. Il federalismo fiscale sara’ l’anticamera per l’indipendenza della Padania, l’unico anello mancante la complicita’ dell’opposizione.
In tutto questo sara’ decisivo il leader dell’opposizione e cio’ che resta di Alleanza Nazionale, “partito” ( se tale vogliamo ancora definirlo ) il quale fa fatto dell’unita’ d’Italia il suo primario emblema. Le parole “virtuali “ del vecchio e stanco “ Senatur”, in questi ultimi decenni a mio parere, sono state prese un po’ troppo alla leggera. Umberto Bossi non solo offende l’inno nazionale ma con esso la Costituzione e le stesse fondamenta dell’unita’ e la fratellanza nazionale.
Qui dall’estero la politica la leggiamo in modo del tutto diverso, probabilmente perche’ siamo stati meno “contagiati” e mi sorprende l’indifferenza dei nostri connazionali in madre patria, quando leggono sui giornali nazionali titoli cubitali come: “ Bossi offende ancora una volta l’ inno nazionale “, “ Bossi mette a tacere Fini”, “ Tutti contro Bossi tranne il Cavaliere” , “ un milione di fucili padani pronti per l’ indipedenza”, “ i profs terrun tornino nelle loro terre”…Sono questi frutti di una mente malata, parole dettagliatamente calcolate, invenzioni giorlalistiche o semplicemente ricatti virtuali? Spetta alla politica italiana rispondere con dovuta prontezza! Siamo arrivati al punto che una sola goccia potrebbe far traboccare il vaso.
Un’ultima riflessione: il decreto legge sul federalismo fiscale fu bocciato dal popolo italiano nazionale ed estero nel 2005/6 con un referendum abrogativo/approvativo, un secondo tentativo senza i due terzi del parlamento e con un decreto siglato Bossi, che non tenga conto delle difficoltà economiche regionali, inflitte o autoinflitte, avra’ lo stesso risultato. E’ auspicabile che chi e’ stato eletto a rappresentarci in parlamento se ne faccia una ragione, le scuse di Bossi al popolo italiano, sono del tutto irrelevanti. Per i residenti all’ estero direttamente il federalismo non incidera’ di un solo millimetro, resta solo il dilemma a chi destinare le nostre rimesse, se a Natale continuare a mangiare il “panettun e il grana” oppure una bella “soppressata calabrese e un buon bicchiere di lacrima cristi” . Io ho gia’ fatto la mia scelta.
Carmine Gonella – Italia chiama Italia